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Palermo, Dionisi: “A Catanzaro senza tifosi sarà dura, darò spazio a tutti”

Alessio Dionisi presenta la sfida tra Catanzaro e Palermo. Un match che arriva a diversi giorni di distanza dall’ultima gara giocata, ovvero quella sul campo del Bari. “È una situazione strana – esordisce il tecnico in conferenza stampa – , ma veniamo da uno storico nel calcio in cui si è pronti a tutto. Vale per tutti, non deve essere un problema, potrebbe essere un motivo per dimostrare quel che vogliamo dimostrare da un po’. Abbiamo una rosa completa, difficilmente giocheranno sempre gli stessi con gare così ravvicinati. Giocare partite così ravvicinate renderà difficile le gare e il recupero, ma i giocatori e le società hanno già vissuto situazioni simili. Ci siamo allenati bene e ci stiamo preparando a una partita difficile, la prima di 5 una dietro l’altra. Non ci sarà tempo per pensare, avevamo preparato una partita e ora dobbiamo prepararne un’altra”.

Dionisi racconta la strana Pasquetta

Dionisi ha raccontato la strana giornata di lunedì. Una giornata in cui si doveva giocare la sfida tra Palermo e Carrarese. Poi, la notizia della morte di Papa Francesco ha portato al rinvio di tutta la giornata: “Eravamo in hotel la mattina, la notizia è arrivata velocemente. Ci ha spiazzati un po’, nell’aria c’era questa cosa, era già successo un episodio del genere con l’interruzione del campionato (la morte di Papa Giovanni Paolo II, ndr). Finchè non c’è stata l’ufficialità non è stato detto niente ai giocatori, poi abbiamo deciso di valorizzare quella giornata e non abbiamo perso tempo. Abbiamo usato tutti gli effettivi per fare una partita allo stadio”.

Proprio questa partitella è stata l’occasione per scoprire le carte su quella che sarebbe stata la formazione anti-Carrarese. In tal senso Dionisi ha svelato un aneddoto: “Non avevo ancora dato la formazione, difficilmente la do il giorno precedente. Dopo l’ho detto ai ragazzi, abbiamo fatto un allenamento di lunedì tra squadre contrapposte. Mi è piaciuto, poi ho detto quale sarebbe stata la squadra che sarebbe partita dal primo minuto. Non escludo che potrebbero giocare tanti che avrebbero giocato lunedì, ma in mezzo c’è stata una settimana di lavoro. Se non saremo protagonisti con tutti gli effettivi in queste cinque partite, sarà difficile ottenere quel che vogliamo. Non è solo malcontento per essere sceso in campo poco, ma deve essere un modo per dimostrare il proprio valore”.

Dionisi presenta Catanzaro – Palermo

Dionisi parla poi del Catanzaro, prossimo avversario del Palermo. Una formazione difficile da battere in casa, ma il precedente dell’andata deve fare da stimolo per i rosanero: “È una squadra che ha cambiato la guida tecnica e qualche giocatore, ma ha mantenuto le idee dell’anno scorso. Hanno un’identità, gestiscono bene la palla e hanno il capocannoniere del campionato. È la squadra che ha perso di meno, dopo quelle che andranno in Serie A. Se avessimo avuto la loro costanza, saremmo cresciuti prima. La gara dell’andata rispecchia entrambe le squadre. Noi avevamo preso la partita in mano e abbiamo preso gol nel nostro miglior momento, perchè volevamo vincerla a tutti i costi. In casa ottengono tanto, stanno facendo molto bene, sarà difficile”.

Federico Di Francesco non seguirà la squadra a Catanzaro. Al netto di questa assenza, i rosa dovranno fare qualcosa di meglio sia in fase di possesso, che senza: “Siamo agli sgoccioli ma non credo che Di Francesco ce la farà per il Catanzaro. Non dobbiamo migliorare in fase offensiva, dobbiamo restare tali e avere più equilibrio quando non abbiamo palla o la perdiamo. I numeri dimostrano che siamo meno efficaci di prima. All’andata eravamo meno efficaci e creavamo di più, ora lo siamo di più ma dobbiamo trovare il giusto equilibrio. Dovremo essere più lucidi in tutte le situazioni di gioco, è qualcosa che ci è mancato e che dovremo colmare, anche rispetto all’andata”.

Il Catanzaro potrebbe cambiare modulo, passando così alla difesa a quattro. Al di là di questo, Dionisi parla dell’eventualità di un aggancio al quarto posto. Una situazione che passa proprio dal ‘Ceravolo’: “Fare risultato sarebbe un’ottima cosa, purtroppo giocheremo senza i nostri tifosi. Andare a giocare là non è semplice, farlo senza tifosi è ancor più difficile. La classifica ovviamente va guardata, dobbiamo provare ad andare a prendere chi ci sta davanti, ma dobbiamo stare attenti a non farci riprendere. Vogliamo andare ai playoff per giocarcela, se saremo bravi a migliorare quel che abbiamo oggi possiamo andare a prendercelo”.

La gestione mentale del gruppo

Dionisi torna sul fattore campo, che a Catanzaro potrebbe essere determinante. In ogni caso, una gara del genere potrebbe aiutare a trovare un turning point: “Conta quel che si fa, non quello che si è fatto. Catanzaro è un ambiente caldo, loro in casa performano meglio che in trasferta. Sicuramente è un avversario che va rispettato, abbiamo un percorso simile. È una partita importante, uno scontro diretto, dobbiamo dimostrare di andare oltre lo stadio. Questa partita potrebbe replicarsi tra un po’, non cerchiamo alibi. La squadra all’andata aveva fatto bene e meritava di più, ora dobbiamo prenderci quel che meritiamo. Prima di tutto, però, ce lo dobbiamo meritare”.

Si parla degli errori commessi dal Palermo, che non sono stati pochi. Dionisi, però, chiede compattezza a tutto l’ambiente: “Si lavora per migliorare gli errori che si fanno. Per andarci sopra, devi essere consapevole degli errori e andare oltre, rifacendo la stessa cosa. Non è questione di essere presuntuosi, ma bisogna essere consapevoli. Dobbiamo essere tutti uniti veramente, non ci sarà il tempo per cercare e trovare i consapevoli. Abbiamo un obiettivo da perseguire, possiamo farlo solo tutti insieme. Poi ci sarà il momento in cui si tirerà una riga, ma non sarà dopo la partita di Catanzaro o quella successiva. Ora c’è solo la partita e dobbiamo cercare di raggiungere l’obiettivo”.

La sosta non voluta dal Palermo e da tutto l’ambiente potrebbe essere stata l’occasione per lavorare sulla testa dei giocatori. Dionisi spiega come sono andati questi giorni: “Non faccio lo psicologo, ma provo a filtrare quel che va detto nel modo in cui va detto. A volte bisogna alzare i toni perchè è necessario farlo. Ribadisco quel che ho detto, la squadra fisicamente sta bene, è un dato oggettivo. A volte prendiamo gol perchè ci facciamo condizionare da quello che è l’andamento della partita. Lo abbiamo visto anche all’andata, in cui l’andamento della partita non faceva pensare che avremmo preso gol”.

Redazione Sporticily
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