Il mondo del calcio piange la scomparsa di Nicola Salerno: il dirigente è morto all’età 69 anni. A dare il triste annuncio è stato il giornalista della Gazzetta dello Sport Nicola Binda. Innumerevoli i messaggi di cordoglio arrivati in questi minuti alla famiglia dell’uomo, che nel corso della sua carriera si è legato a numerose squadra. Tra queste anche Licata agli albori, Messina e Catania in Serie B a cavallo tra gli anni Novanta e gli anni Duemila e Palermo, per una breve parentesi nell’ultima annata dei rosanero in Serie A.
Nicola Salerno a Messina
L’esperienza di Nicola Salerno a Messina come direttore sportivo non fu la prima in Sicilia ma sicuramente quella più rilevante. Il dirigente, originario di Matera, decise infatti di tornare sull’Isola dopo averla già vissuta con il Licata negli anni Ottanta. La parentesi in giallorosso risale agli anni dal 1997 al 2002. Era il Football Club Messina Peloro, che diventò la prima squadra della città dopo il fallimento dell’A.S. Messina attraverso il titolo dell’U.S. Peloro. Il successo fu immediato. Anche grazie al lavoro del ds, arrivò subito la promozione in Serie C2; l’anno successivo il secondo posto in classifica e una sconfitta ai playoff; nel 2000 la promozione in Serie C1 e la stagione successiva quella in Serie B.
La città gli è indubbiamente rimasta nel cuore, al punto che nel 2012, dopo l’ennesimo fallimento e ripartenza dalla Serie D, tornò per un breve periodo come il ruolo di consulente dell’area tecnica. L’unico rammarico del dirigente fu probabilmente quello di non avere ricoperto un ruolo nel club giallorosso in Serie A, categoria in cui approdò nel 2004, poco dopo il suo addio.
Le esperienze a Catania
Nel campionato 2002-2003, con l’avvento della nuova dirigenza del Messina, Nicola Salerno infatti decise di trasferirsi al Catania, sempre in Serie B. La parentesi questa volta durò soltanto una stagione e non fu altrettanto lieta, perché i rossazzurri retrocedettero, salvo poi essere riammessi. In terra etnea il dirigente sarebbe tornato nel 2012, a dieci anni di distanza, questa volta con i siciliani in Serie A. Fu decisamente un riscatto, perché la squadra allenata da Rolando Maran chiuse all’ottavo posto della classifica, davanti all’Inter e sfiorando la qualificazione in Europa League.
L’esperienza a Palermo
La quarta e ultima avventura di Nicola Salerno in Sicilia fu quella a Palermo, in anni più recenti. Per i rosanero fu l’ultima annata in Serie A. Maurizio Zamparini chiamò il direttore sportivo a metà gennaio del 2017 per sostituire Daniele Faggiano, che a sua volta era stato scavallato da Dario Simić come consulente personale del presidente. Cinque addirittura gli allenatori che si sarebbero succeduti in panchina: Davide Ballardini, Roberto De Zerbi, Eugenio Corini, Diego Luis López e Diego Bortoluzzi. Fuori dal campo poi le complesse vicende relative alla cessione, con l’apparizione di Paul Baccaglini.
Pur avendo firmato col Palermo un contratto di un anno e mezzo, Nicola Salerno di fatto non operò mai. La sessione di calciomercato invernale era ormai sul finire e anche le operazioni fatte non furono degne di nota, con la cessione di Oscar Hiljemark, Robin Quaison e Accursio Bentivegna e l’arrivo di Stefan Silva. Il direttore sportivo, compreso il clima rovente, rassegnò le dimissioni ad aprile. La squadra concluse il campionato al penultimo posto della classifica, retrocedendo.
L’annuncio: Nicola Salerno è morto
Dopo l’ultima esperienza a Brescia nel 2018, Nicola Salerno si era allontanato dal mondo del calcio: oggi la drammatica notizia della sua scomparsa, con il giornalista Nicola Binda che ha voluto sottolineare come il dirigente sia stato dimenticato. “È morto lo storico direttore sportivo Nicola Salerno, ex tra le altre di Messina, Cagliari e Triestina. Quanti anni con lui, quante notizie e quante belle cene. Porgo le più sentite condoglianze a quelle poche persone che negli ultimi anni gli sono state vicine e gli volevano bene”, ha scritto. Intanto sono arrivati i messaggi di cordoglio delle società in cui ha militato.
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