Alessio Dionisi può godersi la vittoria ottenuta dal Palermo contro lo Spezia. La partita, valida per la 15a giornata del campionato di Serie B, si è conclusa con il risultato di 2-0. Si tratta con ogni probabilità della prima prestazione convincente fornita dalla formazione rosanero nelle partite disputate in questa prima parte di stagione allo stadio “Renzo Barbera”. Di conseguenza il tecnico toscano, come si può leggere dalle situazioni post-gara, non può che essere soddisfatto per punteggio e prova fornita dai suoi ragazzi.
Dionisi analizza Palermo – Spezia
“È stata una prestazione positiva – ha dichiarato Dionisi al termine di Palermo-Spezia – . Non la migliore per qualità del gioco. Avevamo davanti una squadra forte e in fiducia, che concede poco. Erano degli ostacoli importanti. I ragazzi sono stati bravi, ancora di più nel primo tempo. L’episodio c’è girato sulle palle inattive. Abbiamo creato molto in avvio, nella ripresa potevamo essere più fluidi. È normale però. È stata una partita giusta. Non era scontato che arrivasse questo risultato. Abbiamo giocato con sicurezza. Il risultato ci può aiutare. Non è una svolta, ma abbiamo vinto. La vittoria ci mancava da un po’. Abbiamo abbinato una prestazione da 7 a un risultato da 10. Altre volte la prestazione era stata da 8 ma il risultato da meno. Non sempre va così. Faccio i complimenti ai ragazzi, sono contento. La volevamo tutti ed è arrivata”.
Ci si chiede se questa vittoria potrà dare una svolta al campionato del Palermo. Secondo Dionisi, però, non si tratta che di una prestazione alla quale devono seguirne tante altre: “Oggi non inizia un altro campionato, è lo stesso con una partita in meno. I tre punti in più ci servivano, per l’ambiente e per l’autostima. Abbiamo creato tante occasioni, altre le abbiamo sciupate e su altre ancora c’è stato un buon intervento di Gori. È però soltanto una partita. Prima o poi anche le squadre che non perdono mai, perdono. Il prima o poi è stato oggi. La squadra sta seguendo una linea. Adesso dobbiamo pensare alla prossima. Siamo una squadra di Serie B e tutte le avversarie vogliono il nostro stesso risultato”.
Niente sfida al Sassuolo
Dionisi a fine gara ha voluto fare un plauso a chi è subentrato durante Palermo-Spezia. Tutto nasce da una domanda su Claudio Gomes, entrato nel finale: “Gomes in 10 minuti ha fatto tanto. In così poco tempo si può fare tanto: dipende dall’atteggiamento e dal risultato. Se avessimo perso, magari mi avreste chiesto perché l’ho messo tardi. È un titolare come lo sono Ranocchia, Verre e Segre, in più Vasic sta crescendo tanto. Io cerco di scegliere per sbagliare meno. I dubbi ce li ho sempre. Sono convinto che Ranocchia e Gomes col giusto equilibrio possano giocare insieme. Oggi Claudio mi ha dato una bella risposta, anche se non era contento. In settimana si è allenato bene e lo ha dimostrato in campo. Sono contento della risposta”.
Il Palermo, battendo lo Spezia, ha fatto un ‘favore’ al Sassuolo, ex squadra di Alessio Dionisi. Il tecnico toscano, però, ribadisce di voler guardare solo in casa propria: “Non guardo in casa d’altri, non mi piace. Il Sassuolo l’ho allenato 3 anni, è l’unica squadra in B con giocatori di A. Non me ne voglia nessuno. Alcuni giocatori fanno la differenza in altre categorie. Berardi è uno su tutti. Per me, per valori individuali, è superiore alla categoria. Le altre sono qualcuna più su e qualcuna più giù, è un campionato equilibrato. Chi mantiene salda la retta via può arrivare in fondo. Noi non siamo partiti con continuità e dobbiamo rincorrere. Ogni passo falso sembra una sconfitta, ma non deve essere così. Dobbiamo essere equilibrati nelle vittorie e nelle sconfitte”.
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Palermo-Spezia, Dionisi e gli attaccanti senza gol
Si parla anche del fatto che gli attaccanti faticano ad andare in gol. Dionisi, al termine di Palermo-Spezia, predica calma: “Per fare segnare gli attaccanti devo farli giocare, è l’unica soluzione che ho. Oggi le occasioni le hanno avute, non sono stati precisi. Non le hanno avute solo loro. È importante che ci siano molti giocatori che arrivano al tiro. Io penso che dobbiamo andare oltre la questione, perché altrimenti diventa un problema nella loro testa. In allenamento si allenano bene. Io ascolto gli allenatori da cui posso rubare, anche da altri sport. Tra questi Julio Velazques che dice che il ricevitore deve essere preciso e rilassato, perché ha la pressione di tutta la squadra. È lo stesso per l’attaccante, che è il ruolo più delicato. Se sei teso, la porta diventa piccola. È più testa che altro. Devono avere fiducia”.
Il tema finale riguarda la prestazione nei vari momenti della gara. Dionisi, dal suo punto di vista, vede il bicchiere quasi tutto pieno: “Sono abbastanza soddisfatto, nel secondo tempo potevamo essere più aggressivi. Abbiamo accusato un po’ di stanchezza. In alcune occasioni la difesa ha fatto un passo indietro, io vorrei che ne facesse due in avanti. Non è però semplice. È stata una partita positiva, ma secondo me non la migliore. Abbiamo concesso poco come altre volte è successo. Nel poco, anche gli altri ci potevano fare gol. Io penso che con la Sampdoria avevamo concesso meno, anche se poi abbiamo commesso un errore. Le situazioni lo Spezia le ha avute. Abbiamo limitato le loro qualità, ma non siamo stati perfetti”.

