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Messina-Taranto, pagelle: Zunno attaccante vero, bene anche Fumagalli e Plescia

È appena terminata la sfida tra Messina e Taranto, che si è conclusa sul risultato di 1-0. Partita dai due volti quella vista allo stadio Franco Scoglio. Primo tempo senza particolari sussulti, con le due squadre che provano senza convinzione a pungere in avanti. Secondo tempo più divertente, che vede i giallorossi trovare il gol che decide la contesa. Ora si guarda al futuro con più ottimismo. Queste le pagelle di Messina Taranto.

Messina-Taranto, le pagelle dei giallorossi

Nelle pagelle di Messina-Taranto tanti 6 e qualche nota di merito. In primis a Marco Zunno, match winner di giornata. Bene anche Ermanno Fumagalli e il subentrato Vincenzo Plescia, oltre che alla costante Giuseppe Salvo. Oggi però difficile trovare uno sotto la sufficienza.

La difesa

Fumagalli 6,5: partita tranquilla per il portiere giallorosso, nonostante l’attacco di valore dell’avversario. Mezzo punto in più per la parata sicura nell’unica vera occasione della partita su De Marchi. Un gesto che uccide sportivamente il Taranto e dà al Messina la forza necessaria di vincere il match.

Salvo 6,5: solita partita di gran corsa e qualità. Entra nell’azione del vantaggio e si procura l’espulsione che lascia in 10 il Taranto. Ma la crescita costante del ragazzo sta diventando ormai una piacevole consuetudine.

Manetta 6: il Taranto è in una giornata no oppure è la difesa del Messina a giocare una partita perfetta? Difficile da dire, ma i centrali controllano la situazione senza particolare difficoltà. Per Manetta tutto perfetto, al netto di un’ammonizione gratuita nel primo tempo. Un’ingenuità che in altre giornate sarebbe potuta costare caro.

Pacciardi 6: bene anche l’altro centrale difensivo, che ha l’ingrato compito di dover contenere Kanoutè. Ogni tanto l’attaccante rossoblù scappa, ma Pacciardi recupera sempre. Alla fine buona prova.

Polito 6: partita senza picchi, né positivi ne negativi. Viene confermato dopo la buona prova di Caserta, anche contro un avversario pericoloso come Kanoutè. Lo controlla tutto sommato bene, ma ad inizio ripresa esce per un problema alla caviglia. (Dal 53′ Ortisi 6: spinge il giusto, ma è più utile a controllare la partita. Esce anche lui con la sufficienza in pagella).

Il centrocampo

Frisenna 6,5: stavolta la sua proverbiale corsa e la capacità di inserirsi in area deve lasciare spazio ad altro. Partita più da ragionatore conclusa egregiamente, con tanti cambi di campo e un’ottima capacità di ripiegamento.

Giunta 6: forse il meno brillante dei suoi insieme a Rosafio, ma ha l’attenuante di essere stato poco bene in settimana. La necessità di un giocatore più difensivo, che dia equilibrio alla squadra, porta Modica a scegliere Giunta. Lui stringe i denti e fa il suo.

L’attacco

Rosafio 6: oggi meno spumeggiante di altre volte. Prova diverse volte a puntare l’avversario di turno ma raramente riesce a saltarlo. Nel secondo tempo migliora un po’ e alla fine strappa la sufficienza. (Dall’81’ Civilleri S.V.).

Emmausso 6: nel primo tempo parte piano, meno nel vivo del gioco. Nel secondo tempo è più attivo e riesce ad infilarsi meglio tra le maglie avversarie. Partita comunque non paragonabile a quella di Caserta, ma ai giallorossi va bene così. (Dall’81’ Scafetta S.V.).

Zunno 7: decide la gara da attaccante navigato, con un perfetto tap-in. L’esterno scuola Cremonese si sta trasformando in un punto di riferimento della manovra giallorossa. Inoltre sottoporta è sempre più cattivo. Se troverà il gol con continuità, il Messina può sfregarsi le mani. (Dal 90′ Ragusa S.V.).

Luciani 6: l’ex Frosinone viene scelto ancora una volta dal primo minuto per dare maggiore imprevedibilità alla manovra giallorossa. Il numero 9 ha un paio d’occasioni, ma non è abbastanza fortunato. Ad inizio ripresa, lascia spazio a Plescia. (Dal 53′ Plescia 6,5: al primo pallone toccato trova un numero da giocoliere. Una rovesciata da terra che consente a Zunno di trovare il gol. Poi si sbatte tanto e torna utilissimo per difendere il vantaggio).

Messina-Taranto, le pagelle: il voto del tecnico giallorosso

Modica 6: il 4-2-3-1, nato dalla necessità, ora sembra intoccabile. Il tecnico però ci mette del suo anche a gara in corso, facendo entrare Plescia, che decide la gara. Questo Messina ora può dire la sua.

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