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Palermo, Corini: “Col Modena per reagire. Ranocchia ottimo, ora un difensore”

Eugenio Corini perde Fabio Lucioni in vista di Palermo – Modena. Il tecnico parte in conferenza stampa dalla ricaduta del difensore centrale: “Il ragazzo si è fermato mercoledì, gli esami hanno evidenziato questa lesione. Essendo lo stesso muscolo ci andremo con un po’ di cautela. Non abbiamo accelerato niente, abbiamo gestito le prime sedute come sempre, il ragazzo sembrava stesse bene. Ha avuto questo problema. È una perdita importante in termini di leadership”.

Senza Lucioni, la società potrebbe tornare sul mercato per un nuovo difensore centrale. Al di là di questo nuovo stop, Corini attende novità sulle trattative in corso: “La società sta lavorando su un difensore, vedremo se arriverà e faremo ulteriori valutazioni sulla rosa che ho a disposizione, valutando i tempi di recupero di Fabio. Oggi eravamo tutti al completo e purtroppo si è rifatto male. Spero che siano infortuni fisiologici e che non si ripeta quel che è accaduto tra ottobre e novembre”.

Palermo, Corini non metterà Ranocchia col Modena

Ieri è stato presentato Filippo Ranocchia. Corini fa capire che non lo schiererà titolare nella gara tra Palermo e Modena: “Ranocchia è un giocatore completo, ha fatto le sue esperienze, ha fatto un po’ di Serie A. Arriva in una società in cui può definirsi, è un centrocampista duttile e moderno che fa bene la fase di costruzione ma sa anche inserirsi. Deve completarsi, anche in una prospettiva futura è un ottimo acquisto. Ha fatto solo due allenamenti, è a disposizione ma difficilmente partirà titolare”.

Fase difensiva da aggiustare

La fase difensiva del Palermo è stata carente nelle ultime gare. Corini lo sa e fa capire che qualcosa deve migliorare: “Non parlerò mai di errori individuali, sicuramente c’è un problema. Fino a un certo punto del campionato avevamo numeri importanti come difesa, ora non li abbiamo più. Siamo migliorati tanto in fase offensiva. Nella partita di Cittadella manca un pezzo che non abbiamo colmato, abbiamo fatto una prestazione discretamente buona. Se vogliamo ambire a qualcosa di più dobbiamo spingere di più. In settimana ero molto arrabbiato perchè avevamo ricreato entusiasmo, la prestazione è stata buona ma non dobbiamo accontentarci. Dobbiamo migliorare nella partecipazione collettiva della fase di non possesso. Ci piace attaccare, siamo pericolosi quando contrattacchiamo, va bene assumere un margine di rischio ma non deve essere tale da subire 2-3 gol a partita”.

Chi ha un po’ deluso nelle ultime gare è Kristoffer Lund. Come dice Corini, l’americano sta pagando la fatica di un anno intenso: “Sono tante le valutazioni su Lund, è arrivato che giocava da marzo ininterrottamente. Qualcosa sul piano fisico, anche se è un ragazzo giovane, potevamo perderlo. È un giocatore che ci dà tanto, ha avuto una partita non positiva a Cittadella. Anche Aurelio dà il meglio di sè in fase offensiva e stiamo lavorando sul piano difensivo. Anche lui ha avuto un problema di pubalgia ma sta meglio. I due sono in competizione, è un ruolo al quale chiedo tanto sul piano fisico tanto che spesso faccio un cambio lì. Lund ci dà tanto nella copertura del campo, Aurelio quando ne ho bisogno c’è. Su Lund dobbiamo gestire i carichi di lavoro in quanto non si è mai fermato”.

Centrocampo da gestire

Corini ha fatto capire che a centrocampo verranno fatte delle scelte. In questo senso Mamadou Coulibaly potrebbe non giocare dal primo minuto: “Coulibaly sta rientrando dall’infortunio e deve completare il suo percorso. Per fortuna non devo spingerlo per farlo giocare com’è stato col Brescia. Devo capire di cosa ho bisogno oggi. Il centrocampo a Cittadella era molto tecnico ma è stato dovuto alle difficoltà causate dall’influenza. Per Gomes avevo pensato a 30 minuti ma ho dovuto accelerare per l’espulsione di Stulac. Sapevo che potevamo pagare sul campo lungo, ma sul piano della qualità abbiamo creato spesso le premesse per fare gol. Abbiamo preso gol su un fallo laterale che stavamo gestendo noi, è nei particolari che devo spingere e dobbiamo migliorare. Abbiamo 18 partite, il tempo passa, la classifica è corta ma chi ha tempo non aspetta tempo”.

