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Messina-Catania, pagelle: Emmausso letale, Silvestri disastroso

Andiamo a vedere le pagelle della sfida tra Messina e Catania. La sfida, valida per la 17a giornata del campionato di Serie C Girone C, si è conclusa con il risultato di 1-0. Dopo una prima frazione equilibrata, è il Messina a salire in cattedra nella ripresa grazie alla rete dell’ex Emmausso, bravo a sfruttare un errore clamoroso di Silvestri. Gli etnei non riescono a riprenderla ed i giallorossi portano a termine la vittoria, conquistando tre punti preziosi in chiave salvezza.

Messina-Catania, le pagelle: i migliori e peggiori tra i peloritani

Scatenato l’ex Emmausso, che punisce la sua ex squadra regalando i tre punti al Messina. Ottima prova anche dell’ex Frisenna. Da rivedere la prestazione di Ragusa, troppo sprecone negli ultimi sedici metri.

Difesa

FUMAGALLI 6,5 – Ci mette i guantoni sul tiro a botta sicura di Dubickas, sfoderando ottimi riflessi nonostante non sia più un giovincello. Nel finale concitato dà sicurezza a tutto il reparto difensivo.

SALVO 6 – Tiene a bada Marsura lasciandoli poco spazio, ma non riesce mai ad oltrepassare la linea di centrocampo per cercare la profondità e tentare il cross in mezzo. Cresce nella ripresa.

MANETTA 5,5 – Sente il clima partita e difatti si fa ammonire ingenuamente nel corso del primo tempo.

PACCIARDI 6 – Della coppia di centrali messinese, è quello che controlla al meglio gli avanti rossazzurri, in particolar modo Dubickas, al quale mette la museruola nella prima frazione.

ORTISI 5,5 – Castellini e Chiricò dalla sua parte sono due clienti scomodi che lo tengono in pianta stabile nella propria meta campo. Sente un po’ la pressione del match, sbagliando troppi palloni elementari.

Centrocampo

FRISENNA 6,5 – Dinamico e volenteroso sporca per primo i guantoni di Livieri. Quantità in mezzo al campo al servizio del Messina. Dimostra di non accusare la pressione dell’ex di turno.

FRANCO 5,5 – In cabina di regia perde il duello con Quaini e Zanellato, non riuscendo a disegnare le giuste geometrie per la sua squadra. Si innervosisce prendendo un giallo ingenuo. Dal 60′ SCAFETTA 6 – Entra per dare freschezza al resto della sua squadra, ci riesce bene.

FIRENZE 6,5 – Prova a disegnare le traiettorie giuste per gli attaccanti del Messina cercando di giocare numerosi palloni. Lì in mezzo dalla giusta quantità di esperienza, utilissima in una gara così sentita.

Attacco

EMMAUSSO 7 – Va a corrente alternata, ma non riuscendo a sbrogliare il bandolo della matassa. Cresce molto nella ripresa, quando crea diverse apprensioni alla retroguardia catanese. Voleva fare gol al Catania e non manca l’appuntamento, sfruttando al massimo la prima vera palla che gli capita tra i piedi.

PLESCIA 5 – Silvestri gli mette letteralmente la museruola facendogli fare ben poco. Per l’ex Vibonese il cliente è molto scomodo, infatti si vede poco se non per qualche sceneggiata di troppo alla ricerca di qualche punizione. Dal 60′ ZUNNO 6,5 – Il giovane attaccante messinese entra con una grande piglio, correndo come un forsennato e mettendo davvero in difficoltà i difensori avversari.

RAGUSA 5,5 – Ghiotta l’occasione che spreca poco prima dell’intervallo sull’assist gentilmente fornito dal portiere del Catania. Da lui ci si aspetta di più.

Pagelle Messina-Catania, la valutazione di Modica

MODICA 7 – Prepara al meglio la sua squadra, invertendo le carte sul tavolo: è la sua squadra ad imbavagliare il Catania, sfoderando una prestazione tutta cuore, ottenendo una vittoria meritata contro un avversario forse troppo convinto dei propri mezzi, ma mai realmente dentro alla gara.

