La prima offerta di Fabrizio Mannino per acquisire il Messina è stata rifiutata da Pietro Sciotto. È lo stesso presidente ad aver comunicato questa decisione, in una lettera inoltrata sia al sindaco Federico Basile che allo stesso Mannino. A darne notizia è la Gazzetta del Sud, che però sottolinea la natura non definitiva di questo stop. Il patron giallorosso ha lasciato uno spiraglio aperto all’armatore palermitano trapiantato a Dubai. Il tutto mentre si è in attesa di capire quale sarà l’offerta di Manuele Ilari e del fantomatico “terzo uomo” di cui vi abbiamo parlato stamane.
Il Messina nel frattempo ha diffuso un comunicato in cui si smentisce l’esistenza di trattative in corso. Di seguito la nota ufficiale: “Acr Messina srl precisa che, al momento, non è pervenuta alcuna offerta reale per l’acquisto delle quote societarie, se non contenente condizioni sostanzialmente irrealizzabili e dipendenti dalla volontà di terzi. Si sottolinea, inoltre che la notizia, pubblicata su Gazzetta del Sud online, di una proposta di acquisto da 3 milioni di euro formalizzata e rifiutata dalla proprietà è totalmente priva di fondamento e il presidente Pietro Sciotto si riserva di tutelare legalmente la propria immagine e quella della società danneggiate dalla diffusione di questa notizia”.
“Il presidente Pietro Sciotto – prosegue il comunicato – desidera comunicare che, al momento, non è stato sottoscritto nessun patto di riservatezza e non è in corso alcuna trattativa secondo quelli che sono i crismi di questa situazione, ma, purtroppo, solo chiacchiere al vento. In assenza di novità rappresentate da interlocutori realmente interessati ad avviare una trattativa seria, non possiamo guardare con ottimismo al futuro immediato del Messina, come meriterebbero i tantissimi tifosi che hanno a cuore la maglia biancoscudata”.
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Messina, Sciotto: “Offerta di Mannino non basta”, ma filtra ottimismo
Sciotto parla di “offerta non conforme” alla valutazione del patron da parte di Mannino per acquisire il Messina. Nella missiva indirizzata alle parti coinvolte nella cessione, comunque, esprime fiducia: “Si confida che una trattativa seria porterà certamente a risultati ottimali per entrambi le parti”. Ma in cosa consisteva l’offerta dell’armatore? Pare che Mannino abbia messo sul piatto circa 3 milioni di euro, di cui la maggior parte funzionali a colmare i debiti accumulati dalla società e per l’iscrizione alla prossima Serie C. È nota però la volontà di Sciotto di ricevere una congrua offerta per rilevare le quote societarie. Una somma che possa ripagare quello che il patron ritiene siano stati i suoi sforzi per mantenere i giallorossi tra i professionisti. Nella stessa lettera, Sciotto ha chiesto un patto di riservatezza tra le parti per continuare a trattare.
Rallenta quindi anche la possibilità di far partire la due diligence per Mannino, che attendeva insieme al suo commercialista tutta la documentazione necessaria per questo passaggio. Appare comunque al momento il potenziale acquirente più attivo, visto che sul fronte di Manuele Ilari tutto tace. Ora però l’armatore palermitano dovrà ripensare ai suoi piani e proporre qualcosa di più per acquistare il Messina.
Mannino vuole concessione gratuita degli impianti, Sciotto ribatte: “Decide il Comune”
Tra i punti toccati dalla lettera emerge una questione legata agli stadi cittadini (Franco Scoglio e Celeste). Si apprende che Mannino, a impegnandosi a rilevare le quote del Messina, chiederebbe in cambio che il Comune di “garantire la concessione gratuita trentennale per le infrastrutture strategiche per potere sviluppare un progetto sportivo ambizioso che vengono identificate nello Stadio San Filippo, con tutte le pertinenze relative, il Palazzetto dello Sport in area San Filippo, con tutte le pertinenze relative, lo Stadio Celeste con tutte le pertinenze relative”. Insomma una gestione totale delle strutture della cittadina peloritana.
Inoltre Mannino avrebbe chiesto che gli impianti siano già “agibili per la massima capienza dei posti di ciascuna struttura, e che gli eventuali lavori siano posti a carico dell’Ente Proprietario”. Ma Sciotto ha sottolineato che “gli aspetti infrastrutturali non possono essere inseriti nella trattativa”, in quanto ogni nuovo acquirente dovrà discutere col Comune. Si è parlato anche negli scorsi giorni di un bando d’assegnazione di questi impianti, ma è anche emersa la volontà (da parte del Comune) di discutere successivamente di questi aspetti. La priorità sta nel passaggio di proprietà tra Sciotto e chiunque gli succeda nel Messina.



