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Palermo, Dionisi: “Bari squadra di valore, contestazione non mi sposta”

Alessio Dionisi presenta la sfida tra Palermo e Bari. Un match con il quale si chiuderà il girone di andata del campionato di Serie B. Il tecnico dei rosa, reduci dalla sconfitta sul campo del Sassuolo, esordisce così in sala stampa: “Tre sconfitte sono pesanti, la classifica non è bella. 21 punti dopo 18 partite sono veramente pochi. C’è un’altra partita, questa è la fortuna, possiamo giocare e smentire quel che abbiamo fatto nelle partite precedenti e mettercello alle spalle. Questi giorni serviranno per capire chi recupera mentalmente, dobbiamo essere lucidi e qualche cambiamento potrebbe esserci negli interpreti”.

Dionisi presenta Palermo – Bari

Qualche riflessione, probabilmente, è stata fatta sul futuro di Dionisi a Palermo. Il tecnico ha parlato dell’eventualità di schierare giocatori più liberi mentalmente: “In una squadra di calcio servono motivazioni e ambizioni. Dobbiamo averle e alimentarle, si può fare di tutto ma bisogna averle dentro. Come ho già detto, per me il futuro è il Bari. Non voglio pensare ad altre cose, giochiamo 2 partite in 6 giorni. È troppo importante quel che faremo ora, il resto è secondario. La società ha delle linee guida, si è condiviso e si continuerà a condividere ma dobbiamo pensare al presente perchè è troppo importante”.

Il Palermo è una squadra e una società ambiziosa, ma la classifica si è fatta pericolosa. Per questo motivo Dionisi chiede alla squadra di non avere paura: “Questo servirebbe sempre. Non siamo partiti bene, ogni partita sembra l’ultima possibilità per recuperare terreno. Le ultime due le abbiamo gestite bene, non abbiamo preso gol perchè eravamo tutti in attacco. Non posso rimproverare nulla alla squadra sul piano dell’atteggiamento. Dobbiamo essere equilibrati e consapevoli del momento e della classifica. Non dobbiamo avere paura delle difficoltà, dobbiamo guardarle in faccia con consapevolezza e combattere. Solo così si esce dal momento negativo”.

Al di sotto delle aspettative

La classifica non è bella per il Palermo, equidistante da playoff e playout. Secondo Dionisi, ragionando gara dopo gara e con fame e voglia di riscattarsi, la risalita è possibile: “Siamo responsabili, i punti che abbiamo sono quelli che ci meritiamo. Possiamo recuperare terreno, a pochi punti c’è la bassa classifica ma i posti sopra di noi sono molto vicini. Non è bello quel che stiamo vivendo, ma dobbiamo essere consapevoli di quel che stiamo facendo. Dobbiamo giocarci partita dopo partita”.

Dionisi alla vigilia di Palermo-Bari parla del suo rapporto con la società e con l’ambiente. “Speravo in altro, ma l’ambiente reagisce a proprio modo. Io più che metterci la faccia e dichiararmi responsabile non posso fare. Posso solo continuare a lavorare, le critiche le accetto perchè spronano a fare meglio. Faccio questo mestiere da 10 anni, negli anni precedenti ero in altre categorie, più alte e più basse. Ho sempre subito critiche e ci stanno, ovviamente non sulla persona. Meglio criticare l’allenatore che la squadra. C’è condivisione e c’è sempre stata tra me e la dirigenza. L’ambiente non è sereno ma è responsabile”, dichiara il tecnico.

Palermo, Dionisi verso il Bari

A Dionisi viene chiesto se sta venendo meno qualcosa rispetto alle sue precedenti gestioni. La sua risposta è laconica: “Non mi piace citare il passato, un tecnico deve essere giudicato per quel che sta facendo la squadra. Siamo composti in gran parte da giocatori dello scorso anno, non siamo riusciti a creare la giusta alchimia che porta i risultati. L’entusiasmo lo portano i risultati, le motivazioni e le ambizioni. Faccio l’allenatore, non un mago. Si voleva ripartire dallo scorso anno e rimarcare sulla voglia di riscatto di chi voleva fare di più. In questo momento siamo al di sotto, ma abbiamo le qualità per venirne fuori, come gruppo e tecnicamente”.

