Andiamo a vedere le pagelle della sfida tra Palermo e Ascoli. La partita, valida per la 37a giornata del campionato di Serie B, si è conclusa con il risultato di 2-2. Rosa in vantaggio dopo 50 secondi grazie al gol segnato da Matteo Brunori. Poco prima della mezz’ora arriva il pareggio ad opera di Fabrizio Caligara, ma al minuto 34 Edoardo Soleri riporta i suoi avanti nel punteggio. Il numero 10 bianconero, però, tre minuti oltre il 90′ segna il gol del beffardo pareggio.
RIVIVI IL MATCH -> Palermo Ascoli (risultato 2-2), highlights: Caligara beffa i rosa
Pagelle Palermo-Ascoli, i migliori e i peggiori tra i rosanero
Alla ribalta senza alcun dubbio i due attaccanti, entrambi autori di un gol e un assist. Matteo Brunori ed Edoardo Soleri che però non bastano per la vittoria rosanero. Ottima anche la prestazione di Salim Diakitè, finalmente tornato a spingere sulla fascia destra. In crescendo, invece, l’osservato speciale Sebastiano Desplanches: non incolpevole sui gol ma autore di ottime parate.
Difesa
DESPLANCHES 6+ – È la grande novità di giornata. La sua sfortuna è quella di prendere gol al primo tiro ricevuto, in cui non è esente da colpe. Poi sfodera coraggio in alcune uscite alte, prima di un miracolo su Botteghin. Sul capolavoro di Caligara, però, non può nulla.
NEDELCEARU 6 – Dalle parti del romeno c’è la scheggia impazzita Zedadka, che viene però addomesticata dal difensore. Pochi pericoli in zona rossa, a conferma del suo buon momento (dall’81’ STULAC s.v.)
LUCIONI 6 – Il condottiero della difesa partecipa all’azione del gol di Caligara non prendendo il tempo giusto sullo stacco aereo. Nel complesso la sua prova è sufficiente e priva di grosse sbavature.
CECCARONI 6 – Anche l’ex Venezia vive una giornata tutto sommato tranquilla. Caligara passa in mezzo tra lui e Lucioni ma non ci sono colpe enormi. Un passo in avanti per ritrovare lucidità e serenità (dall’81’ MARCONI s.v.)
Centrocampo
DIAKITÈ 6,5 – Mignani lo rimette a sgroppare sulla fascia destra e lui non se lo fa ripetere due volte. Sbaglia un gol non troppo difficile ma nel complesso gioca bene in entrambe le fasi. Una prestazione di cui il tecnico non può non tenere conto.
SEGRE 6+ – Si perde Caligara in occasione del momentaneo 1-1 ma la sua è una prova fatta di solidità, grinta e corsa. Il nuovo sistema non gli consente grosse scorribande in attacco, ma il suo lo fa sempre.
GOMES 6+ – Il francese torna a essere lucido in fase di possesso, recuperando anche diversi palloni in mediana. Purtroppo un problema fisico in avvio di ripresa lo costringe al cambio (dal 57′ HENDERSON 5,5 – Ancora una volta lo scozzese non riesce a entrare in partita, tanto da farsi notare più per un’ammonizione ingenua che per altro)
LUND 6,5 – Svolta importante per l’americano, che dopo il pasticcio di La Spezia sfodera un’ottima prestazione. Lo si vede costante e aggressivo in fase di spinta, poi anche in difesa non commette sbavature.
Attacco
RANOCCHIA 5,5 – Non è il fantasista che ci aveva abituato bene nelle prime partite. Cala alla distanza in avvio di secondo tempo prima di alzare bandiera bianca per un problema fisico (dal 68′ DI FRANCESCO 6- – Il numero 17 si fa notare per una conclusione sulla quale Vasquez rischia la frittata, poi resta abbastanza abulico per quasi mezz’ora)
BRUNORI 7 – La rabbia con cui scarica in porta la palla dell’1-0 è figlia della voglia di fare e di zittire i critici. C’è tanta foga e tanta pancia nella gara del capitano, che regala a Soleri il 2-1. Arriva stremato al finale e Mignani lo toglie (dall’81’ MANCUSO s.v.)
SOLERI 7 – Fondamentale nel recupero palla in occasione del gol lampo di Brunori. Poi si fa trovare pronto a segnare una rete delle sue, con un tap in da pochi passi. Per il resto è il solito Edo, quello che si sbatte per tutto il campo
Pagelle Palermo-Ascoli, la valutazione del tecnico rosanero
MIGNANI 5,5 – Si prende dei rischi con Desplanches e l’avanzamento di Diakitè. I primi frutti arrivano dopo 50 secondi con il gol di Brunori, ma più in generale la squadra è accorta, aggressiva e propositiva. Alle buone scelte iniziali fanno però da contraltare le mosse dalla panchina, in particolare un rimescolamento camaleontico della difesa nei minuti finali.

