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Palermo, Corini: “Gara da montagne russe, bravi a gestire stress. Ora Cittadella”

Il Palermo di Eugenio Corini chiude l’anno in bellezza dopo avere battuto la Cremonese tra le mura amiche del “Renzo Barbera”. A regalare la vittoria ai rosanero è stato un gol messo a segno da Stulac in extremis. Il Boxing Day di Serie B sorride dunque ai siciliani, che mettono un punto al girone di andata a quota 32 al quinto posto della classifica. L’allenatore, intervenuto in conferenza stampa al triplice fischio, non ha nascosto la sua soddisfazione.

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Corini dopo Palermo-Cremonese

“È stato come essere sulle montagne russe stasera. Nel massimo stress abbiamo tirato fuori tanto coraggio, abbiamo fatto 12 gol in 4 partite. Abbiamo dimostrato quel che vogliamo essere. Sicuramente dobbiamo migliorare tanto, ma con questo coraggio e questa voglia cerchiamo di elevare gli aspetti positivi. Oggi abbiamo giocato con Mateju perso stamattina e Graves che non ha fatto la rifinitura. Gomes è riuscito a fare un tempo nonostante fastidi fisici. Ho detto alla squadra di tirare fuori tutto, di riconoscerci negli sforzi che abbiamo fatto e questo è quel che abbiamo fatto”, ha sottolineato Eugenio Corini.

Tanti i gol e tanti i sussulti per i tifosi. “Avevamo allenato il pubblico col Pisa (ride, ndr), stasera è stato ancora più bello. C’era tanta gente con la voglia di vedere un bel Palermo. Quel che ho percepito durante la partita, nonostante la Cremonese ci abbia creato difficoltà, è che la gente si godesse il gioco che stavamo facendo. Conosco bene Palermo, era fondamentale ricreare il feeling con la nostra gente. I test contro Pisa e Cremonese sono stati superati brillantemente”.

E sulla classifica, che vede il Palermo al quinto posto: “Abbiamo visto quanto sia equilibrato questo campionato. Bisogna star dentro al campionato, la nostra attenzione sarà rivolta al Cittadella. Come abbiamo sempre detto vogliamo competere e dare il meglio in ogni partita, poi tireremo le somme alla fine del campionato”.

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L’assenza dei titolari

Eugenio Corini ha parlato inoltre delle tante assenze con cui deve fare i conti. “Capita durante il campionato che ci siano delle assenze. Tra ottobre e novembre abbiamo avuto delle difficoltà di troppo, le ultime a causa dell’influenza di stagione. La squadra è stata reattiva e combattiva, dobbiamo migliorare in fase difensiva ma il pubblico viene a vedere una squadra che gioca a calcio e fa gol, e lo abbiamo fatto. Le partite si vincono facendo gol, siamo tornati a farlo con grande continuità. Era fondamentale dimostrare coraggio, abbiamo affrontato le difficoltà a testa alta facendo quattro partite di alto livello”.

E sulle scelte di formazione: “La squadra gioca sempre con tre giocatori offensivi. Henderson è un centrocampista con attitudini offensive, la lettura della partita era quella di consolidare questo atteggiamento accentrando Insigne. Soleri ci poteva dare qualcosa in più nel tenere la palla alta e giocare in profondità. La lettura l’ho ulteriormente forzata mettendo Mancuso come doppia punta. Bisogna avere il coraggio di provarci, magari succedeva altro e mi avreste fatto ben altre domande. Bisognava rischiare, lo abbiamo fatto e ci godiamo la vittoria”.

“Stulac è un giocatore molto importante, giochiamo con una formazione particolare e abbiamo bisogno di giocatori che reggano bene e facciano uscire bene la palla. Gomes ha giocato che non stava benissimo, ho ritenuto opportuno mettere Leo che si è fatto trovare pronto. Le partite si vincono insieme, i cambi sono stati determinanti, è quello che ci siamo detti spesso fin dall’inizio del campionato”, ha proseguito.

I gol del centrocampista finora sono stati fondamentali. “La squadra ha sempre spinto con tanti giocatori, forse siamo la squadra che ha portato in gol più giocatori. Abbiamo fatto bene a Como e anche oggi, sotto pressione contro squadre che attaccano alte. Stiamo crescendo da questo punto di vista, siamo venuti fuori da un momento di grande difficoltà”.

Corini verso il girone di ritorno del Palermo

Adesso Eugenio Corini e il suo Palermo dovranno proiettarsi verso il girone di ritorno di Serie B, con l’obiettivo di continuare a scalare posizioni in classifica. “Stiamo rispettando le ambizioni di restare attaccati ai primi posti. Abbiamo iniziato molto bene, abbiamo avuto un periodo di sofferenza. Sappiamo l’ambizione di Palermo, a volte è complicato spiegare le situazioni. Se il tifoso non vede la squadra vincere viene meno l’empatia, l’abbiamo riportato nelle ultime partite. L’ambizione deve essere di tutti e deve attraversare tutti, c’è bisogno di unità, la squadra l’ha ritrovata e il pubblico ha riconosciuto gli sforzi della squadra. La palla di Leo l’abbiamo spinta tutti, quando la squadra viene meno abbiamo bisogno della spinta della curva. Vorrei che tutti spingessero perché vogliamo bene al Palermo”

E sul calore del pubblico: “Vincere a Palermo è complicato, ma se saremo tutti uniti e metteremo le nostre armi migliori contro squadre fortissime, possiamo vincere. Ci sono dei rivali difficili da battere, ma abbiamo le armi per vincere”. La chiosa è dedicata al calciomercato: “Tutto quello che potremo fare per migliorare la squadra lo faremo. La società è consapevole, vedremo se ci saranno delle occasioni per farlo”, ha concluso.

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