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Palermo, Corini: “Feralpisalò banco di prova importante, faremo vedere di voler vincere”

Eugenio Corini presenta la sfida tra Palermo e Feralpisalò. I rosa si preparano ad affrontare la prima partita casalinga del campionato di Serie B 2023/24. Per il tecnico bresciano è un altro banco di prova importante, dopo la vittoria ottenuta sul campo della Reggiana nel turno infrasettimanale. Andiamo a leggere le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal tecnico rosanero.

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Palermo, Corini presenta i nuovi

In primis Corini ha parlato dei nuovi arrivati. Federico Di Francesco e Mamadou Coulibaly sono i due volti nuovi in casa Palermo: “Sono due giocatori importanti. Per Di Francesco avevamo l’idea di prendere un’altra punta esterna, abbiamo trovato in lui le caratteristiche giuste. Può giocare sia a sinistra che a destra, ma anche sotto punta. Abbiamo cercato duttilità sulla punta esterna da aggiungere a Insigne. Sicuramente è un acquisto importante e di livello. C’era da capire la possibilità di prendere un centrocampista al posto di Damiani. Abbiamo trovato in Coulibaly fisicità, aggressività e facilità nel contrasto. Un giocatore più di contrasto, importante soprattutto nella fase invernale del campionato”.

La presenza del senegalese al fianco di Henderson e Stulac potrebbe aiutare Corini a fare delle scelte specifiche: “Sui sei centrocampisti puntiamo sulla duttilità. Leo è specifico nel ruolo di play basso, voglio capire come posso scegliere dall’inizio. Ho cercato caratteristiche che mi consentissero di giocare con un regista diverso da Gomes e da Stulac. Tutti e sei i centrocampisti possono giocare insieme. Leo ha giocato con Claudio in regia. La volontà era quella di legare caratteristiche in grado di compensarsi”.

Vietato sottovalutare la Feralpisalò

Corini invita il Palermo a non sottovalutare la Feralpisalò: “La prova superata a Reggio Emilia va in questa direzione. Ci sono partite a inizio campionato in cui affronti una neopromossa con entusiasmo. La Feralpisalò viene da tre sconfitte, ma viene da qualcosa di straordinario. Hanno idee, hanno fatto delle buone prestazioni. Il rispetto si deve a ogni avversario, se gioca in Serie B vuol dire che ha valori. Sappiamo bene quali sono le difficoltà. Aver vinto con rabbia e determinazione a Reggio è importante, mi è piaciuta la personalità con cui abbiamo reagito al pareggio. È un segno della crescita della squadra”.

“Oggi possiamo dire di avere 10 calciatori che hanno vinto la Serie B – prosegue Corini – . Questo ci aiuta a vincere partite sporche e fa sì che la squadra da buona può diventare grande. Questa è la mentalità che cerchiamo, domani abbiamo un buon banco di prova da superare”.

Calciomercato del Palermo promosso da Corini

Il calciomercato del Palermo è stato importante, Corini lo sa e sottolinea la bravura del club. Anche se ci sono stati alcuni acquisti mancati: “Il mercato è stato costruito tre giorni dopo la partita con il Brescia. È stato fatto anche un mercato di prospettiva, oltre che per alzare il livello della squadra. Come dico sempre la perfezione non esiste, qualche obiettivo non lo abbiamo raggiunto ma penso che abbiamo fatto un ottimo lavoro. Ora abbiamo una partita molto importante, poi avremo la sosta per ottimizzare le risorse”.

Si torna a parlare della Feralpisalò. Corini sottolinea la bravura del suo collega Stefano Vecchi. Inoltre c’è la volontà di far vedere la voglia di vincere: “Vecchi è un bravo allenatore, ha fatto molto bene in Serie C. Sa muovere bene i giocatori, ha preso gente di esperienza e giovani interessanti. È una squadra che si muove bene in campo, ha concetti e idee. Troveremo un avversario pronto ma abbiamo le caratteristiche per vincere. Dobbiamo far vedere che la vogliamo vincere”.

Le scelte del tecnico

Leo Stulac ha saltato la partita di Reggio Emilia. Corini ha spiegato che si tratta di una valutazione di natura tattica: “Ho fatto delle valutazioni su come gioca la Reggiana. C’era tanto spazio dietro al centrocampo, quindi non ho voluto rischiare. Abbiamo preso un solo tiro di Pieragnolo parato, poi solo conclusioni fuori misura. Le mie scelte sono strategiche in base a quel che vedo, non volevo regalare niente e volevo ottimizzare le risorse offensive. Potevamo chiudere prima la partita, abbiamo preso il pareggio ma con queste scelte abbiamo vinto”.

