La questione relativa ai lavori per lo stadio Renzo Barbera di Palermo si avvia verso la fase decisiva. Si attende il via libera per la nuova convenzione tra il club rosanero e il Comune, che è di fatto lo step fondamentale. La deadline da rispettare è quella del 28 luglio. Entro le prossime due settimane, infatti, dovranno essere inviati alla Uefa tutti gli incartamenti necessari per poi procedere con la decisione definitiva, in vista di Euro 2032. La data sopra indicata è necessaria affinché il massimo organismo calcistico europeo possa indicare gli impianti da utilizzare per la rassegna continentale.
Tuttavia, ci sono ancora ostacoli da superare affinché si possa procedere con la convenzione. A renderli noti è il quotidiano La Sicilia. Il nodo più grande riguarda i rapporti con la Sipet. Si tratta della società che gestisce l’Ippodromo, struttura adiacente allo stadio. La questione riguarda la concessione degli spazi utili per il flusso delle tifoserie ospiti, nella zona situata alle spalle della attuale gradinata.
Stadio Renzo Barbera di Palermo, il contenzioso con Sipet
Stando a quanto si legge sul quotidiano isolano, Sipet avrebbe avanzato una importante richiesta economica per il via libera per la cessione degli spazi sopra indicati. Essa ammonterebbe a 6,7 milioni di euro. Si tratta di un importo ritenuto incompatibile con il piano economico-finanziario previsto per i lavori. Qualora non si arrivasse a un accordo tra le parti, la conferenza decisoria potrebbe non dare l’ok per la concessione.
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Ma c’è di più. Sempre su La Sicilia si legge che un’eventuale fumata nera metterebbe a rischio anche i fondi stanziati dalla Regione Siciliana. Per questo motivo, nella giornata odierna è prevista una vera e propria corsa contro il tempo. Si cercherà un accordo con Sipet per far sì che questo ostacolo venga aggirato. Anche perché altre situazioni sono state appianate. In primis quella relativa ai parcheggi, per i quali sarà comunque prevista una variazione all’attuale piano urbanistico della zona. Inoltre è stato dato l’ok per la presenza di impianti pubblicitari visibili su strada, e non solo all’interno dello stadio di Palermo.

