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Messina-Picerno, pagelle: Zunno immarcabile, Firenze e Ortisi bocciati

Si è appena chiusa la partita tra Messina e Picerno, valevole per la 28a giornata di Serie C Girone C e chiusa sul risultato di 2-2. Partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre, nonostante la pioggia abbattutasi sullo stadio Franco Scoglio. Primo tempo favorevole ai lucani, sopra di due gol per merito di Santarcangelo. Seconda frazione ad appannaggio dei peloritani, che con grande tigna riescono a riequilibrare il match con Emmausso e Zunno. Queste le pagelle di Messina-Picerno.

Messina-Picerno, le pagelle dei giallorossi

Nelle pagelle di Messina-Picerno si esalta l’ottima prova di Zunno e Rosafio, che anche coi peloritani sotto di due gol, hanno tenuto a galla la squadra. Come al solito prestazione in chiaroscuro di Emmausso, che ha però il grande merito di riaprire la contesa. Male Polito e Ortisi in difesa e Firenze a centrocampo.

La difesa

Fumagalli 6: una giornata poco felice quella del portiere, festeggiato dal proprio pubblico per aver superato il traguardo delle 700 presenze da professionista. Nel primo tempo è chiamato in diverse circostanze all’intervento. In certi casi ha dei riflessi importanti, ma sul primo gol una sua respinta imprecisa consegna il pallone a Santarcangelo. Nel secondo tempo vive qualche patema, a causa campo zuppo d’acqua, senza però dover fare grossi interventi.

Lia 6: in fase di spinta è tornato quello dei giorni migliori, sempre in appoggio agli attaccanti e pronto a mettere in mezzo cross pericolosi. Più disattento in difesa, dove deve confrontarsi con un avversario scomodo come D’Agostino. Esce poi a metà secondo tempo per una botta alla gamba destra. (Dal 73′ Salvo 6: torna il trenino della fascia destra, che prova con la sua corsa a disorientare la difesa ospite. Certo, la pioggia non l’aiuta a creare ripartenze palla al piede, marchio di fabbrica. Ma è un pericolo costante).

Polito 5: la leadership di Manetta si fa sentire. Il numero 33 fa quello che può, dovendo contenere Murano, capocannoniere del campionato. Nel secondo tempo è autore di un paio di scivoloni e inciampi che possono aprire il campo alle conclusioni del Picerno, ma viene graziato dalla loro imprecisione

Dumbravanu 5,5: sul primo gol non è autore di un intervento pulito, tanto da permettere a Santarcangelo di battere a rete quasi senza problemi. Nel secondo tempo va meno in difficoltà, a differenza di Polito. In generale, però, partita poco pulita del difensore moldavo.

Ortisi 5: Albertini lo punta e lo salta con troppa facilità, risultando essere una continua spina nel fianco del reparto arretrato peloritano. Inoltre, proprio a causa di questo scomodo duello, si fa vedere poco in fase offensiva. E quando ci riesce è troppo impreciso. Nella ripresa non si segnala per eventi particolarmente positivi o negativi.

Il centrocampo

Firenze 5: non si vedono più le geometrie che partivano dai piedi del numero 5. Anche su calcio piazzato non è più efficace come le scorse settimane. Partita decisamente negativa del centrocampista, che dopo un tempo di gioco viene sostituito. (Dal 46′ Frisenna 6: dal suo cross nasce l’eurogol di Zunno, servito con un cross preciso in area di rigore. Prova a farsi vedere anche con qualche giocata a limite dell’area, ma le condizioni al limite del campo lo penalizzano).

Franco 6: con un Firenze sottotono tocca a lui impostare e spezzare il ritmo degli avversari. Lo fa con la solita tenacia, non mollando mai un metro. Anzi, con un cambio di campo nella ripresa propizia la rete che riapre l’incontro.

L’attacco

Rosafio 6,5: lui e Zunno sono gli uomini più incisivi del fronte offensivo del Messina. Dal suo lato, con Lia, si prova a costruire qualcosa di importante. Ma Luciani ed Emmausso sono poco ispirati nel primo tempo. Nella ripresa ci prova con qualche occasione da fuori poco fortunata, prima di dare il “la” all’azione del gol del pareggio. Esce dal campo dopo aver dato tutto (Dal 91′ Scafetta S.V.)

Emmausso 6: una partita da ricercato speciale, sempre braccato dagli avversari che non gli consentono di muoversi e inventare pericoli. Lui, come sempre, ci mette del suo per non apparire tra i migliori sul terreno di gioco. Ma anche stavolta trova il gol che nobilita la sua presenza in campo, segnando un gol da attaccante opportunista. Un gol decisivo, che gli vale comunque la sufficienza. (Dal 91′ Plescia S.V.)

Zunno 7: mezzo punto in più rispetto a Rosafio, con cui dovrebbe dividere la palma di migliore in campo, per un gol da cineteca. Ma è tutta la sua partita da incorniciare. Nel primo tempo non dà punti di riferimento partendo da sinistra, coi difensori che non riescono quasi mai a fermarlo. Poi, da falso nueve, accentua questa sua capacità nel farsi trovare sempre smarcato, lasciando spazio ad Emmausso e Rosafio di incunearsi in area. Al momento è imprescindibile.

Luciani 5: storicamente il Messina di Modica non gioca molto per la sua punta, esaltando maggiormente la qualità dei propri trequartisti. Ma la giovane punta ex Frosinone non sfrutta al massimo dei palloni interessanti, mancando l’appuntamento col gol. Così, nella ripresa, Modica preferisce tenere Zunno come falso nueve piuttosto che Luciani. (Dal 46′ Ragusa 6,5: prestazione convincente del capitano, che dà la scossa alla propria squadra e fornisce il giusto tasso d’esperienza. Peccato per il gol annullato, che certamente farà discutere in settimana).

Pagelle Messina-Sorrento: il voto del tecnico peloritano

Modica 6: partita di grande cuore dei suoi uomini, avvalorata dalla capacità di giocare alla pari col Picerno. Il tecnico ritrova lo spirito dei giorni migliori e una prestazione da incorniciare, anche con un meteo decisamente avverso al tipo di gioco che il Messina predilige. Ottima l’intuizione di lasciare in panchina Luciani e accentrare Zunno, dato che vale ai peloritani un pareggio insperato.

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