Carlo Rivetti si gode un Modena ancora in piena corsa per la promozione. Il presidente dei canarini è stato protagonista della rubrica che Dazn dedica ai “numeri uno” dei club di Serie B. E dalle sue parole emerge soddisfazione, ma anche sorpresa: “Mi aspettavo un inizio positivo, sono soddisfatto per i risultati che abbiamo ottenuto. Forse stiamo andando oltre le aspettative. A Gattuso suggerirei di convocare Tonoli: veniva dalla Serie C ma se andasse in Serie A farebbe una grande figura. Massolin è un marziano, è incredibile e ha ampi margini di miglioramento. Mi fa piacere che giochi perché l’Italia non è un Paese per giovani”.
La crescita del Modena di Rivetti
Nei prossimi mesi il Modena vedrà sorgere il suo centro sportivo, che sarà ribattezzato “il nido”. In tal senso Rivetti fa capire la centralità della struttura per il futuro del club: “Ci manca ancora un centro sportivo. Credo che sia ciò che consente di fare il salto di qualità. I grandi giocatori chiedono un centro sportivo, noi non lo abbiamo ancora e questo è un problema. Dovrebbe essere pronto per l’inizio della prossima stagione. Non faccio il costruttore, ma sono impressionato dalla velocità con cui stanno lavorando. Questa squadra è il nostro futuro, per me è ormai una famiglia”.
Ettore Gliozzi è senza dubbio il leader tecnico della sua squadra. Rivetti, per il bomber del suo Modena, propone un paragone pesante dall’alto del suo tifo per l’Inter: “Noi abbiamo Gliozzi, ma ci sono delle somiglianze con Lautaro Martinez. Gliozzi sta lavorando molto bene, sia lui che Lautaro sono punte in grado di legare la squadra. Quindi Gliozzi sta facendo il Lautaro della Serie B. Sogno di veder giocare il mio Modena contro la mia Inter, e magari vincere”.
Quattro anni di soddisfazioni
Rivetti sta facendo la spola tra il mondo della moda e quello del calcio con il suo Modena. Alla domanda sugli aspetti che porterebbe da una parte all’altra, risponde così: “Dal mondo della moda ho portato quelle che spero siano le mie capacità manageriali. In Italia è importante trovare i giusti collaboratori, e con il Modena stiamo cercando di costruire una squadra vincente e una società capace di mettere in campo la squadra in maniera corretta. Dal calcio porterei nella moda la vicinanza della gente, è un mondo nazional-popolare”.
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Infine sono stati riassunti i primi quattro anni di presidenza Rivetti al Modena. Un percorso iniziato con l’immediata promozione in Serie B. Un passaggio necessario per costruire fin dall’inizio un progetto vincente: “La Serie C l’ho sempre definita un pantano. Sul piano finanziario è un disastro, la Serie B è marginalmente migliore. Stiamo lavorando per rendere il club autosufficiente e finanziariamente capace di fare qualcosa”.

