Tommaso Cassandro si presenta ufficialmente come nuovo difensore del Palermo. Il difensore, arrivato in maglia rosanero dal Como dopo l’ottima stagione a Catanzaro, ha parlato in conferenza stampa durante il ritiro di Santa Cristina Valgardena. Per il calciatore classe 2000 si tratta di uno step importante per la sua carriera, in quanto approda in un club ambizioso. E dalle sue dichiarazioni emerge tutta la volontà di fare bene nel suo nuovo club.
Palermo, Cassandro si presenta
“Sapevo benissimo dell’ambiente che c’è a Palermo – ha esordito Cassandro – . In quella semifinale c’erano 35mila persone che incoraggiavano la squadra, è stata un’emozione incredibile. Si vedono pochissimi stadi così in Italia, ora sarà bello giocarci ogni domenica. Il mio obiettivo è quello di tornare in Serie A, ci sono stato con il Lecce ma non ho trovato spazio. Sono ripartito dal Como, siamo riusciti a salire ma loro hanno fatto altre scelte. Voglio riuscire a fare bene qua in B per poi ambire a un palcoscenico che tutti sogniamo fin da piccoli”.
Quella scorsa è stata la miglior stagione della carriera per Tommaso Cassandro. Per lui ora si tratta di tornare a giocare da terzino, dopo una annata da braccetto. Da parte sua, la disponibilità è massima nel ballottaggio con Niccolò Pierozzi: “Oggi i giocatori devono adattarsi ai sistemi di gioco e alle esigenze degli allenatori. A me non cambia nulla, ci si deve adattare al calcio di oggi. Mi farò trovare pronto e spero di dare il mio contributo alla squadra. La competizione in una squadra è doverosa e giusta, può aiutare a migliorare i singoli e il collettivo. So bene che in questa squadra c’è competizione in tutti i ruoli, giocherà chi starà meglio”.
L’adattamento a un nuovo gruppo
Tommaso Cassandro ha parlato del suo inserimento nel gruppo del Palermo. Uno spogliatoio sano guidato da una sua vecchia conoscenza, come Mattia Bani: “Sono stato accolto benissimo, conoscevo la maggior parte dei giocatori. Ognuno farà del proprio meglio per fare bene in ogni partita. Avevo conosciuto Bani a Bologna, è stato uno dei primi ad aiutarmi quando stavo in prima squadra. Avevo un bellissimo ricordo di lui, mi fa piacere averlo di nuovo come compagno. È un leader, sa trascinare i compagni. Sono contento di averlo ritrovato”.
Sono tanti i giocatori con cui Tommaso Cassandro si è interfacciato prima di firmare per il Palermo. E poi c’è Filippo Inzaghi. Anche con lui, come con Bani, il difensore si è interfacciato ai tempi di Bologna: “Quando si parlava del Palermo ho fatto delle chiamate, anche per conoscere la dirigenza. Tutti mi hanno parlato bene dell’ambiente, delle strutture e della società. Pigliacelli, Di Francesco e Ceccaroni me ne hanno parlato molto bene. La scelta è stata facile, ringrazio il mister che ho conosciuto a Bologna. Spero di ripagare la fiducia. Il mister ci chiede aggressività e spregiudicatezza per giocare sempre a viso aperto. Stiamo immagazzinando il suo sistema di gioco per farci trovare pronto”.
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Cassandro si è distinto anche per un carattere molto solare. Il nuovo difensore del Palermo non si nasconde e svela le sue abitudini: “Fuori dal campo si deve creare un legame con i compagni e con lo staff. Quando c’è un ambiente sereno le cose vengono fatte meglio. Poi c’è il campo, quando si gioca non si scherza più. La gioia più grande della mia carriera è la vittoria del campionato a Como e l’esordio in Serie A a Lecce. Non ho vissuto grandi momenti difficili, cerco sempre di essere positivo”.

