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Palermo, Baldini: “Prova del destino, noi bravi a risorgere. Testa alla Feralpisalò”

Il Palermo vola in semifinale playoff e Silvio Baldini è sempre più soddisfatto. Queste le prime parole del tecnico dopo il pareggio contro l’Entella che ha regalato il passaggio del turno: “La partita è stata bellissima. Questa è la ventesima partita consecutiva in cui il Palermo fa gol, in qualsiasi momento possiamo risorgere. Nonostante questo il destino ci ha messo alla prova, facendoci subire due reti. Io ho sostituito i giocatori più stanchi, tutti si allenano con grande applicazione e poi ci sono queste prestazioni. Abbiamo dimostrato che siamo un gruppo, una grande squadra. Abbiamo meritato di passare il turno e siamo felicissimi delle emozioni che abbiamo provato. Sullo 0-2 ero sicurissimo che avremmo passato il turno, lo abbiamo meritato. Vedendo la voglia di realizzare questo sogno, uscire stasera mi è sembrata una punizione troppo severa. Ho cercato di stare tranquillo, sapevo che l’Entella aveva certi valori e hanno fatto ciò che ci ha messo in difficoltà anche all’andata. Noi abbiamo giocato a viso aperto e ciò ci ha permesso di fare due gol. Se avessimo badato a difendere, avremmo subito gol senza rimontare”.

Palermo, Baldini vuole ancora sognare

La partita si era messa male, ma Baldini ribadisce di non aver mai perso la speranza: “Io sono disposto anche ad accettare le sconfitte. Ma perchè devo pensare che questo sogno si debba interrompere? Quando succederà ne prenderò atto. Non voglio fare il professore ma sto mantenendo questa serenità perchè credo che perdere fosse una punizione severa per ciò che avevamo dimostrato. Pensando alla partita con la Triestina abbiamo sofferto molto di più, ci hanno fatto vedere i sorci verdi. Stasera abbiamo fatto una partita bellissima, loro l’hanno sbloccata su calcio di rigore. Poi i ragazzi sono stati bravissimi, siamo un grande gruppo perchè da un mese ci alleniamo bene. Le vittorie che abbiamo fatto sono merito anche di chi non ha giocato. Ora non dobbiamo adagiarci e dobbiamo pensare subito a mercoledì. La priorità è recuperare, mangiare, dormire e fare allenamenti per recuperare le energie prima di fare le cose come le abbiamo fatte finora per battere anche la Feralpisalò”.

Una partita quasi stregata

Il tecnico del Palermo sostiene che la squadra abbia mantenuto la barra dritta nonostante i due gol segnati da Merkaj e da Karic: “Non ho visto nessuno sbandamento, nel gol che hanno fatto loro è successa una palla messa al centro e sono riusciti a sfruttarla. Dalla panchina la punizione sembrava troppo pesante. Stasera abbiamo preso un palo e poi il gol in fuorigioco dubbio, poi abbiamo subito un rigore dubbio. Poi i ragazzi sono stati bravissimi a riprenderla e sono molto contento”.

A partire dalle semifinali ci sarà anche il Var. Per il Palermo e per Baldini è una introduzione fondamentale: “Io penso che il Var sia uno strumento giusto, che premia chi è stato più bravo. A volte un arbitro fa un errore che non può fare. Ora si giocherà sul filo del rasoio, ma con il Var hai la certezza di alcune situazioni. Dalla prossima partita lo avremo, è inutile pensare a ciò che è successo stasera”.

Si chiude parlando del pubblico, ancora una volta fondamentale. Così Baldini, che ribadisce quanto detto dopo la gara contro la Triestina: “È la verità. Non avremmo potuto ribaltare lo 0-2 senza la presenza del pubblico. Un risultato del genere avrebbe ammazzato chiunque in questa situazione. La gente avrebbe anche potuto fischiare in una situazione del genere. Se la gente viene e ti incita perchè sa che ce la possiamo fare, poi va a finire così. Abbiamo fatto due gol bellissimi, ma il pubblico è fondamentale. Questa è la magia del calcio, si parla tanto del “Bernabeu” ma non vedo perchè non si debba esaltare la nostra gente, che ora ci deve sostenere per aiutarci ad andare in finale”.

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