Nahuel Estevez parla dei suoi primi mesi tra le fila del Palermo. Il centrocampista argentino ha accettato di scendere di categoria dopo gli anni a Parma. Ci è voluto poco, però, per prendere una decisione importante: “Mi ha convinto una società forte come il City Football Group, che ha la voglia di portare il Palermo in Serie A. Mi ha convinto il progetto, ma anche la piazza, che mi aveva sempre stupito quando venivo a giocare da avversario. Il Barbera mi ricorda un po’ gli stadi argentini: la gente è calda e passionale. L’adattamento qui a Palermo è stato facile perché, sotto questo aspetto, è simile all’Argentina. La città è bellissima, tutti ci hanno dato una grandissima mano e ci hanno fatto sentire subito a casa”.
Palermo, Estevez si racconta
Ai microfoni di Gianlucadimarzio.com, Estevez si è soffermato su alcuni aspetti di Palermo. In primis il pubblico, che riempie sempre il “Renzo Barbera” e i settori ospiti degli altri stadi. L’obiettivo è quello di mantenere questo calore: “Dobbiamo tenercelo stretto. Sappiamo quanto ci aiuta la gente e noi in campo dobbiamo impegnarci, dando tutto per questa maglia. Il pubblico ci dà una spinta enorme e i risultati positivi in casa ne sono la dimostrazione”.
Poi Nahuel Estevez ha parlato di Filippo Inzaghi. Il rapporto tra il centrocampista argentino e l’allenatore del Palermo è subito stato positivo. Tanto che il tecnico ha ammesso di far fatica a tenerlo fuori: “Con il mister ho davvero un bellissimo rapporto. Ho sentito quello che ha detto di me e lo ringrazio, perché sentire parlare così di me uno come lui è motivo di orgoglio. Come dice Inzaghi, siamo una squadra e siamo tutti titolari. Anche i ragazzi che stanno trovando meno spazio si impegnano tantissimo in allenamento. Dico sempre che anche chi sta fuori deve aiutare chi gioca a raggiungere l’obiettivo, perché si vince e si raggiungono i traguardi tutti insieme”.
Un altro argentino in rosanero
Nahuel Estevez è arrivato a Palermo sulla scia dei tanti argentini transitati dal club. Gente come Dybala, Pastore e Vazquez che ha fatto la storia in rosanero. Il centrocampista svela che il suo obiettivo è decisamente meno alto, ma comunque importante: “Loro sono straordinari, io sono più un giocatore di squadra. Mi piacerebbe raggiungere l’obiettivo Serie A, riportare il Palermo dove merita e sentirmi parte di un pezzettino della grande storia di questo club”.
Proprio la promozione in Serie A è un traguardo già tagliato in carriera da Estevez. Dopo esserci riuscito a Parma, vuole farlo col Palermo. Tuttavia, non sarà semplice: “Non dobbiamo guardare troppo avanti, altrimenti viene l’ansia. La Serie B è più equilibrata rispetto alla Serie A e in ogni partita può succedere di tutto. Ci saranno momenti belli e altri in cui soffriremo. Se affronteremo tutto insieme, potremo fare grandi cose”.
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Per riuscirci, Estevez e il Palermo punteranno fortemente sulla forza dello spogliatoio. L’argentino ribadisce che remare dalla stessa parte è fondamentale per vincere il campionato: “L’atmosfera nello spogliatoio è positiva. Siamo partiti bene, ma conta come si finisce il campionato. Sappiamo che è dura. Captiamo l’entusiasmo della gente e lo vediamo sia per strada sia allo stadio, ma dobbiamo ragionare partita dopo partita, perché questo campionato non è affatto semplice”.