Palermo – Modena secondo Corini

Che partita si aspetta Corini tra Palermo e Modena? Ecco la risposta del mister: “Il Modena gioca un calcio molto propositivo, sa costruire. Di conseguenza sappiamo che possono metterci in difficoltà sotto tanti punti di vista. Abbiamo la possibilità di fare una grande partita, voglio vedere l’incazzatura che vedevo negli occhi dopo il Cittadella. Dobbiamo metterla in campo domani, se avremo questo atteggiamento avremo grandi possibilità di vincere la partita”.

La squadra allenata da Paolo Bianco è in calo nelle ultime giornate. Corini, però, non si fida e si aspetta una squadra garibaldina. Anzi, il tecnico del Palermo chiede qualcosa di più ai suoi giocatori: “Siamo pronti ad affrontare la squadra di Bianco, hanno qualità e attitudine. Ognuno deve pensare alla propria squadra, abbiamo le caratteristiche e le risorse giuste. Nel breve e nel lungo periodo può succedere di tutto, dobbiamo concentarci sull’avversario di turno con la giusta attenzione. Io credo che abbiamo la qualità per battere chiunque in questo campionato. Dobbiamo far sì che non succeda quello che non vogliamo, dobbiamo tirare fuori qualcosa in più per capire chi vogliamo essere”.

La spinta del pubblico

Il Palermo giocherà contro il Modena la prima partita casalinga del 2024, Corini spera nella spinta del pubblico: “Non possiamo non pensare che il Barbera diventi il nostro fortino. Dobbiamo passare dal nostro stadio, dobbiamo vincere qui le partite. Dobbiamo far sì che prosegua il trend delle prossime partite. Passare da casa nostra deve diventare difficile per tutti”.

Il mese di gennaio può dire tanto nel campionato di Serie B. Corini sa bene che il calciomercato non deve diventare qualcosa che sbilancia ulteriormente le cose: “Gennaio è un mese fondamentale. L’anno scorso pareggiando a Perugia e vincendo tre partite abbiamo iniziato a sognare di fare qualcosa di diverso. Durante il mercato devi lavorare in prospettiva futura, noi a Cittadella abbiamo perso una grande occasione. C’è gente che entra e che esce, ci sono giocatori che possono spostare gli equilibri ma ci sono partite in cui devi pensare solo a fare punti”.

Da Modena a Modena

La partita giocata a Modena consentì al Palermo di salire al secondo posto. Un girone dopo, le cose sembrano essere cambiate. Così Corini: “C’erano grandi aspettative, ma purtroppo bisogna reagire alle cose. Come dico spesso, la B è talmente strana che bisogna saperci stare dentro e ricevere le critiche. Se ci credi sposti gli equilibri. L’anno scorso il Genoa era una super-squadra ed è arrivato secondo, l’anno prima il Monza ha dovuto vincere una partita di playoff incredibile a Pisa. Noi dobbiamo andare avanti nei momenti positivi e negativi, dobbiamo tenere una linea e stare attenti agli elementi che spostano l’inerzia. Lavoriamo per vincere quante più partite”.

Quali novità per il calciomercato del Palermo? Corini fa capire che i bilanci si faranno dopo il 31 dicembre: “La società sta lavorando per un difensore, chiunque arriverà sarà stato scelto e valutato per le sue caratteristiche tecniche, tattiche e caratteriali. Sarà un giocatore che potrà aumentare il livello. L’arrivo di Ranocchia è stato fatto in tale ottica. Poi valuteremo cosa sarà stato fatto”.

Vietato accontentarsi

In conclusione si parla dell’atteggiamento di Corini, arrabbiato più oggi che dopo Cittadella. Il tecnico chiude la conferenza parlando ancora della gara del Tombolato: “La prestazione è stata combattiva, chi guarda da fuori vede le cose più in maniera negativa. La mia percezione del campo è quella che ho detto a fine partita. Ho fatto vedere ai giocatori cosa dobbiamo fare meglio per fare un campionato importante. Per farlo dobbiamo crescere. Le settimane di lavoro e l’attenzione che mettiamo deve evidentemente alzarsi ancora di più. Se nel momento delicato non fai gol e li regali agli avversari, è normale che le difficoltà crescono e tu devi andare oltre alle difficoltà. Questa squadra ha una dedizione al lavoro pazzesca ma non basta. Andiamo forte, ma dobbiamo andare fortissimo. Io so cosa vuol dire vincere qui, dobbiamo vincere le partite sporche, non mi interessa come, ma dobbiamo vincere. Non possiamo accontentarci, dobbiamo essere ambiziosi e spingere ancora di più. Mi aspetto dei miglioramenti significativi da domani”.

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