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Maltese: “A Trapani qualcosa non va, addio deciso prima dell’esonero di Aronica”

Con l’annuncio della risoluzione del contratto di Dario Maltese, il Trapani perde una delle figure con maggiore esperienza all’interno del proprio organico. Ai microfoni di Sporticily, Maltese ha raccontato cosa non ha funzionato tra le righe granata e perché non è riuscita a scattare la scintilla tra il club di Valerio Antonini e il centrocampista palermitano.

Maltese: “Al mio arrivo ero entusiasta, ma la scintilla non è scoccata”

Come è noto, durante la finestra di mercato estiva, Maltese si è avvicinato al Trapani, con cui in questa stagione ha disputato cinque gare prima di risolvere il proprio contratto con la società granata: “Sicuramente il mio approccio a Trapani è stato graduale”, racconta Maltese. “Mi sono inserito in punta di piedi in un nuovo contesto dove non volevo entrare a gamba tesa. Ho capito subito però che c’era qualcosa che non andava. Probabilmente visioni diverse con lo staff precedente. Già prima del cambio in panchina avevo intenzione di cambiare aria. Essendo un giocatore esperto, e avendo 34 anni, ho bisogno oltre che di giocare anche di stimoli. Non volevo spegnere la fiamma, e il ritorno a Gela penso possa continuare ad accendermi il fuoco che c’è dentro di me a livello calcistico”.

Se in un primo momento Maltese sembrava trascinato dall’entusiasmo del vestire una maglia prestigiosa come quella granata, qualcosa poi non sembra aver funzionato: “Sicuramente al mio arrivo a Trapani ero entusiasta di indossare la maglia granata, anche per la storia che si porta dietro. Quando ti chiama una società importante in Sicilia come è il Trapani è difficile resistere. Però ci sono state tante cose che non andavano. Purtroppo il Trapani non ha il seguito dei tifosi, ci sono problemi col Comune e con lo stadio. Insomma, non è scattata la scintilla. E penso che alla mia età ci sia bisogno di quella scintilla per poter rendere al 100% la domenica in campo”.

Le difficoltà logistiche e lo scambio con Antonini

Il club granata ha dovuto fare i conti anche con numerose difficoltà logistiche, come sottolinea anche Maltese: “Diciamo che un po’ di confusione nella preparazione c’è stata. Non sapere spesso dove ci si allena penso abbia destabilizzato mentalmente i calciatori e lo staff. Credo però che alla fine la domenica, quando entri in campo, ti dimentichi di tutto e cerchi di mettere i problemi che ci sono fuori dal rettangolo verde per cercare di onorare la maglia, indipendentemente dal resto”.

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Maltese racconta anche di uno scambio avuto con il presidente del Trapani Valerio Antonini, dove preannunciava a Maltese il cambio della guida tecnica e una maggiore responsabilità – in qualità di capitano – sulle sue spalle: “Solitamente Antonini ha sempre parlato alla squadra in maniera collettiva, mai prendendo in disparte il singolo. L’ultimo periodo però ricordo che lo incontrai alla fine di un allenamento, e mi disse che – a malincuore – avrebbe dovuto cambiare la guida tecnica del Trapani, e che questo mi avrebbe responsabilizzato di più essendo il capitano e un giocatore importante per il Trapani. Però al cuore non si comanda, e quando è arrivata la chiamata del Gela è stato come se mi avesse chiamato mio figlio che aveva bisogno di me, e sono corso immediatamente”.

Sul futuro del club granata

Maltese si mostra però molto fiducioso rispetto al futuro delle prestazioni sportive del Trapani, convinto delle capacità dei suoi ex compagni di squadra: “Penso che la mia ex squadra e i miei ex compagni riusciranno a lottare ogni domenica e uscire vittoriosi dalle prossime gare. Superato lo scoglio Reggina poi penso che il calendario del Trapani si presenti molto abbordabile per la squadra che ha a disposizione il club. Penso che le prossime gare dovrebbero portare tanti punti al Trapani. Credo nei ragazzi. Sicuramente con la mia assenza, quella di un giocatore esperto, mancherà qualcosa. Ma allo stesso tempo penso che chi mi sostituirà sappia benissimo cosa dovrà fare”.

Ferdinando Lo Monaco
Ferdinando Lo Monaco
Classe 2002, è studente di Scienze della Comunicazione a UNIPA e giornalista pubblicista. Dall'inizio del 2025 collabora con la redazione di Sporticily attraverso la realizzazione di articoli sul calcio professionistico e dilettantistico, interviste e video

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