Come la Reggiana, anche la Feralpisalò potrebbe cambiare pelle. Corini lo sa e vuole un Palermo pronto: “Chi cambia sistema vuol dire che teme l’avversario. La Reggiana giocava un 4-4-2 con un quadrato centrale, stavolta ha giocato sulle ampienze. Hanno cambiato idee di gioco perchè hanno visto come sviluppavamo il gioco. Siamo stati reattivi da questo punto di vista. Mi aspetto delle modifiche”.

Le prestazioni dei nuovi

Corini, pungolato dai giornalisti, esprime un pensiero sulla prestazione di Kristoffer Lund: “Ha avuto bisogno di ambientarsi nei primi 20 minuti, poi è cresciuto. L’ho visto sempre meglio con il passare dei minuti. Dobbiamo farlo lavorare al massimo. Purtroppo andrà in nazionale, volevo vederlo durante la sosta”.

Nessun nuovo arrivo delle ultime ore scenderà in campo dal primo minuto contro la Feralpisalò. Corini fa capire che non c’è spazio per gli esperimenti: “Di Francesco ha fatto un allenamento, Coulibaly neanche uno. Non aspettatevi grandi cambiamenti dall’inizio per quanto riguarda i nuovi arrivati, forse a partita in corso sì”.

Il recente Rosanero in Fest ha dato ulteriore carica alla squadra. I tifosi hanno dato grande spinta, ora Corini vuole un Palermo in grado di ricambiare l’affetto: “Rappresenti una città, una società, una passione. I tifosi non finiscono di stupirmi, avevamo bisogno di sentirli vicini. Quando siamo uniti siamo più forti, va al di là di critiche e valutazioni. Tutti noi vogliamo portare questa squadra dove merita, insieme lo possiamo fare. Siamo tornati da questa serata con una carica ulteriore, pronti a dare una grande soddisfazione”.

Palermo, le scelte di Corini sulle fasce

Aurelio o Lund sulla fascia sinistra di difesa? Corini prova a rispondere ma tiene il dubbio aperto: “Abbiamo due under molto bravi. Giuseppe si è adattato molto velocemente, avevamo bisogno di un altro giocatore di energia e freschezze. Domani è un ballottaggio, aspettatevi che possa giocare uno o l’altro, Giuseppe sta molto bene”.

La prestazione di Roberto Insigne si è accesa con il passare dei minuti, sia a Bari che a Reggio Emilia. La sua posizione potrebbe essere in costante movimento. Corini spiega che c’è una ragione anche in questa ottica: “A volte lasciamo Roberto in ampiezza per fargli fare l’1vs1. C’è una rotazione per liberare spazio e farlo ricevere nella maniera migliore. Ha fatto molto bene, nel primo tempo a Reggio non eravamo fluidi nel palleggio, ma quando abbiamo trovato il ritmo abbiamo fatto meglio e siamo stati più qualitativi”.

Il saluto di Corini a Damiani

Samuele Damiani è andato via per approdare alla Juventus Next Gen. Una partenza importante per lui e Corini ha voluto salutarlo al meglio: “Ho stima immensa per il ragazzo, conosce il gioco come pochi. Cercavamo giocatori con attitudini diverse e forza diversa. Ci siamo scambiati messaggi dopo la partenza, gli auguro il meglio perchè è un ragazzo di grande talento. È comunque un giocatore nostro, spero che faccia una bella esperienza. Lo abbiamo “sacrificato”, ma lo seguiremo”.

Corini ha parlato in precedenza di 20 titolari nel suo Palermo. Una risorsa importante, ma anche grandi grattacapi nelle scelte: “Un allenatore fa delle scelte. A volte le deve correggere, altre volte vanno bene così. Fa tutto parte della gestione di un allenatore, tenere tutti motivati e loro devono fare la loro parte. Non permetto atteggiamenti sbagliati, tutti devono essere coerenti. Dobbiamo avere tutti in mente una sola cosa: fare bene in questo campionato”.

Infine Corini lancia una frecciata sulla gestione della Serie B. In particolare sulla Reggina e la sua partecipazione agli scorsi playoff: “Se ripenso alla situazione della Reggina mi sento male. Se non sono stati ammessi vuol dire che non potevano fare i playoff. Le cose vanno fatte per bene. Ora dovremo essere reattivi nel recuperare le partite, la classifica non è ancora quella giusta e va valutata su questa base”.

Chiara Ferrara
Chiara Ferrara
Giornalista pubblicista dal 2019, a Sporticily ricopre il ruolo di capo-redattrice, coordinando i collaboratori nel lavoro quotidiano. È anche corrispondente per il Palermo calcio

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