Una settimana difficile, forse una delle più complicate della recente storia del club, ma una risposta arrivata nel momento in cui serviva di più. Il Messina supera il Mazzarrone per 1-0 nell’ottava giornata del Girone B di Eccellenza e ritrova il sorriso dopo la pesantissima penalizzazione di 20 punti inflitta dal Tribunale Federale. A decidere la sfida del “Celeste” è Manuel Sarao, con un colpo di testa al 64′ che regala ai giallorossi tre punti dal valore soprattutto simbolico.
La classifica, dopo la sanzione, aveva improvvisamente assunto contorni difficili da accettare per una squadra che fino a pochi giorni prima guardava tutti dall’alto. Da capolista a fanalino di coda: un ribaltamento che avrebbe potuto lasciare strascichi pesanti sul piano mentale. La formazione di Alfio Torrisi, invece, ha scelto di rispondere sul terreno di gioco, dimostrando di non voler rinunciare alle proprie ambizioni.
Messina, dalla vetta all’ultimo posto: una settimana da dimenticare
Il provvedimento di 20 punti ha rappresentato un’autentica mazzata per l’ambiente biancoscudato. Una penalizzazione che ha stravolto la graduatoria e modificato radicalmente la prospettiva del campionato, proprio mentre la squadra stava costruendo un percorso importante sul campo.
Il Messina si è ritrovato così a dover convivere con una situazione extracalcistica pesantissima, con il rischio che la vicenda giudiziaria finisse per condizionare anche il rendimento del gruppo. La partita contro il Mazzarrone, terza forza del campionato e guidato dall’ex Ezio Raciti, assumeva quindi un significato particolare: serviva una prova di carattere, prima ancora che una prestazione tecnicamente convincente.
A rendere ancora più speciale la giornata è stato il ritorno allo stadio “Celeste”, storico impianto di via Oreto, a distanza di quindici anni dall’ultima apparizione dell’Acr Messina in Coppa Italia di Serie D. Un appuntamento accompagnato da emozioni, tensioni e contestazioni legate alla situazione societaria, ma anche dalla voglia di sostenere una squadra chiamata a reagire.
Sarao decide la sfida, il Messina non si arrende
La formazione di Torrisi ha provato fin dalle prime battute a prendere in mano il controllo della partita. Kragl ha impegnato D’Agata già all’8′, mentre Doni e Bonanno hanno cercato la via della rete senza trovare la precisione necessaria. Il Mazzarrone, però, non è rimasto a guardare e al 20′ ha sfiorato il vantaggio con Bamba.
La gara si è innervosita nel finale della prima frazione. Al 41′ Randis è stato espulso per un fallo a palla lontana su Noah, mentre dalla panchina giallorossa è arrivato il cartellino rosso anche per Burzio. Le due squadre sono così rientrate negli spogliatoi in dieci contro dieci.
Nella ripresa Torrisi ha provato ad aumentare il peso offensivo della squadra inserendo Varela. Il Messina ha continuato a spingere, ma ha dovuto fare i conti anche con l’infortunio di Noah, costretto a lasciare il campo in barella. Nonostante le difficoltà, i padroni di casa hanno mantenuto l’iniziativa.
Al 58′ Kragl ha colpito la traversa con una conclusione potente, mentre D’Agata si è opposto a un tentativo aereo di Sarao. Il gol era nell’aria e si è concretizzato al 64′: Bonanno ha provato la conclusione dalla distanza e il centravanti giallorosso ha trovato la deviazione vincente di testa, spiazzando il portiere ospite.
Il “Celeste” è esploso. Il Mazzarrone ha provato a reagire, ma nel finale ha perso anche Spadaro, espulso per un brutto intervento su Sartore. Gli uomini di Torrisi hanno gestito il vantaggio, sfiorando anche il raddoppio con Kragl, e hanno portato a casa una vittoria meritata.
Venti punti sul campo, ma la classifica resta una ferita aperta
Il successo contro il Mazzarrone consente al Messina di raggiungere quota 20 punti conquistati sul terreno di gioco nelle prime otto giornate, frutto di sei vittorie e due pareggi. Il -20, tuttavia, continua a pesare sulla graduatoria ufficiale, nella quale i giallorossi restano a quota zero.
È questo il paradosso con cui la squadra dovrà convivere nelle prossime settimane: un rendimento da vertice, ma una posizione di classifica che racconta una storia completamente diversa. La vittoria contro il Mazzarrone non risolve i problemi fuori dal campo e non restituisce i punti sottratti, ma permette almeno di evitare che la vicenda extracalcistica diventi un ostacolo insormontabile anche sul piano sportivo.
Il Messina ha dimostrato di avere ancora energie e motivazioni per continuare a lottare. Adesso servirà trasformare questa reazione in continuità, senza perdere di vista il campionato e le prossime sfide, a partire dal confronto con il Niscemi, nuova capolista del Girone B.
La settimana si chiude con un sorriso, dunque, ma la strada resta in salita. I giallorossi hanno risposto con una vittoria, lasciando parlare il campo. E in questo momento, per una squadra chiamata a convivere con una penalizzazione così pesante, non era affatto scontato.