Messina-Catania, le pagelle: i migliori e peggiori tra gli etnei

Poche note liete in casa Catania. Sono in pochissimi a salvarsi: Quaini il meno peggiore, anche se Lucarelli lo mette fuori incomprensibilmente. Molto male Chiricò e Marsura, ma è Silvestri a commettere l’errore che costa caro.

Difesa

LIVIERI 5 – A sorpresa scende il campo al posto di Bethers, ma non ripaga Lucarelli, effettuando degli errori che rischiano di mettere a repentaglio il risultato. Dimostra molta insicurezza tra i legni.

CASTELLINI 5,5 – Cerca gioie in avanti con un colpo di testa nella prima frazione. Insieme a Chiricò si sovrappone più volte mettendo in mezzo qualche buon cross non raccolto dai suoi compagni d’attacco.

CURADO 6 – Amministra bene al centro della difesa, rischiando nulla e sfoderando una grande sicurezza ogni qualvolta è chiamato a costruire dal basso. Anche lui, però, finisce nel calderone della sofferenza nella ripresa, ma è il meno peggiore del reparto arretrato.

SILVESTRI 4 – In fase di marcatura sta avvinghiato alle spalle di Plescia concedendogli pochi millimetri anche grazie al supporto di Curado, ma la troppa sicurezza di sé lo porta a commettere un errore fatale nella ripresa, dando il là al vantaggio del Messina.

MAZZOTTA 5 – Già dopo pochi minuti sembra non avere più ossigeno, tant’è che non riesce mai ad arrivare fino alla linea di fondo per cercare di pennellare qualche buon pallone in mezzo per i compagni.

Centrocampo

ZANELLATO 5 – Troppi errori in fase di appoggio per l’ex Crotone, che soffre il confronto con l’esperto Firenze. Passi indietro dopo le ultime prove, specialmente in Coppa, che avevano fatto ben sperare.

QUAINI 6 – Prova ad accendere la luce in mezzo al campo, spartendo palloni un po’ da tutte le parti, mordendo le caviglie degli avversari quando serve. Dal 62′ ZAMMARINI 5 – Non riesce a dare il dinamismo che serviva, entrando in campo nella fase peggiore della gara.

DELI 5 – Dà l’impressione di non essere ancora al massimo della forma fisica. Lento e spesso impreciso, anche se prima dell’intervallo colpisce la traversa di testa, ma una rondine non può far primavera. DAL 72′ DE LUCA S.V.

Attacco

CHIRICÒ 5 – Continua a non rubare l’occhio il fantasista del Catania, che a parte qualche buon pallone messo al centro dell’area, non riesce a fare la differenza così come dovrebbe fare un calciatore col suo estro. Dal’80’ CHIARELLA S.V.

DUBICKAS 5,5 – Un pesce fuor d’acqua nella prima frazione, cresce nella ripresa, quando spella le mani di Fumagalli con un tiro al volo insidiosissimo. Dal 72′ DI CARMINE 5,5 – Parte dalla panchina perché non al meglio, entra nel finale per cercare di riprendere la gara, ma può fare ben poco.

MARSURA 5 – Continua il periodo negativo dell’ex Ascoli, mai incisivo nella sua zona di appartenenza. Emblematico l’errore nel primo tempo, quando anziché tentare la conclusione a rete da ottima posizione, si ingarbuglia con le sue stesse mani finendo a terra. Dal 62′ BOCIC 5,5 – Non riesce a fare la differenza rispetto ad un Marsura letteralmente spento.

Pagelle Messina-Catania, la valutazione di Lucarelli

LUCARELLI 5 – Enormi passi indietro rispetto alle ultime prove. Perde la sua prima gara sulla panchina del Catania, mettendoci del suo: troppi cambi, alcuni davvero inspiegabili (vedesi Livieri) non riuscendo a dare la giusta carica alla sua squadra in una gara dove quest’ultima serviva. Adesso rimane la Coppa Italia, ultimo obiettivo per salvare una stagione fin qui nefanda.

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