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Palermo, Corini: “Bari avversario di valore, vittoria che dà consapevolezza. Marconi…”

Il Palermo ha portato a casa una vittoria nella prima partita casalinga del nuovo anno contro il Bari. In un campo reso complicato dalle condizioni meteorologiche, a metterla dentro all’82’ è stato il difensore rosanero Marconi. Un successo di misura che vale 3 punti e avvicina i rosanero alla zona play-off in attesa che le altre scendano in campo. A parlarne, in conferenza stampa dopo la fine della partita, è stato il tecnico Eugenio Corini.

Corini commenta Palermo-Bari

Il trionfo contro il Bari per il Palermo è arrivato dopo una settimana difficile a causa degli infortuni. “L’abbiamo preparata con qualche difficoltà. Ringrazio il settore giovanile, stiamo rubando giocatori della Primavera per tenere alto il livello degli allenamenti. Sapevamo che nella metà campo difensiva il Bari a volte palleggia per farti uscire e giocare sulla profondità, lo abbiamo concesso e abbiamo corso solo un rischio. Abbiamo fatto nel primo tempo 3-4 azioni molto belle. Nel secondo tempo loro hanno abbassato ancor di più il baricentro, hanno creato con Cheddira ma abbiamo avuto personalità. Ho dovuto gestire un cambio a centrocampo perchè avevo Saric e Damiani ammoniti: ho tolto Samuele perchè non poteva spendere falli sui contrattacchi. Broh è entrato bene, ci ha dato equilibrio. Siamo saliti, ci abbiamo creduto e abbiamo vinto la partita”.

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È il secondo risultato utile consecutivo dalla ripresa del campionato di Serie B. “La vittoria è di una straordinaria importanza. Nasce dalla fine del primo tempo di Perugia, partita in cui abbiamo avuto tantissime difficoltà, ma mi era piaciuto il fatto che la squadra era rimasta unita. Questa inerzia positiva del pareggio ci ha consentito di lavorare bene in settimana, seppur tra le difficoltà. Mi piace questo aspetto, la squadra è migliorata ma per me possiamo fare molto di più. Mi piace la ricerca dell’identità, Marconi rappresenta questo. Quando si ha questo spirito, quando ci si conquista ogni singolo minuto in carriera c’è una spinta morale straordinaria. Gli faccio i complimenti perché è l’emblema della voglia che mettiamo in campo”, ha sottolineato Eugenio Corini.

La prestazione odierna rappresenta dunque un importante passo in avanti. “Era normale che migliorassimo dopo le difficoltà di inizio stagione, a livello di condizione e tecnico-tattico. Abbiamo lavorato bene, insieme. La squadra sta crescendo, dobbiamo solo consolidare la volontà di fare risultato e di continuare a migliorare. Sicuramente il mercato potrà aiutarci in questo, la società sta lavorando. Siamo una squadra con dei valori, che cresce in spirito e quando trova una squadra che gioca a calcio sa come andare a giocare. Dobbiamo migliorare contro altre tipologie di squadre. Faccio i complimenti al Bari perchè non era facile giocare in queste condizioni ma abbiamo fatto una bella partita. Il Bari sta facendo un grande campionato, battere un avversario del genere deve darci grande consapevolezza. Sta seguendo il solco della continuità e della vittoria di un campionato dominato, come la scorsa Serie C”.

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I protagonisti di Palermo-Bari

Eugenio Corini ha parlato anche dei singoli protagonisti di Palermo-Bari. In primis Pigliacelli. “Il portiere ha sempre un peso specifico importante, lo troviamo quando deve parare e quando dobbiamo costruire. È migliorato tantissimo, gli faccio i complimenti. La parata su Cheddira ha spostato l’inerzia dalla nostra parte. Potevamo impaurirci ma invece abbiamo continuato a giocare con la consapevolezza di subire altri contrattacchi. Avevo paura che Nedelcearu si facesse espellere e non giocasse ad Ascoli. Ne ho approfittato per tornare indietro di qualche metro e soprattutto indietro di 20 anni, ho vissuto delle belle sensazioni”.

A centrocampo, invece, Saric si è fatto sentire. “Prima di venire qui si allenava, ma finiva ogni allenamento in attesa del trasferimento. Quando è arrivato non stava benissimo, ho cercato di farlo giocare con Reggina e Genoa ma ha sofferto a entrare in condizione. In quel momento non potevamo aiutarlo perchè eravamo in difficoltà. Quando ha iniziato a stare bene è stato limitato da piccoli infortuni. Con Cagliari e Brescia ha fatto molto bene, siamo riusciti a dargli continuità. Per me l’essere rimasto in partita a Perugia nonostante il brutto primo tempo di squadra è molto importante”.

Infine, un commento su Tutino, che ha esordito questa sera con la maglia rosanero: “Tutino ha un’attitudine diversa rispetto agli attaccanti che abbiamo in rosa. Mi aspetto molto di lui, l’accoglienza mi fa piacere perchè ha bisogno di calore. Se avrà lo spirito che ha dimostrato fin da quando ha fatto capire di voler venire da noi, ci sono tutti i presupposti affinché faccia 17 partite al top”.

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