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Messina, Anatriello si prende la scena: il baby bomber ultima scoperta di Pavone

Vent’anni e una voglia di spaccare il mondo. Gennaro Anatriello con la maglia numero nove dietro la schiena si è messo l’ACR Messina sulle spalle, siglando una doppietta dall’incredibile peso specifico contro il Potenza, al debutto stagionale in Serie C girone C. Il gol nei minuti di recupero da parte di Verrengia ha macchiato una prova – dal punto di vista realizzativo – superlativa del talento scuola Bologna, che avrebbe potuto portare in dote tre punti. Ma va comunque bene così.

Prototipo ideale di attaccante salvavita per ogni allenatore, il classe ’04 concilia statura, gamba e straripante forza fisica con un’apprezzabile tecnica di base. Prima o seconda punta propensa ad alzare il baricentro e conferire profondità alla squadra, agguerrito nel gioco aereo sia in sede di sponda sia di finalizzazione in the box. Applicazione ed intensità in fase di non possesso, compartecipazione al pressing alto e predisposizione al ripiegamento attestano abnegazione e maturità alla base di un’interpretazione moderna e totale del ruolo. Tutto questo oltre ai due gol segnati nel secondo tempo di Messina-Potenza, terminata 2-2.

Messina, Anatriello può essere la punta giusta

L’estate dell’ACR Messina è stata caratterizzata da un quesito in particolare. Ma quando arriva la punta? Lo cantavano quasi in coro tifosi e addetti ai lavori. In effetti quel tanto cercato centravanti, oltre al baby Anatriello è arrivato. Si tratta del ritorno di Pierluca Luciani, classe ’02, già agli ordini di Modica lo scorso anno e pronto a giocarsi il posto con colui che, domenica sera si è preso letteralmente la scena.

Si sa, in casa Sciotto il budget è quello che è. Il ds Pavone – senza troppi giri di parole – ha dovuto e dovrà continuare a fare i miracoli per dare una squadra a Modica di tipo funzionale e competitivo. Però in attacco c’è una certezza, l’autore (insieme a Zeman) del “Foggia dei miracoli” ci ha visto ancora una volta lungo. Gennaro Anatriello è quel centravanti di cui aveva bisogno il Messina. Fresco, con la pancia vuota e con una voglia di spaccare tutto che hanno in pochi. Lo si legge dalle corse a tutto campo dopo le reti siglate.

Le insidie della C

Chi ben comincia è già a metà dell’opera, diceva un vecchio detto. Ma è altrettanto vero che il campionato di Serie C girone C è molto più complicato di quanto sembra. Di conseguenza, nonostante la bella doppietta firmata all’esordio, il baby Anatriello (il quale contava prima di Messina solo 805′ giocati tra i professionisti con l’Alessandria) dovrà comunque continuare a pedalare forte, in primis per continuare a giocare titolare, in secundis per incidere con continuità nella categoria dove “le vecchie volpi” la fanno da padrone. E un giovane ragazzo deve sbattersi tanto se vuole emergere.

Redazione Sporticily
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