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Palermo, altro che Davide contro Golia: male con le piccole, così la A è un miraggio

Il Palermo riflette su se stesso e, forse, si mangia le mani. La squadra rosanero, dopo la sciagurata sconfitta interna con il Cittadella, deve fare i conti con l’ennesima chance di rilancio gettata alle ortiche. E adesso che la fase potenzialmente favorevole c’è da chiedersi se il treno per la Serie A diretta possa essere irrimediabilmente scappato via. Lo stesso Alessio Dionisi, sollecitato sul tema in conferenza stampa, sembra essere di questa idea. E, alla base di questo convincimento, ci potrebbe essere il rendimento tenuto dal Palermo con le ultime della Serie B.

Palermo, pochi punti raccolti con le ultime in classifica: il dato

I numeri del Palermo con le cosiddette “squadre della colonna di destra” della classifica sono lontani dall’essere soddisfacenti. In questo girone d’andata i rosanero hanno giocato con Reggiana, Salernitana, Mantova, Sudtirol, Cittadella, Cosenza e Modena e in settimana si appresta ad affrontare il Frosinone. Tutte squadre collocate tra il 13° e il 20° posto: certamente formazioni di valore, che conoscono bene la categoria e che sanno mettere in difficoltà anche rose di maggior valore. Ma la Serie A passa anche dal racimolare punti e vittorie proprio con chi vive un momento di maggiore difficoltà, tecnica o atletica che sia. Eppure i siciliani hanno conquistato 9 punti in 7 partite, con la media di poco superiore ad un punto ottenuto per gara. E appena 2 solo le vittorie centrate.

Si potrà dire che in questo conto c’è un Cosenza penalizzato di 4 punti e affrontato in un momento del campionato in cui i calabresi erano ben più in palla dei siciliani. Però rimane il fatto che coi rossoblù si sono visti segnali che avrebbero poi caratterizzato il percorso dei rosanero con le “ultime” della classifica. Infatti, il canovaccio della partita è quasi sempre uguale: il Palermo costruisce solide basi per fare gol in uno dei due tempi, mancando però sempre di continuità.

Tanto si crea, tanto si distrugge, poco si trasforma… in punti: quante differenze tra primo e secondo tempo

Il più delle volte è la prima frazione quella che vede i siciliani brillare, come successo col Cosenza e col Cittadella, creando e sprecando una miriade di palle gol. Per non parlare della trasferta di Modena, quando i siciliani hanno addirittura chiuso la frazione con un doppio vantaggio e sbagliando un rigore. Poi, però, quando c’è il momento di concretizzare e condurre in porto la gara, il Palermo si spegne, mentalmente o fisicamente è difficile da capire. Più raramente capita di non connettersi alla partita nel primo tempo, come può essere capitato con la Salernitana. Infatti, solo nella ripresa sono arrivate le occasioni migliori per recuperare il match (anche in quel caso vanamente sprecate).

Come spesso ripete Dionisi in conferenza, non si può costruire tutte quelle palle gol senza concretizzarle. Ma è anche vero che è difficile portare a casa i tre punti se oltre al cinismo non mi mette dentro un po’ di continuità di attenzione e fisicità all’interno della stessa gara. Quando è stato fatto, come capitato con Sudtirol e Reggiana, la piena posta in palio è stata raggiunta. Prestazioni in cui il Palermo ha avuto la capacità di creare, delle volte di più delle volte di meno, ma anche di non perdere mai il controllo della partita. Cosa che raramente riesce ai rosanero. C’è una sottovalutazione dell’avversario? Non sembrerebbe, dato che Dionisi più volte cerca di portare le riflessioni sull’attenzione da porre ad un campionato equilibrato come la Serie B. Ma adesso spetta al mister porre rimedio a tutto ciò.

Fatto sta che i 9 punti di distacco dalla Serie A diretta pesano non poco per l’umore dell’ambiente. L’ultima chiamata di riscossa per il Palermo prima della sosta sarà a Frosinone, una trasferta molto diversa dalle altre. Ma se la squadra di Dionisi è pronta a fare la “grande” è un aspetto tutto da scoprire.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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