Antonino Ragusa commenta il derby perso dal Messina sul campo del Catania. Una partita giocata a buon livello e in cui è stato decisivo un episodio: “Siamo contenti per la prestazione che abbiamo fatto. Penso che il risultato non sia giusta, qualcosina in più la meritavamo. Nel finale, quando vuoi agganciare il risultato sale il nervosismo, ci sta qualche contatto in più. A livello di prestazione siamo contenti perchè non è mancata, è mancato solo il gol”.
Il Messina è distante di quattro punti sia dalla zona playoff che da quella playout. Ragusa ritiene che la squadra meriti il miglior risultato possibile: “L’obiettivo è sempre stata la salvezza, anche quando eravamo a un punto dai playoff. Poi ci sta che magari pensi più in grande, ma senza mai togliere dalla testa l’obiettivo della salvezza. Ci abbiamo sempre creduto, anche nei momenti difficile. Abbiamo fatto una bella risalita, credo che salvarsi senza fare playout sarebbe il giusto merito per il gruppo che sta lavorando benissimo”.
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La stagione del Messina secondo Ragusa
Ragusa poi passa a fare una analisi della stagione personale e del Messina. Un cammino a più fasi, per un giocatore che voleva incidere di più per la sua squadra: “A livello personale potevo fare qualcosina di più. Vengo da un piccolo infortunio, ci ho messo un po’ di tempo per prendere il ritmo gara. Mettiamo anche un periodo difficile di squadra che ha complicato tutto anche sul piano personale”.
Infine si parla dell’episodio che ha deciso il derby tra Catania e Messina, con Ragusa che sottolinea il fatto che il rigore non fosse poi così chiaro: “Molto dubbio, l’arbitro mi ha detto a inizio ripresa che il braccio di Dumbravanu era alto. Poi se vediamo le immagini fa di tutto per chiudere. Sembra che la palla sbatta sulla spalla. Però è inutile recriminare sull’episodio. Anche i giocatori del Catania in campo ci hanno detto che l’arbitro era stato generoso”.

