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Messina, gruppo unito e mercato azzeccato: la salvezza è possibile

La trasferta vittoriosa di Agropoli contro la Gelbison dimostra (se ci fosse ancora qualche dubbio) che questo Messina ha le carte in regola per salvarsi. Un messaggio chiaro ma forse necessario visti i campanelli d’allarme scattati dopo la prima sconfitta della gestione di Ezio Raciti. Per molti, dopo lo stop con l’Audace Cerignola il mondo era sembrato crollare quando era forse una fisiologica battuta d’arresto. Sembra quasi ridondante, ma quanto visto in queste partite dei giallorossi è frutto di un lavoro certosino dal punto di vista mentale del tecnico, che va di pari passo agli acquisti in sede di mercato.

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Messina, gruppo unito e mercato azzeccato: la salvezza è possibile

Basterebbe solo guardare i numeri per capire quanto di importante è stato fatto in poco più di un mese. I punti conquistati sono 14, merito di 4 vittorie, 2 pareggi e la succitata sconfitta interna col Cerignola. Nelle ultime 5 partite i peloritani sono quarti per rendimento alle spalle di Monopoli, Foggia e Catanzaro. Ed estendendo l’orizzonte alle ultime 10 (sommando quindi le ultime 3 della gestione Gaetano Auteri) nessuna delle dirette contendenti alla salvezza ha fatto più punti dei peloritani. Praticamente da gennaio in poi il Messina ha recuperato quanto perso in tutto il girone d’andata.

Di certo ha inciso la mentalità portata da Raciti, tecnico che aveva già alle spalle una salvezza miracolosa lo scorso anno. Salvo poi essere accantonato per puntare su un tecnico come Auteri che, nonostante i numeri importantissimi in carriera, non è riuscito ad incidere sulla panchina giallorossa. L’attuale allenatore giallorosso, invece, continua sulla strada de “sono tutte finali”. Qualcosa di non particolarmente innovativo, stavolta tradotto nei fatti in un atteggiamento battagliero che la squadra mette in campo.

Ne è una riprova anche l’ultima sfida con la Gelbison dove il Messina, sin da subito, si è gettato all’attacco per cercare il vantaggio. Merito anche di due nuovi acquisti, Antonino Ragusa e Oliver Kragl, autore della doppietta che ha deciso il match. Il calciomercato ha certamente inciso sulle prestazioni dei giallorossi, visti gli innesti di qualità ed esperienza effettuati. Questi si sono saldati ad un gruppo che, Auteri prima e Raciti poi, è sempre stato definito come unito, compatto. Solo che in precedenza non riusciva ad esprimere il proprio potenziale: si pensi ad esempio a Marco Fiorani. Il centrocampista classe 2002 di proprietà dell’Ascoli ha sempre trovato spazio. Ma adesso sembra un calciatore nuovo, maggiormente dinamico e perfettamente integrato con Lamine Fofana (altro calciatore ritrovato). Con le sfide con Fidelis Andria, Monterosi e Turris ancora da giocare il Messina adesso ha il dovere di provarci: la salvezza diretta adesso è alla portata.

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