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Messina, pagelle girone di andata 2023/24: Fumagalli punto fermo, male Ragusa

Va in archivio il 2023 e anche in casa Messina è tempo di pagelle. I giallorossi hanno chiuso il girone d’andata della stagione 2023-24 di Serie C Girone C al diciassettesimo posto della classifica con 19 punti conquistati. Un bottino magro quello delle 4 vittorie arrivate in questa prima parte di stagione, affiancate da 7 pareggi e 8 sconfitte. Eppure, se si pensa al rendimento nelle stagioni precedenti, il trend non è del tutto negativo. Quest’anno la zona salvezza diretta è ad un solo punto e il calciomercato potrebbe venire incontro alle esigenze della squadra di Giacomo Modica. L’obiettivo è ancora alla portata.

In attesa di scoprire cosa il 2024 riserverà ai giallorossi, andiamo a dare i voti ai protagonisti di questa annata calcistica giunta al giro di boa.

Messina, le pagelle del girone d’andata: i migliori e i peggiori

Le pagelle del Messina hanno pochi sprint, con tanti giocatori a cavallo tra sufficienza e insufficienza. L’unica nota di merito va a Fumagalli, punto fermo della squadra di Giacomo Modica sia per la sua esperienza che per le sicurezze che dà in campo. Tanti, invece, i bocciati. Di seguito le valutazioni complete, giocatore per giocatore.

I portieri

FUMAGALLI 7 – In totale 38 partite giocate su 40 a disposizione da quando è tornato a Messina quasi un anno fa. Nella stagione in corso è rimasto in panchina solo una volta, in Coppa. A 41 anni ha deciso di prendersi la titolarità bruciando tutta la concorrenza, grazie ad una serie di prestazione importanti. I 5 clean sheet in 19 partite e i 23 gol subiti (dato comunque positivo guardando la zona playout) ne sono l’esempio. Molti dei 19 punti fatti dai giallorossi sono merito delle parate dell’eterno ragazzo.

DE MATTEIS S.V. – Il secondo portiere ha visto il campo soltanto in un’occasione, ovvero nel derby di Coppa contro il Catania, in cui ha subito 2 reti. Una partita però è troppo poco per esprimere un parere sulla sua esperienza in giallorosso. In più, non avrà possibilità di riscatto nel girone di ritorno. Il giocatore ha infatti rescisso e troverà una nuova squadra a gennaio.

DI BELLA S.V. – Zero presenze e zero margine di valutazione per il giovane estremo difensore, mai sceso in campo.

La difesa

LIA 6 – È uno degli acquisti principali della sessione estiva di calciomercato, chiamato direttamente dal tecnico Giacomo Modica, che si è voluto circondare di uomini fidati in vista dell’inizio della stagione. Il terzino è sembrato dare molte garanzie tecniche quando ha visto il campo, in entrambe le fasi. I diversi infortuni lo hanno tuttavia rallentato. Il giocatore, di fatto, non vede il campo ormai da novembre scorso, in particolare dal match contro il Latina. Si spera in un suo recupero immediato nel 2024.

SALVO 6 – Il giovane terzino messinese è una delle note liete del girone di andata. Soprattutto quando è stato chiamato in causa per l’assenza di Lia, i giallorossi hanno puntato forte su di lui. Nonostante le ovvie difficoltà di adattamento nelle prime uscite, il calciatore ha finito il 2023 in crescendo, al punto da essere uno dei migliori in campo nelle gare contro Catania e Monopoli.

POLITO 5 – Inizialmente si pensava che l’ex Potenza potesse essere il primo rincalzo di Lia, ma spesso ha finito per giocare al centro accanto a Manetta. In ogni caso le sue prestazioni hanno lasciato spesso a desiderare, scavalcato anche da Pacciardi nell’ultimo mese. L’unica scintilla del girone di andata è l’importante gol segnato contro il Crotone. Nel girone di ritorno si attende un suo riscatto.

