Si è chiusa sul risultato di 0-0 la sfida tra Messina e Picerno, valevole per la 26a giornata di Serie C Girone C. Un pareggio che poco cambia il destino in positivo di queste due squadre, coi giallorossi che quasi si possono dire sollevati di non aver perso oggi. Ai punti avrebbe meritato qualcosa di più la compagine lucana, anche se i ragazzi di Banchieri hanno lottato sino alla fine. Di seguito le pagelle dei peloritani in Messina-Picerno.
Pagelle Messina-Picerno: i migliori e i peggiori tra i giallorossi
Nelle pagelle di Messina-Picerno non ci sono troppe prestazioni positive nella fila giallorosse. A prendersi la palma di migliore in campo è certamente Krapikas, che ha salvato l’imbattibilità della propria porta. Bene anche Crimi, Gelli e Dumbravanu. Da dimenticare il pomeriggio di Gyamfi, come anche di Luciani.
La difesa
KRAPIKAS 7 – Partita da protagonista, visto che nei tentativi ospiti di andare a segno, cala la proverbiale saracinesca. Nega a Volpicelli il gol su rigore e fa un altro paio di parate a Bernardotto e Petito. Si salva nella ripresa sulla traversa di Manetta, ma era giusto avere anche un po’ di fortuna dalla propria parte
GYAMFI 5 – In troppe circostanze non dà le giuste garanzie. Ingenuo il fallo di mano che causa il tiro dal dischetto in favore dei lucani. Nella ripresa si stringe troppo sui centrali e lascia campo da attaccare per Guerra. Ogni tanto ha qualche sprazzo in fase offensiva, ma troppo poco per meritarsi la sufficienza.
GELLI 6+ – Come prima partita non c’è male. A Trapani non ha quasi mai visto il campo, ma alla prima occasione non ha sfigurato davanti ad un attacco molto pericoloso (seppur non esattamente in giornata).
DUMBRAVANU 6,5 – Comanda con personalità la difesa, come spesso gli è capitato da queste parti. Si può affinale l’intesa con Gelli, per dare al Messina un reparto giovane ma di grande qualità
HAVERI 5,5 – L’avvio è incoraggiante ma cala un po’ col passare dei minuti. Ha fatto vedere alcune cose buone e altre meno (soprattutto in copertura). Dal suo lato Energe non è in grande spolvero, ma si fa spesso prendere in mezzo da Pagliai.
Il centrocampo
GAROFALO 6 – Tanta corsa per lui, stavolta più incentrata nel ripiegare e contenere l’avversario. Prova a tenere la pressione alta, e tutto sommato tiene botta. Ma di occasioni pericolose (lui che è un abile incursore) nemmeno l’ombra.
BUCHEL 5 – La prova del regista oggi non è delle più ispirate. Sempre marcato, prova a respirare prendendosi spazio e arretrando il proprio raggio d’azione. Solo che non riesce proprio a trovare i corridoi giusti per servire i compagni.
CRIMI 6,5 – Uomo ovunque del centrocampo giallorosso, ci mette non solo sapienza ma anche la giusta dose di cattiveria per mettere in difficoltà gli avversari. Termina la partita tra i crampi, perché non c’è nessuno che possa di fatto sostituirlo.
L’attacco
TORDINI 6 – Dei tre uomini davanti sembra quello che ci crede un po’ di più. Deve sacrificarsi molto in ripiegamento, cosa che fa in maniera esemplare. In avanti prova a saltare l’uomo e ci riesce solo in parte. In generale, prova sufficiente più per l’abnegazione che per il resto. (Dal 75′ DE SENA s.v.)
LUCIANI 5 – Troppo poco quanto fatto vedere dall’attaccante oggi. Cestina una palla d’oro di Vicario proprio davanti Summa, sparando il pallone del vantaggio fuori. Poi si esclude dalla manovra, non è cattivo nel pressing e cade nella trappola del fuorigioco del Picerno. Lascia il campo forse troppo tardi, vista la giornata negativa (dal 60′ COSTANTINO 5 – La punta avrebbe una mezz’ora per rendersi pericoloso, ma di palloni ne arrivano ben pochi. Se poi si lotta poco per andarseli a recuperare, è difficile emergere).
VICARIO 5,5 – Palla illuminante per Luciani nel primo tempo a parte, anche lui non vive proprio un esordio straripante. C’è qualche buon strappo e qualche guizzo, ma poco altro. (Dal 60′ PEDICILLO 5,5 – Il guizzo c’è e l’inventiva anche. Ma si intestardisce troppo spesso nelle azioni personali).
Pagelle Messina-Picerno: il voto dell’allenatore
BANCHIERI 6 – Tante assenze ne limitano le possibilità di pescare dalla panchina per cambiare le sorti della gara. Ma la lettura sul pressing per tentare di arginare il Picerno era giusta. Peccato per il gol, che non è arrivato.

