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Palermo, Di Francesco: “Non siamo soddisfatti, mi manca il gol. Lucioni? Dispiace”

Federico Di Francesco, attaccante del Palermo, è stato intervistato da RDS Radio Serie A, trasmissione in cui ha parlato della sua esperienza in rosanero a 360 gradi. L’esterno sin qui ha segnato poco in Sicilia, anzi: nel 2024-25 è ancora a secco. Ma Di Francesco, così come i compagni, sa di poter dare di più in funzione dell’obiettivo primario: quello di lottare per il vertice della Serie B. La testa è proiettata innanzitutto alla Sampdoria ma anche al prosieguo di un campionato che deve cambiar rotta.

Palermo, Di Francesco: “Bilancio non positivo, i gol mi mancano ma lavoro per la squadra”

Durante l’intervista, Federico Di Francesco parla del momento non felice del Palermo: “Il bilancio non è positivo, abbiamo sempre avuto la volontà di fare un campionato di vertice e queste prime 13 giornate non ci soddisfano. Va detto che ultimamente abbiamo raccolto meno di quanto meritavamo ma ora dobbiamo pensare solo alla partita di domenica, una gara di cartello. Sin qui si è creato molto a livello di occasioni, ma abbiamo realizzato pochi gol. Tutti, attaccanti, centrocampisti e difensori, sappiamo di dover incidere di più”.

La cattiveria sottoporta non è stata la prerogativa di Di Francesco. Ma l’esterno sente di aver dato tanto per la squadra: “Mi manca segnare, è la cosa più bella per un calciatore. Però ho sempre messo davanti al bene personale quello della squadra. Anche se non ho fatto gol, mi sono trovato a fare assist o a creare occasioni per i compagni. Ho avuto anche delle chance per segnare, non sono stato bravo e sto lavorando per sbloccarmi”.

Di Francesco: “Società sta crescendo, bel rapporto coi tifosi”

Il City Group è ormai a Palermo da 2 anni, in cui tante cose sono cambiate e tante devono cambiare. Ma Di Francesco vede che i progressi sono costanti e significativi: “Si percepisce questa volontà della società di creare qualcosa importante. Serve tempo, perché la Serie B è difficile. Arrivato l’anno scorso, ho trovato una società ben strutturata che ha già fatto dei miglioramenti. La volontà è quella di portare questo club dove merita. C’è un centro sportivo in cui abbiamo tutto ciò che serve. Siamo entrati che era tutto in divenire e ora è quasi ultimato. C’è una palestra dove possiamo lavorare ed essere valutati. E poi tutti intorno abbiamo un bel paesaggio”.

L’attaccante del Palermo parla poi del legame che sussiste tra squadra e tifosi: “C’è un bel rapporto. Loro pretendono giustamente, ma c’è grande calore. Qui è come le montagne russe: percepisci la passione, l’amore, delle volte ti fermano e ti chiedono il gol. Questo forte legame per la maglia viene trasmesso costantemente, anche dalle persone che vivono fuori città, di generazione in generazione. Sentiamo questa responsabilità e spero con tutto il cuore di poter regalare a questa gente delle gioie”.

Prosegue Di Francesco: “L’anno scorso a Modena, c’erano 4 mila tifosi rosanero: sembrava di giocare in casa. È stato impressionante. A Bolzano mi sono trovato a parlare con un tifoso. I palermitani sono molto devoti a Santa Rosalia e lui mi ha regalato un santino, dicendomi che ci avrebbe portato bene. È un modo per starci vicino”.

Palermo, Di Francesco: “Dionisi allenatore meticoloso, auguro il meglio a Lucioni”

Tra i temi caldi nelle ultime ore in casa Palermo c’è l’addio di Fabio Lucioni. Il difensore ha rescisso il proprio contratto con i rosa e Di Francesco lo saluta così: “Dispiace per Fabio, la sua carriera parla da sola. Ma ci state delle decisioni prese dalle parti e non mi sento di andare a fondo su questo argomento. Lucioni mi ha lasciato tanto, perché è un grande professionista e lavoratore. Gli auguro il meglio”.

Spazio anche per parlare di chi, oggi, sta guidando in panchina i rosanero: “Alessio Dionisi è un allenatore molto meticoloso e preparato tatticamente. Cerca di trasferirti una certa identità, col suo staff si è creato un bel rapporto. Ha portato un metodo di allenamento che ci piace. Inoltre, la sua storia parla per lui: ha vinto con l’Empoli ed ha fatto bene con il Sassuolo“.

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Di Francesco e il rapporto con papà Eusebio: “Spero che si tolga soddisfazioni a Venezia”

Assieme al suo presente col Palermo, per Di Francesco c’è spazio per parlare del rapporto con Eusebio, suo padre. Una persona con cui il legame è forte, e non solo perché condivide la sua stessa passione. “Con papà ci sentiamo e condividiamo, visto che siamo due persone che lavorano nello stesso mondo. Però principalmente è mio padre, la persona con cui parlo di vita vera. Ci sosteniamo nei momenti di difficoltà. L’ho sempre visto come un idolo e un riferimento, mi ha trasmesso dei valori importanti. Però non mette bocca su questioni tattiche: è un allenatore e sa che questa sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti del mio allenatore. Mi auguro possa prendersi le sue soddisfazioni con il Venezia“.

“Da piccolo giocavo a casa col pallone, non solo di spugna. Qualche casino l’ho fatto (ride, ndr.). Ricordo che papà mi portava a Trigoria da bambino. Lui si ruppe il crociato nell’anno dello scudetto con la Roma, ma giocavo con i figli di Cafù, Aldair, Batistuta. Non mi rendevo conto della fortuna che ho avuto. Papà ha sempre sostenuto me e i miei fratelli, che fanno altri mestieri. Non ha mai fatto pressioni e non mi ha mai fatto montare la testa, ha sempre tenuto molto allo studio”, conclude Di Francesco.

Redazione Sporticily
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