Due partite in 48 ore per l’Ortigia, che non può nemmeno concedersi il tempo di metabolizzare la dispendiosa serata di mercoledì a Bologna, con il pareggio e la successiva sconfitta ai rigori. I biancoverdi, infatti, sono già alla vigilia di un altro importante match, in un campo che non evoca ricordi positivi. Domani pomeriggio, alle ore 18.30, allo Stadio del Nuoto di Monterotondo (RM), l’Ortigia sfiderà la Roma Vis Nova nell’anticipo della quinta giornata del campionato di Serie A1.
Per i ragazzi di Piccardo, che, indipendentemente dai risultati, stanno crescendo di livello partita dopo partita, si tratta della seconda trasferta consecutiva nel giro di due giorni, ragion per cui sarà importante verificare prima di tutto la tenuta atletica. Al di là del valore degli avversari e della difficoltà del campo (sul quale l’Ortigia non ha mai vinto), il primo ostacolo da superare potrebbe infatti essere la stanchezza, considerato che i biancoverdi, mercoledì a Bologna, hanno giocato una gara molto nuotata e fisica, con in più il prolungamento dei tiri di rigore.
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Ortigia, la carica di capitan Di Luciano
La squadra però è motivata e in più dovrebbe ritrovare anche Giribaldi, che non era a disposizione per l’impegno contro la De Akker. Queste le parole del capitano Sebastiano Di Luciano alla vigilia: “Mercoledì eravamo un po’ delusi, perché abbiamo condotto la gara per quasi tutto il tempo, commettendo degli errori solo nel finale e consentendo così ai nostri avversari di rimontare. Ciò detto, abbiamo conquistato comunque un punto in un campo molto difficile, nel quale storicamente l’Ortigia ha sempre fatto fatica. I rigori, purtroppo, sono una lotteria e possono andare bene o male. Siamo però consapevoli di aver fatto una discreta partita, mostrando un’ulteriore crescita rispetto alle prime gare di campionato. Andiamo a Roma sapendo che anche lì troveremo delle difficoltà, ma consci che possiamo giocarcela”.