MANETTA 6,5 – È il leader della difesa del Messina insieme a Fumagalli e di conseguenza anche il migliore nelle pagelle del reparto arretrato. Un difensore dallo stile asciutto, senza fronzoli, delle volte duro (già 7 le ammonizioni prese). Non molto pericoloso nell’area avversaria rispetto ai suoi colleghi di reparto ma imprescindibile per tenere in piedi la retroguardia giallorossa.

PACCIARDI 5,5 – La prima parte della stagione è stata costellata da luci ed ombre per il centrale ex Recanatese. Inizialmente si mette negativamente in evidenza per qualche errore di troppo, ma qualche panchina e tanto lavoro lo rimettono in carreggiata. Da qualche partita è tornato titolare ed è sembrato più sicuro dei suoi mezzi. Il Messina cerca sul mercato un difensore centrale, ma può contare adesso su un Pacciardi in più.

TROPEA 5: Una bocciatura netta per il talento scuola Empoli, che aveva esordito con un super gol contro l’Audace Cerignola. Troppe disattenzioni in difesa lo hanno portato a fare tanta panchina. I calciatore sembra ormai destinato a lasciare l’isola.

FERRARA 5,5 – È uno degli eroi della salvezza conquistata lo scorso anno con Raciti, ma con il cambio di allenatore è scivolato pian piano ai margini del progetto, tanto da decidere di andar via. Quando è stato chiamato in causa da Modica, tra l’altro, non ha dato mai troppe certezze.

DARINI S.V. – I minuti trascorsi in campo, come per De Matteis, sono troppo pochi per darne un giudizio. Di stamane la notizia della risoluzione del contratto. Farà esperienza altrove.

Il centrocampo

ORTISI 6,5 – È un esterno, un jolly offensivo, trasformato in terzino sinistro. È il classico esempio di quanto contano il lavoro in allenamento e la grande capacità di adattamento. Il tecnico Giacomo Modica non ha laterali mancini di ruolo affidabili a disposizione? No problem, ci pensa Lino. Naturali le difficoltà ad adattarsi inizialmente ad un impiego non suo. Il classe 2002 è cresciuto di partita in partita, migliorando esponenzialmente le sue doti difensive. Da gennaio potrà concentrare le sue forze in avanti, ma ha comunque fatto grandi passi avanti e nelle pagelle del Messina si prende più della sufficienza.

FRISENNA 6 – È un calciatore generoso e qualitativo, che soprattutto ad inizio anno si è affacciato anche in zona gol. Nonostante ciò, ha sofferto tanto nella fase centrale del girone d’andata, quando tutto il Messina girava a fatica. In generale però le sue prestazioni sono quasi sempre positive.

FRANCO 6 – Inizialmente fulcro del gioco messinese, poi mezzala di qualità per alzare il livello del centrocampo di Modica. In alcuni casi va in difficoltà per il suo ritmo compassato, ma la sua sapienza tecnico-tattica è essenziale per far viaggiare la palla come vuole il tecnico del Messina.

FIRENZE 6,5 – È importantissimo sui calci piazzati, che hanno risolto diverse volte le partite. Col passare delle giornate si è preso con decisione la cabina di regia al posto di Franco e sembra essere decisamente a suo agio anche in questo ruolo.

GIUNTA 6 – Nonostante le poche chance concessegli, il centrocampista nato proprio a Messina non ha mai sfigurato. Anzi, si è dimostrato un giocatore che può essere utile, soprattutto a partita in corso. A Crotone ha realizzato il suo sogno: segnare un gol con la maglia della sua città addosso.

SCAFETTA 6 – È un giocatore duttile e in grado di ricoprire più ruoli. A centrocampo non si è mosso per nulla male, ma non sarà facile scalzare compagni di reparto come Frisenna, Firenze e Franco. La sensazione però è che possa avere i mezzi per far bene anche nel 2024 e giocarsi qualche carta in più.

BUFFA 5 – È difficile ricordare particolari picchi interessanti nel corso del suo girone di andata. Il giocatore non è comunque sembrato pronto per supportare la squadra nello sforzo salvezza. Anche lui potrebbe lasciare Messina a gennaio.

