Il Messina è ormai prossimo a partire per il ritiro in Calabria, che inizierà il 23 luglio, con ancora tanti dubbi sulle spalle. Non tanto di natura tecnica, visto che il d.s. Domenico Roma e l’allenatore Giacomo Modica stanno lavorando alacremente per costruire la squadra, ma più sulla questione impianti. Lo stadio Franco Scoglio di Messina sarà impegnato fino al 30 luglio dal concerto dei Pinguini Tattici Nucleari e solo dopo inizieranno i lavori sul fondo del campo. Un fondo che, per stessa ammissione del presidente Pietro Sciotto andrebbe ricostruito di sana pianta, per evitare le paludi degli ultimi anni. Ma tutto gira intorno ai tempi di consegna dei lavori.
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Messina, incognita stadio Franco Scoglio: alternative solo in Calabria
Il Franco Scoglio come stadio ha un passato recente travagliato, che segue di pari passo le alterne fortune del Messina di questi ultimi anni. Ma è anche l’impianto che ha visto il punto più alto dei giallorossi in termini sportivi, ovvero il 7° posto in Serie A nella stagione 2004/05. Un risultato che, per bocca dello stesso Sciotto durante la conferenza stampa di ieri, è praticamente irripetibile. Però vive oggi uno stato di semi-abbandono, visto che non ha visto lavori di manutenzione per anni ed ha subito anche una riduzione della capienza.
In questo senso, il patron messinese ieri è stato chiaro: ci sarebbero degli importanti interventi da fare. La prima cosa sarebbe rendere di nuovo agibile parte dello stadio per accogliere un maggior numero di tifosi ospiti (in vista del derby col Catania). Inoltre andrebbero reinstallati dei tornelli, per evitare il fenomeno degli ingressi senza biglietto. Senza dimenticare i lavori sul fondo del campo che dovrebbero appunto partire a fine mese.
Su questo aspetto si gioca una partita importante, visto che senza un impianto il Messina non potrebbe partire in campionato. Le alternative sono in Calabria e, contrariamente a quello che si pensava, non contemplano lo stadio Ruggero Razza di Vibo Valentia (non utilizzabile al momento nei campionati professionistici). Gli impianti in questione sarebbero l’Ezio Scida di Crotone e il Vito Marulla di Cosenza, su cui però Sciotto non vorrebbe ripiegare in virtù degli alti costi di queste alternative. Ecco perché saranno decisivi i tempi d’intervento del Comune di Messina al Franco Scoglio.
Messina, allenamenti al Marullo ma si ragiona sul futuro degli impianti
Per quanto riguarda la sede del prossimo campo d’allenamento del Messina per la stagione 2023/24, una soluzione finalmente è arrivata. L’accordo con il Camaro prevede che i giallorossi si allenino presso L’Ambiente Stadium di Bisconte (noto anche come Marullo), che diventa così il nuovo quartier generale peloritano. Questo nell’ottica dell’assorbimento all’interno della società di vari elementi del Camaro, quali Antonio D’Arrigo (nuovo responsabile settore giovanile), Pasquale Rando (coordinatore tecnico) e Davide Manzo (direttore operativo).
Ma si ragiona sul futuro degli impianti cittadini, con Sciotto che ha sottolineato l’apertura di vari tavoli con Palazzo Zancla. In discussione non c’è solo una lunga concessione in favore del Messina sul Franco Scoglio. Si parla anche di una possibile assegnazione pluriennale dello stadio Nicola Bonanno, zona Annunziata, che potrebbe diventare in futuro il centro sportivo dei giallorossi. Ma ciò passa da tutta una serie di lavori di ristrutturazione che il Messina si accollerebbe solo in caso di un progetto a lungo termine.

