La sconfitta della Nissa al “Marco Tomaselli” di Caltanissetta contro la Reggina rappresenta – con ogni probabilità – il capolinea del sogno legato alla conquista del vertice. Il margine di distanza tra le due squadre, già prima del big match di giornata del Girone I, era già notevolmente ampio. La vittoria della squadra calabrese non ha fatto altro che dilatare ulteriormente questa voragine tra i due club, rendendo ormai quasi impossibile ipotizzare una rimonta.
Nissa, aumenta il divario con la Reggina: si punta a proseguire dignitosamente
L’esito del match giocato domenica scorsa al “Marco Tomaselli” di Caltanissetta segna con ogni probabilità l’esito della stagione della Nissa. La gara casalinga con la Reggina rappresentava certamente un’importante occasione per far credere all’ambiente che non tutto fosse perduto. Un’occasione che però non è stata colta dai biancoscudati, che non sono riusciti ad andare oltre il risultato di 1 a 2, lasciando l’intero “Tomaselli” con l’amaro in bocca.
Salgono ora a quota 10 i punti di distanza tra le due squadre, e con un margine di questo tipo risulta veramente complesso ipotizzare una possibile scalata al vertice della Nissa. Nonostante il cambio in panchina, infatti, la squadra continua a non trovare la vittoria. Il che va in completa contraddizione con quelle che erano le aspettative dell’ambiente all’inizio della stagione, che speravano in una stagione di assoluto protagonismo.
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Ma le aspettative, spesso, devono fare i conti con il duro muro della realtà, e la Nissa in questo inizio stagione sembra avere infranto i propri sogni su di esso. Con l’eliminazione dalla Coppa Italia e con un campionato profondamente compromesso, adesso alla Nissa non resta che “chiudere in maniera dignitosa la stagione”, come ha sottolineato anche il presidente Giovannone ai microfoni del post-partita, continuando a lavorare a testa bassa e iniziando a costruire delle basi solide per un futuro ben più roseo.


