Giacomo Modica, allenatore del Messina, alla vigilia del derby della 9a giornata di Serie C Girone C contro il Trapani. Il mister peloritano spera che la sua squadra dia continuità alla buona prestazione vista contro il Benevento. Soprattutto perché i giallorossi hanno mostrato delle difficoltà a fare il proprio gioco in trasferta. Naturalmente Modica non dimentica il valore superiore dei granata, ma vuole fare di tutto per portare a casa i tre punti.
Messina, Modica: “Non partiamo battuti, ma servirà massima attenzione”
Giacomo Modica presenta così la sfida tra Trapani e Messina: “Ci vorranno testa libera, tanto cuore e le gambe andranno da sole. Così possono arrivare buone prestazioni, anche se sarà il campo a dircelo. Incontreremo una squadra importante, forte nelle sue individualità, che forse non ha avuto la giusta partenza che la città si aspettava sin da subito. Ma, alla lunga, i risultati stanno rispecchiando il valore. Sono in piena corsa per recitare un ruolo di primissimo piano”.
I giallorossi devono tenere la tensione alta in ogni secondo di gara. Solo così può giocarsela a viso aperto con avversari di livello superiore: “Mi aspetto più attenzione in alcune fasi del gioco e alcune circostanze, soprattutto sulle palle inattive. In determinate situazioni di questa partita dovremo apprestare molta più attenzione, ma sappiamo contro chi giochiamo. Abbiamo delle armi per contrapporci e metterli in difficoltà, l’importante sarà non avere quel timore che spesso si vede nelle gare in trasferta. Non abbiamo mostrato quella consapevolezza di dover giocare alla stessa maniera sia in casa che fuori. Partiamo 11 contro 11, pur sapendo che non possiamo permetterci di andare sotto ritmo e sbagliare cose a cui altri, con una qualità eccelsa, riescono a sopperire. La testa sarà fondamentale per 95 minuti e fare la partita”.
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Modica: “Il Trapani non è solo Lescano, Salvo ancora out”
Tra i temi trattati da Modica nel prepartita di Trapani-Messina c’è anche la questione Curtosi. Il giovane portiere è scivolato in panchina, ma l’allenatore non vuol sentir parlare di bocciature: “Non voglio tornare su certe cose, ma lui sa che gode della mia stima. Gli basti sapere questo: il ragazzo non ha responsabilità in alcuna maniera e misura su quelle che sono state le sue prestazioni. Se sbagliano in Serie A non capisco perché non possa farlo anche un ragazzo del 2004. Dobbiamo avere pazienza perché il ragazzo ha qualità, ha una serenità che rispecchia la sua età e deve lavorare per riprendersi la leadership da portiere che aveva sino alla settimana prima. Adesso c’è Krapikas, un portiere importante, ma entrambi sono un nostro fiore all’occhiello. Al momento la titolarità è delineata, in attesa di ritrovare quella serenità e spensieratezza che un ragazzo del 2004 deve avere. Ma, ripeto, gode della mia stima e quella dei compagni. Più avanti vedremo ma non buttiamo a mare nessuno, seguiamo un percorso di crescita per creare coesione di gruppo”.
Contro il Trapani non ci sarà ancora un calciatore che Modica ha lanciato e in cui il mister crede moltissimo: “Salvo non può ancora essere convocato perché deve lavorare ancora a parte, evitando ogni tipo di trauma. È stato operato la settimana scorsa e deve stare attento a non fare movimenti sbagliati. Ci spiace per la perdita calcistica di Peppe, ma lo aspettiamo a braccia aperte e che da parte nostra c’è grande attenzione su di lui”.
Modica puntualizza in più di una circostanza il valore della rosa del prossimo avversario. Per questo ritiene che affrontare Lescano, capocannoniere del Girone C, non sia l’unico pericolo che riserva la gara: “Facundo è un giocatore importante, lo dimostrano i gol che ha fatto negli ultimi anni. Ma non sarà un Messina contro Lescano: Trapani per noi oggi è come il gigante Golia e noi siamo tanti Davide. Però nella vita capita che Davide faccia qualche brutto scherzo a Golia. Dobbiamo essere consapevoli delle nostre forze e capacità e poi sarà il campo a dare il verdetto”

