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Palermo, Corini: “Calo dovuto ad assenze, a Terni bene. Insigne-Di Mariano? Bugie”

Eugenio Corini fa capire che la partita di domani per il Palermo è fondamentale. E non solo per la forza dell’avversario: “Do un grande significato a questa partita. Dobbiamo dare continuità al pareggio di Terni, in cui abbiamo fatto un buon primo tempo e un secondo tempo normale. Dobbiamo dare continuità alla prestazione anche se non c’è stata per tutta la partita. Chi vedrà la partita vedrà una squadra reattiva e compatta. Ho chiesto un certo tipo di prestazione per ottenere un risultato importante”.

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Corini confida nei recuperi

La panchina corta è stata un problema, Corini lo conferma: “Da inizio campionato abbiamo vinto un sacco di partite grazie ai cambi. Le partite sono lunghe, avere un certo tipo di panchina aiuta. Qualche calo nei secondi tempi è dovuto anche al fatto di non essersi allenati tutti insieme, i cambi aiutano a portare la partita dove vuoi tu. La partita con il Lecco era stata preparata con grande attenzione, non è andata come volevamo e ha lasciato qualche strascico. Questo mese tra ottobre e novembre è stato particolare, non si può mai pensare che le cose arrivino da sole, ci si mette sempre del proprio. Il calo è dovuto a problemi numerici nella rosa e al fatto che non ci possiamo permettere di fare le cose meno bene. Nel primo tempo di Terni ho visto che ci sono state le energie nervose che sentivo di volere, poi abbiamo pagato il secondo tempo”.

In ogni caso il Palermo ha ritrovato Federico Di Francesco. La settimana, dal punto di vista dell’infermeria, non è stata critica: “Abbiamo avuto solo il problema con Lucioni che per la febbre ha saltato due allenamenti. La situazione sta migliorando, nelle valutazioni che andremo a fare si valuta tutto, cosa si può fare meglio. È stato un momento delicato da questo punto di vista, per riflettere su tante cose. C’è grande confronto e voglia di capire cosa fare per migliorare questa situazione. C’è anche l’indefinito che va accettato da chi fa questo mestiere, può capitare di tutto ma c’è stata grande attenzione”.

Palermo, Corini e un gruppo coeso

Da questo punto di vista, Corini fa capire che è importante avere una rosa lunga a disposizione: “Non c’è un allenatore a cui dispiace avere tutti a disposizione. All’inizio dell’anno abbiamo dimostrato tanto. Se siamo la squadra che ha fatto più gol nei recuperi c’è un motivo. I cambi hanno fatto tenere l’inerzia alta della partita, questo ci ha permesso di vincere tante partite. Parliamo di un mese e mezzo fa, non di un’era fa. Sappiamo di poter fare determinate cose, la situazione è migliorata anche se Di Francesco rientra e avrà un taglio di partita corto, ma ho un giocatore in più a disposizione”.

Secondo Corini, il Palermo ha un gruppo coeso. Queste le sue parole sul tema: “Se non avessi la percezione di avere un gruppo coeso e forte che deve affrontare le critiche, non parlerei in una certa maniera. Trasmetto la mia energia, in questo momento subiamo critiche ma quando hai a disposizione il tempo puoi reagire, e la squadra può farlo. Tante volte a Palermo si è stati abituati al cambiamento dopo poche partite. Questa è una rivoluzione culturale, è la consapevolezza di qualcosa che sta cambiando. Se non sentissi l’appoggio di società e giocatori non verrei qui ad assumermi le mie responsabilità. Penso di avere le qualità e il supporto di tutti per uscire da questa situazione. Il tifoso vuol vedere vincere la squadra ed è pronto a ribaltare il suo stato d’animo. Penso che vedere uno stadio festoso dipenda solo da noi”.

Alla ricerca del gol perduto

Manca forse un po’ di fantasia a questa squadra. Corini ne è consapevole ma ha trovato forse l’escamotage per tornare a segnare: “In queste partite sono mancati Di Francesco e Insigne che possono dare qualcosa in più. Stiamo cercando di capire come arrivare al gol con altre caratteristiche. Si giocano tante partite in una stessa partita. Ci sono momenti in cui anche l’avversario ha le qualità per fare qualcosa, ma la squadra ha saputo reagire e a Terni ha fatto un primo tempo importante. Abbiamo colpito una traversa a 7 metri dalla porta, abbiamo creato occasioni importanti. Bisogna perseverare, gestire le situazioni di difficoltà create dagli avversari e fare le cose che sappiamo fare, cercando sempre di migliorare”.

