Alessio Dionisi mastica amaro per l’eliminazione del Palermo dai playoff di Serie B. La sconfitta sul campo della Juve Stabia sancisce la fine della stagione dei rosanero. Queste le parole del tecnico, riprese da Anteprima24: “Volevamo portare la partita sulle nostre corde, e sapevamo che poter vincere avevamo 120 minuti. Ci siamo arrivati a giocare ai nostri ritmi però loro ci hanno messo qualcosa di più. Nel secondo tempo non abbiamo spinto quanto il primo tempo. Abbiamo inserito un altro attaccante, Segre in mezzo al campo per avere più gamba, però non abbiamo fatto gol e dobbiamo purtroppo accettare il verdetto del campo“.
Palermo, tutta l’amarezza di Dionisi
Alessio Dionisi sottolinea che il suo Palermo non abbia dato il massimo. Le dichiarazioni della vigilia, in cui si parlava di una squadra che non avrebbe sbagliato la partita, sono state disattese: “Potevamo e dovevamo far di più nella parte finale del campionato. Stasera abbiamo giocato una partita equilibrata, i valori si sono pareggiati: loro hanno avuto più intensità, però noi abbiamo più qualità. Abbiamo concesso veramente poco. Siamo stati penalizzati da un cammino in campionato al di sotto dei nostri standard. Tra l’altro, avevamo anche qualche infortunato di troppo, ma chi ha giocato stasera ha fatto bene”.
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Infine Dionisi ha ammesso l’insoddisfazione che vige in casa Palermo. L’obiettivo di fare strada ai playoff non si è concretizzato, con tanti errori commessi da squadra e società: “Non sono soddisfatto, e non siamo soddisfatti. Non sono venuto a Palermo per fare questo campionato. Io sono l’allenatore e ci metto la faccia. Abbiamo un valore di squadra in cui dovevamo fare meglio. Non volevamo uscire stasera e non volevamo arrivare ottavi. Sono arrabbiato anche con me stesso, ma purtroppo devi anche saper perdere“.

