Maria Di Renzo, commissario giudiziale e curatore del Messina, ha parlato a margine della giornata che ha assegnato il ramo sportivo giallorosso a Racing City Group. Il gruppo è stato l’unico ad aver presentato un’offerta valida al Tribunale cittadino. Ora dovranno attivare gli altri passaggi per registrare anche alla FIGC tale assegnazione. La questione del titolo sportivo, infatti, seguirà un iter parallelo.
Messina, Di Renzo: “Oggi serve sostegno ai giallorossi, ho fatto il mio dovere”
Queste le parole di Di Renzo rilasciate a Pianeta Messina: “I colloqui sono stati tanti, con tanti possibili investitori che avevano manifestato il loro interesse durante questo periodo di esercizio provvisorio. Alla fine non mi aspettavo che arrivasse una sola offerta. Leggo questi comportamenti come una semplice richiesta d’informazione. Mi è stato detto che sono state fatte delle valutazioni per cui l’operazione è stata ritenuta non conveniente. Non credo diventi più conveniente facendo un’offerta migliorativa”.
Il commissario invita la piazza a dare fiducia ai nuovi arrivati: “Non sono una garante del Messina, metto sempre l’anima nel mio lavoro. Ma quello che posso dire ai tifosi è di sostenere gli attuali aggiudicatari, che si spera possano diventare presto i nuovi titolari della squadra. Devono sostenerli come hanno fatto con me e di dare il loro appoggio con chi si è impegnato per sostenere la città. Chi ha deciso di fare quest’offerta ha deciso di fare investimento economico importante in città”.
Di Renzo: “Ottenimento titolo sportivo passa dalla FIGC, non esistono garanzie illimitate”
Di Renzo parla dei prossimi passaggi che dovrà affrontare Racing City Group. Ma è questo il momento di mettere su carta le potenzialità espresse al commisario. “La solidità di questo gruppo la scopriremo solo vivendo. La base di partenza è che, per ottenere il trasferimento della squadra, devono versare il saldo prezzo e provvedere all’accollo del debito sportivo. Un passaggio essenziale per ottenere il titolo e partecipare ai campionati”.
Prosegue Di Renzo: “Dovranno presentare delle garanzie bancarie alla FIGC, non a me. E se non c’è l’aggiudicazione non c’è neanche un’apertura al dialogo tra le due parti. Hanno preso tutte le informazioni e ritengo che la volontà sia seria. Altrimenti non avremmo valutato positivamente l’offerta. Naturalmente non possiamo dare garanzie illimitate e a tempo indeterminato. Noi come Tribunale possiamo garantire sino al momento del trasferimento dell’azienda”.
L’assenza di altri soggetti partecipanti all’asta non sono certo una sorpresa così grande per il commissario: “Non è la prima volta che lavoro ad un’asta, questa ha un’evidenza pubblica e magari c’è maggiore attenzione. Gente che si affaccia e chiede informazioni ma poi non partecipa all’asta ce ne sono sempre. Mi è capitato da curatore o da delegato alla vendita, non mi creo delle aspettative. Faccio quello che è il mio dovere, ovvero fornire tutte le informazioni, i dettagli e come funzione tutta la procedura. Ma non mi creo aspettative particolari”.