Corini lancia una piccola frecciata, relativamente alla prestazione che il Palermo ha fornito sul campo della Ternana. “In questo momento – dice – non ti viene riconosciuto anche quel che fai di positivo, non va bene niente. Devi accettare che da una gran parte della tifoseria ci sia delusione e devi accettarlo. Io devo sapere dove appoggiarmi per far sì che possano consolidarsi le cose che facciamo bene. La reazione per me c’è stata, non è stata portata avanti lungo la partita ma abbiamo saputo leggerla bene. Abbiamo fatto un errore che ha dato a loro il gol del pareggio. Abbiamo fatto un lavoro importante durante la sosta e sono sicuro che produrrà degli effetti. In questo momento il tifoso vuole vedere la partita e noi ci prepariamo per la partita”.

Palermo, Corini analizza il Catanzaro

Che stadio aspettarsi contro il Catanzaro? Corini risponde così: “L’ambiente dipenderà da cosa farà la squadra, dall’atteggiamento e dalla prestazione. Questo potrà trascinare il pubblico. Sappiamo che in certi momenti ci sarà qualche fischio. Come sempre è importante la reazione della squadra, la difficoltà degli ultimi 25-30 minuti col Cittadella è un insegnamento su cosa non bisogna fare. I protagonisti sono i giocatori e io che li dirigo, è un’assunzione di responsabilità che dobbiamo avere. Sappiamo che lo stadio non potrà essere quello contro lo Spezia, dobbiamo essere noi a portare la partita e il pubblico dove lo vogliamo portare”.

A proposito del Catanzaro, prossimo avversario del Palermo, Corini si esprime con parole positive. Questo il pensiero del tecnico rosanero: “È un percorso che parte da lontano. L’anno scorso hanno vinto il campionato alla grande e giocando benissimo. Hanno portato questo entusiasmo anche quest’anno e stanno facendo molto bene. La squadra gioca con leggerezza ed entusiasmo, con un ambiente che supporta. La squadra gioca bene e arriva dal punto di vista mentale con quella leggerezza che fa fare belle giocate. Troveremo un avversario tosto e qualitativo”.

“Ci può essere un calo atletico – prosegue – , poi giocatori che si sono infortunati, c’è un aspetto mentale derivato dalla sconfitta con il Lecco. Ci siamo trascinati qualcosa, ma secondo me avevamo reagito bene vincendo con il Brescia in un momento delicato. Col Cittadella non abbiamo fatto bene il secondo tempo ma nel primo avevamo fatto vedere delle cose. Non sognavamo il punto a Terni ma sappiamo che c’era da mettere dentro qualcosa, solo che adesso si valutano solo le cose negative”.

Corini risponde alle voci

Tornando al discorso del gruppo coeso, Corini respinge le presunte accuse di un Palermo che remi contro: “Abbiamo fatto un percorso con tanti ragazzi dell’anno scorso e ripartito quest’anno con determinati principi. I momenti di difficoltà ci sono, vanno affrontati da uomini, con carattere e volontà, a testa alta. Quando ci si confronta è sempre un valore, è un confronto costruttivo. Determinati principi e concetti sono chiari per tutti, la squadra da questo punto di vista è connessa. Ci siamo tutti dentro e abbiamo voglia di invertire la tendenza”.

E a proposito delle voci su una presunta lite tra Roberto Insigne e Francesco Di Mariano, Corini risponde così: “Sono minchiate”.

Palermo senza Torretta: così Corini

Il caos accaduto a Torretta ha costretto il Palermo a tornare ad allenarsi al Barbera. La cosa non ha sconvolto più di tanto: “La società è stata reattiva. Allo stadio abbiamo un bellissimo campo, abbiamo attivato quel che serve a livello di palestra e il resto. Dispiace quel che sia successo, la cosa fondamentale è essere reattivi di fronte a quel che è successo. In questo momento vale tutto. Quando fai dei terreni di gioco ci vuole tempo fisiologico per assestarsi. I due campi di gioco saranno bellissimi dopo essersi assestati, al momento abbiamo fatto delle valutazioni. L’adattamento ai campi nuovi è fisiologico. Saremmo stati felici di proseguire il nostro percorso lì, siamo allo stadio e abbiamo tutte le strutture buone per allenarci bene. Non posso dire se ci saranno meno infortuni”.

Corini ha sottolineato la bravura del Palermo a non abbandonarsi a uno stato di crisi. I risultati con Brescia e Ternana hanno fatto sorridere: “Capita di avere delle sconfitte, anche in questa mini-crisi abbiamo tamponato vincendo col Brescia e pareggiando a Terni. La squadra non si è abbandonata a una serie di sconfitte consecutive, abbiamo messo un tampone ma ora dobbiamo dare seguito con prestazioni e risultati”.

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