Dionisi sta preparando il Palermo che sfiderà il Bari nel giorno di Santo Stefano. Secondo il tecnico, giocare subito può essere un vantaggio: “Avere meno giorni per preparare una partita non è necessariamente un deficit. Chi ha giocato di più deve recuperare energie psicofisiche. Chi non ha giocato deve cancellare le scorie legate al fatto di non essere stato schierato. Gli errori fanno parte del gioco, i giocatori sono pagati anche per andare oltre. Quando le cose non vanno bene non bisogna fermarsi, la cosa migliore è giocare e preparare la partita al meglio, pensando a quel che si deve fare meglio”.

Nessuna rivoluzione

Dionisi fa capire che non stravolgerà il Palermo che scenderà in campo contro il Bari. Non mancherà qualche novità rispetto alla formazione delle ultime settimane: “Con il Sassuolo abbiamo giocato alla pari. La prestazione è stata fatta, ci è mancato qualcosa e non siamo stati precisi nei gol subiti. Qualche cambiamento potrà esserci, ma non ci saranno stravolgimenti”.

Si parla anche di un presunto mancato attaccamento alla maglia da parte dei giocatori del Palermo. Dionisi risponde così: “Con il Catanzaro l’ambiente era un po’ particolare, la gente giustamente esprime il suo malcontento. Di cori del genere non li ho sentiti solo a Palermo, non è la prima volta in cui viene chiesto di tirare fuori agli attributi. È giusto che i tifosi chiedano di più, a oggi siamo al di sotto delle aspettative e dobbiamo assumercene le responsabilità. Mi dispiace che ci sia questa spaccatura che è dovuta solo ai risultati, che mascherano tante cose. I ragazzi lottano, il modo in cui lo possono dimostrare è ottenere i risultati, io posso rimproverare ben poco. A Natale non staremo con le famiglie, fa parte del nostro mestiere ma lo ha voluto la squadra insieme allo staff. Tutti noi vogliamo dimostrare, non lo facciamo per l’esterno ma lo facciamo per noi. Non è una situazione drammatica, lo diventa se qualcuno lo fa credere. Le parole non costano niente, i fatti vanno portati in campo, fermo restando che ci sono avversari ed episodi. Non siamo fortunati negli episodi, magari nella prossima partita riusciremo a esserlo”.

La gestione tattica

Il Palermo si è rivelato camaleontico dal punto di vista tattico rispetto alle prime partite. Dionisi spiega cosa lo ha portato a cambiare assetto rispetto al ritiro: “Lo sviluppo esterno nella prima conduzione palla non funzionava bene e non ci portava vantaggi. Ci mancava dialogo tra attaccante e seconda punta, soprattutto nella gestione degli spazi. Abbiamo scelto di cambiare per ottenere dei vantaggi in fase di costruzione, con giocatori bravi nell’ultimo passaggio. Nel volume di gioco e nelle occasioni create ci ha dato di più, al tempo stesso però non ci ha dato risultati, ma io voglio vedere questo. Voglio vedere più densità in area, maggiore aggressione che era un’altra cosa che ci mancava”.

Sebastiano Desplanches è finito sul banco degli imputati per i gol subiti contro il Sassuolo. Il portiere non ha avuto bisogno di un confronto con Dionisi, che parla così: “Sta facendo un percorso positivo. Non era partito come titolare e si è meritato la titolarità. Poi te la devi guadagnare dopo un errore o qualche incertezza. Per me è semplice dire ‘bravo’ a un giocatore che fa bene, la cosa bene è supportare e aiutarsi nella difficoltà o nel momento meno buono. Sirigu lo aiuta tantissimo. Nell’arco di una stagione, chi gioca sbaglia, se sbaglia un portiere ha più risonanza”.

Si parla anche di infortuni. Si potrebbe rivedere Salim Diakitè, mentre restano i dubbi sulle condizioni di Claudio Gomes. “Stiamo facendo di tutto per recuperare chi non c’era sabato. Per Diakitè ci sono ottime possibilità, per Pierozzi ci sono delle buone possibilità. Gli altri sono infortuni più lunghi e ci vuole più tempo. Gomes? Non lo so ancora”, dichiara Dionisi.

