Il presidente del Padova, Francesco Peghin, ha voluto dire la sua sul momento dei biancorossi nelle ore che precedono la sfida col Palermo. Nelle parole rilasciate al Gazzettino di Padova, il patron dei veneti sottolinea come la formazione necessiti di sentire il calore del pubblico, alla luce di un momento difficile per quanto riguarda i risultati. Ma allo stesso tempo esprime fiducia sulla possibilità di centrare l’obiettivo salvezza.
Padova, Peghin: “Non deprimiamoci per le sconfitte, ci siamo sudati la Serie B”
Peghin parla così della forma del suo Padova, alla luce di una serie di risultati poco esaltanti: “Questo è il momento di stringersi attorno alla squadra, cercare di mantenere quella positività senza la quale nello sport i risultati non arrivano. Stiamo facendo un girone di ritorno molto sottotono, sprecando delle occasioni nelle varie partite prima di Catanzaro e Venezia, come quelle contro Bari, Spezia e Avellino. Abbiamo buttato via almeno tre punti”.
Ci sono state gare che potevano essere sfruttate meglio. Ma adesso è il tempo di guardare oltre: “Sapevamo che il calendario prevedeva un filotto di quattro gare difficili e non è tanto l’ultimo match con il Venezia a incidere, ma le varie opportunità mancate in precedenza. Effettivamente c’è stato un andamento inferiore rispetto al girone di andata. L’importante è non deprimersi e stare tutti al fianco del Padova: ci siamo sudati così tanto questa serie B che bisogna mantenere la positività”.
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Peghin: “Sappiamo come uscire dalle difficoltà. Ultras? Decisioni vanno rispettate”
Peghin si proietta su Padova-Palermo, perché la sfida coi rosanero non è segnata: “Ci può stare un momento di difficoltà, anche se ci eravamo illusi di poter fare un torneo più vicino ai play off. Il successo sul Modena all’Euganeo ci aveva portato a più otto dai playout. Ora arriva il Palermo e sarà una sfida alla pari, entrambe le squadre hanno bisogno di fare punti. Questo gruppo ha gli attributi per uscire dalle difficoltà”.
Tra i temi toccati si parla anche di Alessandro Banzato e della sua famiglia, che detiene la maggioranza delle quote: “È una persona che tiene un profilo basso, ma è sempre presente, come il figlio Giovanni. Tutti noi simo dispiaciuti per l’attuale andamento, ma c’è fiducia nelle scelte fatte dalla direzione sportiva, che si è presa la responsabilità di sostenere la squadra. Noi ci fidiamo delle decisioni fatte da chi ha la competenza, ritengo meritevoli le parole pronunciate da Mirabelli“.
Infine si parla dell’assenza degli ultras sabato, che non saranno allo stadio sino a quando non tornerà pienamente agibile la Curva Sud: “Il tifoso è sovrano perché è colui che paga il biglietto e sostiene la squadra: ecco perché va rispettato qualunque cosa decida nella sua visione”.

