Marino: “City Group a Palermo con umiltà, auguro al Catania stessa rinascita” (VIDEO)

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Pasquale Marino è stato tra gli ospiti del Palermo Football Summit: l’allenatore ha parlato del calcio siciliano ed in particolare del Palermo. Il tecnico si era seduto sulla panchina rosanero pochi giorni prima del fallimento ed ha assistito da spettatore alla rinascita del club di Viale del Fante, prima sotto le redini di Dario Mirri e adesso sotto la guida di City Football Group.

Marino ed il Palermo: “Che delusione il fallimento!”

“Da siciliano c’è stata un po’ di delusione per come è andata a finire. Non solo per me ma anche per tutti i tifosi del Palermo. Per fortuna è nata una società forte che in pochi anni è riuscita a riportare il Palermo in B. Sicuramente nei prossimi anni potrà tornare nella massima serie. Era molto bello quando in Sicilia c’erano tre squadre in Serie A, al di là delle rivalità sportive. Per la crescita della nostra terra è stato un anno bellissimo”, ha ammesso Marino.

Applausi da parte dell’allenatore per la nuova proprietà, il City Football Group: “Vista la situazione, la crisi che c’è nel mondo, avere una società forte è importante. E poi è basilare perchè si sono presentati con tanta umiltà, non hanno fatto proclami di alcun genere. Anzi hanno detto che prima bisogna confermarsi in questa categoria. È fondamentale pianificare le cose e non illudere le persone. Da questo punto di vista hanno dimostrato di essere molto seri”.

E sul cambio di allenatore alla vigilia dell’inizio del campionato di Serie B, con l’addio di Silvio Baldini e l’arrivo di Eugenio Corini: “Bisogna essere dentro alle situazioni per giudicare. Da fuori uno non sa come sono andate le cose. L’importante è che sia Baldini, che adesso allena in B, che il Palermo possano essere competitivi”.

La Serie D e il Catania

Pasquale Marino nel corso dell’evento si è espresso anche sulle sorti del Catania, fallito a metà della stagione di Serie C. “Dispiace per quello che è successo, ogni tanto bisogna ripartire da zero. Spero che al di là di tutto il Catania possa ripetere quanto fatto dal Palermo, che è partito da zero e in pochi anni è tornato nelle categorie che gli competono”.

E sul calcio dilettantistico locale: “Dal punto di vista economico ci sono difficoltà in qualsiasi settore. Mi dispiace per grosse città come Siracusa, Trapani o Messina anche se adesso è in C. Bisogna superare questo periodo di crisi e ripartire dai settori giovanili. Serve gente che investa, non solo economicamente ma anche con le idee giuste per creare i presupposti di una rinascita del calcio siciliano”, ha concluso.