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Palermo, Inzaghi: “Tournée in Australia fa capire chi siamo, la squadra mi ha meravigliato”

Il Palermo è arrivato ormai da diverse ore in Australia per la tournée con Milan, Juventus e Inter. “Casa Sicilia” ha accolto già numerosi tifosi e anche il tecnico Filippo Inzaghi, che sul palco ha raccontato al content creator Carlo Smitas le prime sensazioni di questa avventura oltreoceano.

Il Palermo di Inzaghi in Australia

“È la mia prima volta in Australia. È emozionante essere così lontano da casa e trovare un affetto così grande da parte dei tifosi”, ha ammesso Filippo Inzaghi. Poi l’allenatore ha svelato un aneddoto: “Quando siamo arrivati, pensavo che quell’accoglienza fosse per il Milan, invece aspettavano noi. Ringrazio tutti perché alla mia età ancora mi commuovo, sono queste le cose belle del calcio. Abbiamo tanti tifosi in tutto il mondo, la comunità siciliana è ampia. Noi sappiamo che su di noi ci sono tante aspettative e ci auguriamo di rispettarle, ce la metteremo tutta. La speranza è che sia un anno positivo. L’affetto che ci circonda è straordinario e vogliamo essere all’altezza”.

I rosanero affronteranno la Juventus in amichevole, in una sfida dal sapore di Serie A. “Essere qui con Juventus, Milan e Inter fa capire la portata del Palermo. Sono le migliori squadre d’Italia e noi siamo qui con loro. Abbiamo un grande dovere, quello di riportare la maglia dove merita. Ai tifosi che vivono qui dico che siamo onorati. Ho girato tanti stadi ma ho visto pochi Paesi così lontani, è difficile trovare il tempo. Speriamo di vivere dieci giorni belli, di fare due grandi amichevoli e chissà che non torneremo l’anno prossimo da squadra di Serie A”.

Gli allenamenti

È un calendario serrato quello del Palermo, che esordirà in Coppa Italia a pochi giorni dal rientro, il 17 agosto. “La preparazione sta procedendo bene, anche se abbiamo dovuto affrontare un viaggio lungo e un po’ il fuso orario si fa sentire. La squadra mi ha meravigliato per come ha affrontato il primo allenamento, li ho visti bene. Tra dodici giorni avremo la prima partita ufficiale e bisogna mettere minuti sulle gambe. Cercheremo di giocare al meglio le amichevoli prima di andare ad affrontare le due partite che ci aspettano nel nostro stadio”.

“Il rapporto con la tifoseria – ha aggiunto – è speciale. La città mi ha conquistato subito, ma non avevo dubbi, dato che c’ero stato da avversario. L’accoglienza dell’anno scorso è stata emozionante, così come l’ultima partita quando siamo stati applauditi nonostante l’eliminazione. La piazza ci ha dimostrato grande maturità, adesso noi dobbiamo portare a termine il compito. Sentiamo ogni giorno l’affetto, anche in trasferta sembra di giocare in casa. L’amichevole col Norimberga è solo un esempio. Dobbiamo portare i tifosi dentro di noi e dare il massimo”.

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I ricordi di Inzaghi e il rapporto con Baresi

Filippo Inzaghi si è raccontato anche da ex calciatore, ripercorrendo i suoi più grandi successi. “Ho tantissimi ricordi, la carriera è stata lunga e fortunata. Il primo gol tra i professionisti in Serie C è indimenticabile, anche se ne ho fatti 316. La vittoria del campionato in Serie B col Piacenza, la mia città, anche. E ancora titolo di capocannoniere quando ero all’Atalanta. Poi è arrivata la Juve e ho vinto lo scudetto e la Supercoppa. Il Milan ha ritagliato un pezzo importante della mia carriera. Tutti i trofei sono importanti ma le due Champions League di più. Quei due gol ad Atene li metto in testa alla top 3, ma ne ho segnati cinque nelle finali. Poi c’è il gol al Mondiale 2006 con la Repubblica Ceca che contribuì alla vittoria. E infine l’ultimo gol in carriera contro il Novara, che è stato come un segno del destino”.

Infine, un ricordo di Franco Baresi: “Non ho potuto partecipare al funerale perché eravamo in viaggio. È stato un monumento non solo del Milan ma di tutto il calcio italiano. Prima di iniziare a giocare da professionista per me era un esempio e ha continuato ad esserlo anche da avversario. Al Milan non abbiamo giocato insieme ma abbiamo condiviso tante vittorie. Era una persona che stimavo molto, ci mancherà. Andare sotto il murales per omaggiarlo è stato il minimo”.

Chiara Ferrara
Chiara Ferrara
Giornalista pubblicista dal 2019, a Sporticily ricopre il ruolo di capo-redattrice, coordinando i collaboratori nel lavoro quotidiano. È anche corrispondente per il Palermo calcio

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