Justin Davis esprime tutta la sua amarezza per la mancata riammissione del Messina nel campionato di Serie D. Il tanto atteso comunicato diffuso dalla LND non ha presentato la notizia tanto sospirata. I biancoscudati dovranno ripartire dal campionato di Eccellenza Girone B, da provare a vincere a tutti i costi. In ogni caso il presidente, nel giorno della presentazione ufficiale della squadra, ha voluto mettere in chiaro le intenzioni del club.
Messina, il forte rammarico di Davis
Il lungo discorso pronunciato da Justin Davis parte con il rammarico per la mancata riammissione in Serie D del Messina. Il presidente ha ammesso di averci creduto fino alla fine. Ora, però, sarà obbligatorio ripartire a testa alta: “Non voglio nascondermi dietro le parole. Oggi è arrivata la conferma della categoria: disputeremo il Campionato di Eccellenza. Non era il finale che avevamo sognato, e non vi dirò che non fa male. Fa male, perché Messina merita palcoscenici più grandi. Ma vi dico una cosa con assoluta certezza: la categoria definisce dove giochiamo, non chi siamo. E noi sappiamo chi siamo”.
“Siamo l’A.C.R. Messina 1900 – prosegue Davis – . Siamo una storia lunga più di un secolo, siamo i colori giallorossi, siamo una città intera che non ha mai smesso di credere. E siamo, oggi, un progetto che guarda lontano: un gruppo internazionale che ha scelto Messina, un’accademia giovanile che porterà qui ragazzi da tutto il mondo, una collaborazione con l’Università degli Studi di Messina, una visione che unisce sport, formazione e territorio. Tutto questo non cambia con una classifica. Tutto questo, anzi, parte proprio da qui”.
Un appello a squadra e tifosi
Justin Davis si è poi rivolto a tutte le componenti esterne di casa Messina. Non solo ai partner che accompagneranno la squadra, ma anche alla stampa e all’opinione pubblica. L’appello del presidente consiste nel manifestare vicinanza, anche a costo di rivolgere critiche costruttive: “Le grandi storie sportive non nascono nei momenti facili. Nascono quando qualcuno decide di esserci quando sarebbe più comodo non esserci. Chi sale su questa nave adesso non è un semplice sponsor: è un fondatore della rinascita. E quando torneremo dove questa maglia merita di stare — perché torneremo — ognuno di voi potrà dire: io c’ero, io ci ho creduto per primo. Restiamo uniti sull’essenziale. Messina ha bisogno di una narrazione che costruisce, non che divide. La critica ci rende migliori; la divisione ci rende più deboli. Questa città ha già pagato abbastanza il prezzo delle divisioni”.
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Infine Davis si è rivolto alla squadra e ai tifosi del Messina. La speranza è quella di vedere sempre il massimo in campo da parte dei ragazzi di Alfio Torrisi. Solo così potrà arrivare sostegno incondizionato dagli spalti: “Alla squadra, allo staff, ai tifosi che non ci hanno mai abbandonato. L’Eccellenza non sarà la nostra casa: sarà il nostro punto di partenza. Lavoreremo ogni giorno con serietà, ambizione e rispetto per questa maglia, per riportare il Messina dove la sua storia e la sua gente meritano”.

