Il Palermo non va oltre il pari contro il Cesena e le pagelle dimostrano come i rosanero ci abbiano provato sul campo del “Renzo Barbera”, ma senza riuscire a essere concreti. Pochi squilli e qualche imprecisione che sarebbe potuta costare cara, se il VAR non fosse intervenuto più volte. È così che la squadra di Alessio Dionisi manca ancora la vittoria casalinga, in quello che potrebbe diventare il tabù della stagione.
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Pagelle Palermo Cesena: i migliori e i peggiori
Di seguito tutti i voti delle pagelle di Palermo Cesena con i migliori e i peggiori del match.
La difesa
DESPLANCHES 6 – La prima parata del portiere arriva al 25’, quando blocca in due tempi una conclusione di Ceesay. L’intervento più pirotecnico però è quello di 29’ su un calcio di punizione di Calò, con l’estremo difensore che si allunga all’incrocio dei pali e la mette in calcio d’angolo. In avvio del secondo tempo è costretto a fare gli straordinari, ma si fa sempre trovare pronto. Tranne al 62’, in occasione del gol del Cesena poi annullato dal VAR per fuorigioco, quando aveva respinto male. La porta è comunque inviolata.
DIAKITÈ 5,5 – È una prestazione di grande sacrificio per il terzino, che corre su tutta la fascia e spesso è costretto anche a fare il gioco sporco, tanto da prendersi un cartellino giallo per un intervento alla fine del primo tempo. Non mancano però le occasioni in cui soffre, soprattutto nel secondo tempo, quando cala di intensità. Non è sicuramente la sua miglior partita.
NIKOLAOU 6 – La prestazione del difensore è più precisa di quella contro la Juve Stabia, anche se non si segnalano a rapporto grandi interventi. Nel complesso la sufficienza è piena. I pericoli arrivano più che altro sull’altra fascia.
NEDELCEARU 5,5 – Il difensore viene chiamato a sostituire Ceccaroni, ma fa fatica fin dai primi minuti a contrastare Schpendi, tanto che al 5’ si lascia scavalcare dall’attaccante che mette il pallone in rete. Il VAR grazia il Palermo. Col passare dei minuti prende meglio le misure e si affaccia persino in area, con un colpo di testa che termina sul fondo al 41’. In avvio di ripresa soffre insieme ai compagni la pressione avversaria, prima che ritorni un po’ di equilibrio.
PIEROZZI 6- – È una partita di alti e bassi per il terzino, che appare un po’ fuori dai radar in avvio ma poi prova a inserirsi sempre di più nella manovra offensiva, scambiando con Di Mariano. Al 29’ si avventa su una palla vagante in area e subisce il contatto con un avversario, ma l’arbitro non concede il calcio di rigore. Nella ripresa appare molto stanco e non riesce a star dietro agli avversari, complice anche una botta che lo costringe a restare fuori dal campo per qualche minuto.
Il centrocampo
RANOCCHIA 5 – L’unico squillo di giornata è nella verticalizzazione che aveva portato al gol di Henry annullato per fuorigioco nel primo tempo. Nella restante parte della gara fa fatica a incidere, anzi commette qualche errore di troppo. La sua grande tecnica non trova concretezza quest’oggi al Barbera. Nulla da segnalare anche nelle tante punizioni e nei calci d’angolo battuti.
GOMES 6+ – Dopo la prestazione un po’ più in ombra della Juve Stabia, torna ad essere protagonista nel centrocampo del Palermo, facendo la differenza sia in fase difensiva che in fase offensiva prima dell’intervallo. Al 22’ da segnalare un gran intervento di recupero da difensore vero su Schpendi, che si era immolato in area, ma era in fuorigioco. Al 43’ sfiora un eurogol con un tiro che accarezza l’esterno della rete. Nel secondo tempo cala di intensità come il resto dei compagni e viene sostituito. (dal 79’ VASIC 5,5 – Il suo ruolo non è quello di attaccante e, sebbene venga inserito in un momento della partita in cui al Palermo serve il gol, si nota. Nei minuti di recupero ha una grande occasione per decidere il risultato, ma spara il pallone alto).
SEGRE 6+ – Non segna ma la prestazione è ancora positiva, almeno nel primo tempo, quando dimostra nuovamente di essere uno dei perni di questa squadra. Nei 45’ tende maggiormente ad allargarsi e a scambiare con Insigne, ma non disdegna qualche intervento sporco in difesa. Un gioco che funziona meno nella ripresa, quando gli avversari prendono le misure e ostruiscono le sue idee. Si becca un giallo e viene sostituito anzitempo. (dal 61’ SARIC 6,5 – Entra e si prende anche lui subito un cartellino, vanificando l’iniziativa del tecnico Alessio Dionisi. Nonostante ciò, alla sua prima apparizione dal reintegro in squadra, si prende sulle spalle la manovra offensiva e mostra intuizioni interessanti, che però non portano al gol).
L’attacco
DI MARIANO 6 – Non è stata una settimana semplice per l’esterno, a causa della morte dello zio Totò Schillaci. Sebbene abbia sulle gambe pochissimi allenamenti, è costretto a scendere in campo in virtù dell’infortunio di Di Francesco e lo fa con onore. Al 7’ sfrutta una verticalizzazione per crossare in area, trovando Henry che la mette in rete. Il palermitano però era per pochi millimetri in posizione di fuorigioco, per cui il VAR annulla tutto. Al 34’ ci riprova inserendosi in area, ma viene ostacolato dagli avversari e chiede a gran voce un rigore che l’arbitro non gli assegna. Nella ripresa accusa inevitabilmente la stanchezza ed esce tra gli applausi del pubblico del Barbera. (dal 79’ APPUAH 6 – È ancora presto per capire cosa può dare all’attacco del Palermo, ma i presupposti sono buoni)
HENRY 6 – La prestazione contro la Juve Stabia gli vale la conferma da titolare e anche in questa occasione non si smentisce, rendendosi il più pericoloso dell’attacco rosanero. È suo il gol annullato al 7’, su cui si era inserito bene. Nei minuti successivi continua a provarci, facendo sentire il suo peso in mezzo agli avversari. Al 24’ la sua conclusione col destro esce di poco. Anche nella ripresa si ripete, seppure la squadra complessivamente dia meno rispetto al primo tempo. La staffetta con capitan Brunori quindi viene rinnovata. (dal 72’ BRUNORI 6 – Entra nel finale e in quarto d’ora non riesce a incidere quanto avrebbe voluto. La grinta è simile a quella vista nello scorso impegno, quando era partito nuovamente dalla panchina, ma l’esito non è lo stesso. Niente di più di qualche buona intuizione).
INSIGNE 5,5 – Neanche in questa occasione appare al meglio delle sue potenzialità. L’unica occasione rilevante nel primo tempo ce l’ha al 26’, quando sfodera un cross lento rasoterra che attraversa tutta l’area senza che ci arrivi nessuno dei compagni. Nel secondo tempo sparisce e il Palermo fa fatica a salire, per cui il tecnico Alessio Dionisi lo sostituisce. (dal 61’ LE DOUARON 6 – Entra e prova a dare subito mostra delle sue qualità con una conclusione che termina alta sopra la traversa. Nel recupero sfodera anche un bell’assist al centro dell’area, che però non viene colto).
Pagelle Palermo Cesena, il voto all’allenatore
DIONISI 5,5 – La formazione iniziale era abbastanza obbligata in virtù delle tante assenze, ma ciò che ha penalizzato maggiormente la prestazione dei rosanero sono i cambi, tardivi e poco incisivi.