L’attacco

PLESCIA 6 – L’esperienza a Messina doveva rappresentare per il bomber palermitano la stagione del riscatto dopo anni difficili. L’approccio è stato abbastanza buono, con 3 gol e un assist nelle prime 8 partite. Col passare delle giornate, però, in parte a causa di una squadra in crisi per larga parte del campionato, anche lui si spegne un po’. La grande generosità gli garantisce una sufficienza, ma dovrà dimostrare il suo valore nel girone di ritorno.

RAGUSA 5 – Il capitano ha grandi meriti per quel che concerne la salvezza dello scorso campionato, ma quest’anno è riuscito a fare poco. Anche a causa di alcuni problemi fisici, fino a questo momento non si è mai visto il vero Ragusa. Il suo girone d’andata si chiude con 18 partite, un gol e 3 assist. Numeri anche buoni per un giocatore che non è mai stato un bomber. In una squadra in crisi, tuttavia, serviva molto di più. Il tecnico Giacomo Modica si attende un upgrade dal suo numero 90, soprattutto in termini di leadership.

EMMAUSSO 6 – La valutazione è simile a quella di Plescia, con la variante che il fantasista ha brillato maggiormente nel finale di stagione. È lui il capocannoniere della squadra, con 4 reti e un assist in 18 partite disputate. I colpi di classe ci sono, la costanza un po’ meno. È per questo motivo che il tecnico Giacomo Modica con lui ha dovuto utilizzare il metodo bastone e carota. Le sue giocate valgono spesso il prezzo del biglietto, seppure debba trovare continuità. Una buona parte della salvezza può passare per i suoi piedi, ma c’è ancora un girone di ritorno da giocare.

ZUNNO 6 – Il calciatore in prestito dalla Cremonese potrebbe trovare maggior spazio nel 2024, dato che è cresciuto tra novembre e dicembre. Nessun gol nelle 14 partite disputate, ma alcune giocate lasciano trasparire sensazioni positive. Vedere per credere quanto fatto vedere durante la partita col Catania.

CAVALLO 5 – Da un giocatore che ha un excursus giovanile di tutto rispetto (esperienze al Napoli e alla Juventus) ci si poteva sicuramente aspettare di più. Un pensiero che deve aver avuto soprattutto il tecnico Giacomo Modica, il quale ha dato diverse chances all’ala campana. Tuttavia le attese non sono state ripagate, se non in qualche fugace spezzone di gara in cui il numero 11 non ha demeritato. Il girone di ritorno non può non essere un’occasione di riscatto per lui.

LUCIANI 5 – Voto uguale ma matrice diversa per il centravanti rispetto a Cavallo. Nel suo caso il minutaggio è stato condizionato dal ruolo cruciale rivestito da Plescia come punta centrale. In ogni caso i numeri parlano chiaro: 12 presenze di cui 3 da titolare, nessun gol. Dati che non possono portare a una valutazione positiva in sede di pagelle del girone di andata del Messina. Ma anche dati che non fanno dormire sonni tranquilli al tecnico Giacomo Modica, che più volte ha preferito puntare su un attacco “leggero” piuttosto che sul giovane numero 9, in caso di forfait di Plescia.

ZAMMIT S.V. – Solo 26′ tra campionato e Coppa, che non lasciano spazio ad ulteriori valutazioni nelle pagelle del girone di andata del Messina. Anche lui ha risolto il contratto va via dalla Sicilia senza aver messo in luce il suo valore.

Messina, le pagelle del girone d’andata: il voto di Modica

MODICA 5,5 – Il suo stile zemaniano e la sua mentalità offensiva hanno dovuto fare i conti con le difficoltà dovute alle lacune dell’organico, soprattutto in difesa e in attacco. Un organico che però lui stesso ha contribuito a costruire, chiamato a sostituire Raciti dopo la splendida salvezza dello scorso anno. L’esperienza e la caparbietà gli permettono comunque di resistere agli urti del campionato e, tutto sommato, tiene la barra dritta. È buona l’idea di puntare su un centrocampo più tecnico. Non altrettanto la gestione di alcuni cambi. Si può comunque guardare al girone di ritorno con un leggero ottimismo.

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