spot_img

Palermo, 2022 d’oro per Brunori: la metà dei gol passa da lui

Che per Matteo Brunori il 2022 sia un anno da ricordare è ormai fuori di dubbio: gli obiettivi personali si affiancano a quelli del Palermo, di cui è faro e guida. Nonostante i rosanero non sempre lo mettano nelle condizioni migliori per esprimersi, il numero 9 ha messo insieme numeri impressionanti per rendimento e prolificità che ne fanno l’unico imprescindibile o quasi di questa rosa. Numeri che se affiancati ai compagni di reparto, però, denotano una responsabilità non sempre sostenibile.

LEGGI ANCHE -> Serie B 17a giornata, risultati e classifica: vittorie importanti in zona playoff, Palermo quattordicesimo

Palermo, il 2022 da stakanovista-goleador di Brunori

Tenendo anche solo conto dei freddi numeri si può capire a quale livello sia arrivato l’italo-brasiliano in questo momento della sua carriera. Brunori ha giocato tutte le 46 partite ufficiali che il Palermo ha dovuto affrontare sin qui nel 2022. Cosa per altro già fatta anche nella prima parte della scorsa stagione: significa che da quando è in rosanero è sceso in campo sempre, con una media di 80 minuti a partita. Un vero e proprio stakanovista.

Ancora più impressionante è naturalmente il dato relativo alle reti messe a segno. Sempre soffermandoci al 2022, nelle 46 partite disputate in tutte le competizioni il Palermo ha messo a segno ben 71 reti. Evidentemente la stagione di Serie C e il gioco molto offensivo dei rosanero con Baldini incidono molto sulla statistica. Come è un fattore determinante proprio Brunori, che col gol alla Spal è arrivato al 33° gol nell’anno solare. Se si aggiungono i 5 assist fatti dal numero 9 nello stesso periodo, questi ha partecipato al 53% delle realizzazioni rosanero. Numeri impressionanti per un attaccante che aveva fatto bene solo a tratti nelle categorie minori.

Tanto peso sulle sue spalle: i gol degli altri stentano ad arrivare

Brunori è un fattore decisivo anche in Serie B, dove finora non aveva fatto grandi fortune. E al netto dei gol cerca sempre di essere d’esempio per tutti in quanto a sacrificio. Sono tanti gli interventi, anche in area di rigore o addirittura sulla linea di porta, che Brunori ha fatto quest’anno. Tutto questo però si paga in termini di lucidità, soprattutto quando spesso ci si ritrova isolati dal resto della squadra. Il peso di questa responsabilità delle volte si può fare insostenibile: e porta anche a degli errori in occasioni decisive come i rigori contro Cosenza e Venezia.

Non c’è dubbio che il solo Brunori non possa tirare da solo la carretta, perché sono fisiologici momenti di appannamento. Corini, dal canto suo, ha cercato a più riprese di trovare l’assetto ideale per valorizzare il suo capitano. Prima riproponendo il 4-2-3-1 di Baldini, poi con un 4-3-3 che piano piano ha visto l’avvicinamento di Di Mariano a Brunori, per trovare un migliore fraseggio. Sta di fatto che questo meccanismo faccia bene al capitano, ma che non abbia ancora sbloccato le altre frecce rosanero. Da Di Mariano a Valente, passando per Vido e Soleri o al centrocampo, troppi pochi gol sono arrivati dal collettivo rosanero che deve così scaricare tutto sulle spalle di Brunori. Il solo Elia sembrava poter essere di supporto in questo senso, con i suoi 3 gol che ne fanno ancora il vice-cannoniere della squadra, nonostante l’infortunio. Ecco quindi che, al netto di cercare soluzioni interne, il mercato di gennaio può fornire nuove risorse all’attacco del Palermo. Tanto, per tutto il resto, c’è Matteo Brunori.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

Related Articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Rimani Aggiornato

18,500FansLike
4,000FollowersFollow
150FollowersFollow
10,800SubscribersSubscribe

Ultimi articoli