Si torna a parlare di cessione in casa Messina. Esattamente un anno dopo il caos scatenato un anno fa, quando Fabrizio Mannino era finito al centro di una trattativa terminata con il più classico dei “nulla di fatto”, gli imprenditori interessati tornano a bussare alla porta di Pietro Sciotto. E proprio l’imprenditore torinese – con chiare origini siciliane – sarebbe tornato alla carica. Anche se, come stiamo per leggere, lo stesso club della città dello Stretto non ha perso tempo nel fornire una smentita.
Il nome più caldo sul fronte dell’eventuale cessione del Messina è però quello di Ettore Minore. L’imprenditore originario di Palermo sarebbe partito alla carica, sulla scorta di un personaggio già noto in chiave passaggi di proprietà di club siciliani. Il suo “braccio destro” è infatti Claudio Anellucci, uno degli uomini chiave della primissima fase del regno di Valerio Antonini a Trapani. Dopo aver interrotto in maniera brusca il suo breve interregno granata, l’ex agente FIFA si è avvicinato a un altro uomo d’affari intenzionato a entrare nel mondo del calcio dalla porta principale.
Cessione Messina, Minore “tenta” Sciotto
Stando alle prime indiscrezioni che arrivano da Messina, infatti, Ettore Minore ha deciso di dare l’assalto al club per ottenere la cessione da Pietro Sciotto. Una serie di sondaggi che hanno un’origine lontana, tanto da partire addirittura all’inizio del 2024. Non c’è mai stata una proposta seria, anche se l’imprenditore palermitano avrebbe le idee molto chiare. Dopo aver visto sfumare le trattative per approdare prima a Trapani e poi a Marsala, il siciliano ha virato sulla costa nord-est.
E ci sarebbero già le prime cariche pronte, qualora avvenisse la cessione del Messina da Sciotto a Minore. Il direttore generale sarebbe proprio Claudio Anellucci, che avrebbe ricoperto lo stesso ruolo a Trapani. La carica di direttore sportivo (a proposito, è stato annunciato l’addio di Domenico Roma, atteso a Foggia) tornerebbe tra le mani Salvatore Castorina, già in giallorosso nella stagione 2018/2019, la seconda dell’era Sciotto. Quest’ultimo sarebbe un altro uomo di Minore.
Niente Mannino bis a Messina
Non solo Ettore Minore, visto che anche Fabrizio Mannino era stato accostato al ruolo di acquirente del Messina in caso di cessione. L’imprenditore di origini siciliane si trova infatti nella città dello Stretto. La pulce è finita alle orecchie dei curiosi non appena si è scoperto che il torinese alloggia nello stesso hotel in cui si trova proprio Minore. Qualcuno ha provato a fare “due più due”, ma non è così semplice.
Anche perchè in questi minuti è arrivata una smentita da parte del Messina sul fronte Mannino. Eccolo nel dettaglio: “L’Acr Messina, in relazione ad alcune notizie diffuse oggi e riguardanti un presunto incontro tra il presidente Pietro Sciotto e l’imprenditore Mannino, intende smentire quanto riportato da alcuni organi di stampa locali. Non si è tenuto alcun incontro. L’Acr Messina, altresì, rende noto che c’è interesse intorno alla società da parte di altri imprenditori”.
Un comunicato che lascia poco spazio a dubbi. Se dovesse avvenire la cessione del Messina, questa non riguardarebbe Mannino ma al tempo stesso non taglierebbe fuori Minore. Come si scrive in questi casi, seguiranno aggiornamenti.