La lucidità nella contestazione

Il Palermo paga ogni errore che commette, e questo pesa nel contesto della contestazione. Dionisi ha fatto capire cosa sta mancando alla sua squadra: “Noi siamo meno bravi degli altri a far pagare gli errori agli avversari. È impossibile non sbagliare, anche se ci abbiamo messo tanto del nostro. Dobbiamo far pagare agli altri gli errori che fanno. Siamo stati bravi a mettere in difficoltà il Sassuolo, ma non a sfruttare i loro errori. Tutti devono capire che un errore può essere letale, ma dobbiamo focalizzarci sulla porta avversaria e sullo sfruttare gli errori degli avversari. In quasi tutte le partite calciamo in porta più degli altri, il gol su azione manca da tanto a questa squadra. Dobbiamo fare gol per concretizzare quel che stiamo facendo”.

Si torna a parlare di sostituzioni, in particolare degli ingressi di Aljosa Vasic e Stredair Appuah. Dionisi spiega le sue scelte: “Volevo più gamba, non si può prescindere nel calcio di oggi. Il Sassuolo è forte nelle transizioni ma le concede anche, noi stavamo calando e gli spazi si stavano aprendo. Potevamo avere un vantaggio avendo la palla e uno svantaggio nel loro recupero palla. Abbiamo concesso dei contropiede su azioni nostre non concluse, i subentrati dovevano mettere gamba e lo hanno fatto. Questi ragazzi hanno poca esperienza, possono stare in questo contesto ma possono e devono sbagliare. Sono scelte dettate dalle assenze nostre, ma anche dal momento della partita e dalle qualità degli avversari”.

Pochi gol nei secondi tempi

Il Palermo ha segnato un solo gol nel secondo tempo, contro lo Spezia. Un dato che Dionisi analizza in questo modo: “Tutto è una conseguenza di quel che succede in campo tra noi e loro. Noi abbiamo giocato nella metà campo avversaria contro il Sassuolo nel secondo tempo più che nel primo. Non è facile da spiegare, non possiamo scorporare ogni partita. Con il Catanzaro abbiamo attaccato noi, loro hanno calciato una volta e ci hanno fatto gol. Noi dobbiamo essere più precisi e più bravi quando calciamo, forse dobbiamo essere più veloci, precisi e cinici. Ci sta mancando la fase realizzativa su azione”.

Dionisi ha parlato del rapporto tra le gambe e la testa, entrambe fondamentali nel calcio. Poi ci sono le sue scelte, che sicuramente non sono condizionate dalle contestazioni: “L’ambiente non è bello e lo sappiamo. Però la contestazione non mi sposta dalle mie scelte, non farò scelte popolari ma quelle che sento di dover fare. Non credo che ci sia un problema ambientale, ma la squadra sta combattendo per rialzare la testa”.

Palermo, Dionisi sfida il Bari

Si parla del Bari, prossimo avversario del Palermo, che Dionisi sa essere squadra tosta da affrontare. Il tecnico si esprime così sui biancorossi: “Il Bari ha un entusiasmo diverso dal nostro, vengono da un lungo periodo positivo al netto delle ultime sconfitte. Nell’ultima partita fino a 10 minuti dalla fine il Sudtirol non aveva mai calciato in porta, poi ha vinto la partita. Mi aspetto una partita bella contro una squadra di valore allenata da un ottimo allenatore. Noi giochiamo per i tre punti, faremo un primo punto, ma poi giocheremo di nuovo”.

Dionisi non sente il peso di un mancato supporto “pubblico” da parte della dirigenza nel rapporto con la piazza. E ribadisce anche che la contestazione non gli dà troppo fastidio: “Sinceramente non mi pesa. Mi dispiace che si sia creata questa distanza tra allenatore e piazza, ma è il mio mestiere, è normale che lo stadio contesti se non è contento. Ogni stadio lo fa a proprio modo, ma a me non pesa perchè fa parte di quel che devo fare. A me la settimana piace quasi più della partita, è il momento in cui dai le nozioni alla squadra. In partita c’è un avversario e ci sono episodi che condizionano”.

Redazione Sporticily
Redazione Sporticilyhttps://sporticily.it
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