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Palermo Bari, pagelle: Ceccaroni convince, Ranocchia timido e impacciato

Proponiamo di seguito le pagelle di Palermo-Bari. La partita, valida per la 19a giornata di Serie B, si è conclusa con il risultato di 1-0. Gara equilibrata al ‘Renzo Barbera’, con i rosanero che hanno le occasioni migliori e sbloccano il punteggio grazie alla zampata di Jeremy Le Douaron al 42′ del primo tempo.

Pagelle Palermo Bari, i migliori e i peggiori tra i rosa

A rubare la scena sono Jeremy Le Douaron e Sebastiano Desplanches. L’attaccante francese segna e regala la vittoria, che viene consolidata dalle parate del numero 1, che torna a essere decisivo in positivo. Bene anche il solito (e solido) Pietro Ceccaroni.

Non bene Dimitris Nikolaou, opaca la gara di Matteo Brunori che tornava titolare.

La difesa

DESPLANCHES 6,5 – Viene un po’ beccato per alcuni rilanci considerati tardivi, si fa trovare pronto sui tentativi di Favasuli e Falletti nel primo tempo. Deve salvare sull’erroraccio di Diakitè, poi si supera su Mantovani.

DIAKITÈ 6- – Ingaggia un bel duello con Dorval lungo la fascia destra, nel primo tempo mette alcune palle interessanti in area. Nella ripresa per poco non combina una clamorosa frittata, evitata da Desplanches.

BANIYA 6+ – L’italo-turco non viene particolarmente impegnato, visto l’attacco leggero del Bari. Supporta Nikolaou in copertura e spesso e volentieri si ritrova a evitare guai.

NIKOLAOU 5,5 – Fa a sportellate con Lasagna, commette un paio di sbavature ma salva nel primo tempo. Solo il fuorigioco lo salva quando il centravanti ospite colpisce il palo, poi Novakovich gli scappa e per poco non segna.

CECCARONI 6,5 – Il suo apporto non manca mai in entrambe le fasi. Concentrato e attento in difesa, propositivo nell’altra metà campo. Decisivo in chiusura su Manzari nella ripresa, si arrende nel finale (dall’84 NEDELCEARU s.v.)

Il centrocampo

SEGRE 6+ – Perde la fascia dopo quasi due mesi e come d’incanto ritrova grinta e caparbietà. Combatte e sfida gli avversari, la squadra non sempre lo segue ma resta la buona prestazione.

RANOCCHIA 5,5 – È il giocatore dal quale ci si aspetta qualità e leadership in mezzo al campo, ma di azioni pericolose dai suoi piedi ne passano poche.

VERRE 6- – Inizia la partita in maniera timida, ingrana tardi ma pian piano sale di colpi. Gioca senza lampi ma cerca sempre la giocata con lucidità, esce prima dell’ora di gioco (dal 57′ VASIC 6- – Dionisi gli dà fiducia, lui prova a ripagarla con tanta buona volontà e un paio di lampi. Il giudizio più corretto è “fa il suo”, ma il serbo non riesce ancora a incidere)

L’attacco

LE DOUARON 6,5 – Debutta in partita con un colpo di testa parato da Radunovic, ci riprova al 19′ senza fortuna. Poi è il più lesto con il tocco in rete per l’1-0 che vale il suo primo gol in casa (dal 76′ INSIGNE 6- – Ha subito una palla gol ma non riesce a sfruttarla, di fatto è l’unica giocata degna di nota che riesce a fare)

BRUNORI 5,5 – La sua presenza nell’undici si partenza fa scalpore e alla prima occasione colpisce una clamorosa traversa, poi smette di essere incisivo. L’apporto, soprattutto in termini di grinta, non è quello di un capitano (dal 76′ HENRY 6 – Si fa notare con un colpo di testa parato da Radunovic e un assist non sfruttato da Insigne)

DI FRANCESCO 6 – La sua giocatona al minuto 18 trova solo Radunovic a negargli il gol. È uno dei giocatori più pericolosi nel primo tempo, ma non rientra dagli spogliatoi (dal 46′ LUND 6 – Scelto per dare gamba e maggiore copertura a sinistra, di fatto non spinge perchè il Palermo bada quasi solo a difendersi)

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Pagelle Palermo Bari, la valutazione dell’allenatore rosa

DIONISI 6 – L’accoglienza del ‘Barbera’ per lui non è delle migliori. Rilancia Brunori dal 1′ ma è l’aver dato fiducia a Le Douaron la mossa inizialmente vincente. Sceglie Lund dopo l’intervallo per coprire di più e ripete la staffetta Verre-Vasic. La squadra è evidentemente impaurita, forse spaccata, ma era troppo importante vincere.

Francesco Cammuca
Francesco Cammuca
Uno dei fondatori di Sporticily, vive il giornalismo sportivo (e non solo) sul campo dal 2009. Dalle sue dita arrivano articoli approfonditi e a volte taglienti, la sua voce è una di quelle che raccontano le vicende delle squadre di cui la nostra realtà si vanta di essere Media Partner.

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