La questione sullo stadio Renzo Barbera e la nuova convenzione tiene banco in casa Palermo. Da anni ormai si parla di un passaggio di consegna tra il comune e la società rosanero per quanto riguarda la gestione dell’impianto. Una scelta ormai indifferibile, visti i problemi evidenziati negli ultimi mesi, con gli allagamenti di parte della Tribuna Coperta e della zona riservata alla stampa. Inoltre, la necessità di rinnovare il certificato di staticità ha portato il Palermo a doversi far carico (ancora una volta) di alcuni interventi necessari a tale scopo. Ora però una quadra sembra più vicina e l’accordo alla portata. Anche se la discussione non è incentrata sul solo impianto, ma anche alle zona limitrofe allo stadio Renzo Barbera di Palermo.
Palermo, convenzione stadio Barbera: accordo indifferibile
Come noto, la convenzione per la gestione (da parte del Palermo) dello stadio Renzo Barbera scade nel 2026. Ma da anni la società rosanero ha aperto un tavolo di discussione col Comune, ma anche con la Regione Sicilia, per ottenere un controllo dell’impianto pressoché totale. Non una vera e propria cessione dell’impianto, ma un controllo lungo sullo stadio che possa permettere di programmare lavori di restauro sostanziale dello stesso.
Cosa impossibile con l’attuale convenzione tra Palermo e Comune, pur con la presenza del meccanismo di compensazione. Uno strumento che permette a chi fa lavori straordinari sull’immobile di scomputare le somme spese da canone d’affitto. Però, in questi ultimi anni, il Palermo ha dovuto anticipare già diverse somme per fare alcuni costosi lavori e garantire allo stadio Renzo Barbera la possibilità di rimanere aperto. Cifre ben superiori ai circa 340.000 euro attuali di convenzione annua. Da qui, come detto, la necessità di un accordo ben più lungo di quello in scadenza nel 2026. Un accordo che ora sembra davvero alla portata.
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Emergono le prime cifre: si cerca un’intesa sulle aree limitrofe
Come emerso dall’edizione odierna del Giornale di Sicilia, ci sarebbe una bozza d’accordo con tanto di cifre tra Palermo e Comune per la concessione dello stadio Barbera per 80 anni. Si partirebbe da una base per l’impianto e il Pallone (struttura costruita per i Mondiali 1990) di 375.427 euro. Ma il Palermo avrebbe chiesto anche di poter usufruire nei giorni di gara di alcune aree limitrofe all’immobile, come l’area di parcheggio di Piazza Giovanni Paolo II (che verrebbe a costare 5.371 euro) e di quella adiacente allo Stadio delle Palme – Vito Schifani (che costerebbe 8.230 euro). Inoltre si sarebbero aperte alcune interlocuzioni anche sull’ex Campo Rom all’interno della Favorita. In aggiunta a questo il Palermo pagherebbe un canone pubblicitario (CUP) di 237.154 euro per poter la cartellonistica sulle cancellate dello stadio. Un modo per avere un controllo sugli spazi dedicati agli sponsor che supportano il club.
L’investimento previsto per assicurare la sola funzionalità dello stadio ammonta a circa 2,9 milioni di euro. La stima, però, non è certa e potrebbe portare questa cifra a crescere in futuro. A partire dal 2026, però, il Palermo FC ha previsto interventi di manutenzione straordinaria per una spesa da ben 14.835.000 euro. 12 di questi riguarderanno i lavori necessari per superare le operazioni di verifica di idoneità statica previste nel 2035. Nel complesso la società si è detta disposta a investire altri 30 milioni entro i prossimi 15 anni per il rifacimento complessivo dell’impianto.
La spesa è ingente, ma verrebbe scomputata proprio dai lavori di restauro del Renzo Barbera. Anche per non perdere l’opportunità di rientrare a pieno titolo nella corsa ad Euro 2032, con l’impianto che potrebbe rientrare nell’elenco dei campi in cui far disputare questo evento. Si tratta quindi di un passo necessario per il futuro della società, che potrebbe approvare a breve nelle sale di Palazzo delle Aquile.

