In vista della gara amichevole tra Palermo e Manchester City, il difensore inglese John Stones ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport. Un modo per tastare il polso agli inglesi, reduci da un annata sotto le attese, dopo almeno 7 stagioni di altissimo livello. Tra il futuro del centrale (in scadenza con i Citizen) e le ambizioni del club d’Oltremanica, c’è anche spazio per commentare il Palermo e la sua voglia di tornare nel calcio che conta.
Manchester City, Stones: “Guardiola? Nessuno come lui, voglio restare qui”
Stones approda per la prima volta in Sicilia, almeno per una partita di calcio. Lo stadio Renzo Barbera è pronto a ruggire nell’accogliere uno dei pilastri della nazionale dei Tre Leoni. Stones parla così dell’amichevole tra Palermo e Manchester City: “Forse non ho mai giocato un’amichevole davanti a quasi 40.000 spettatori, e sono un po’ emozionato. Ho sentito dire che i tifosi a Palermo sono incredibili. So che hanno una squadra di grande qualità, tifosi appassionati e che ambiscono alla Serie A”.
Il difensore centrale, come si diceva prima, ha un contratto in scadenza nel 2026 col City. Ma ad oggi non pensa ad altro se non a proseguire il percorso con questa squadra: “Continuerò a combattere e, visto che mi trovo nel miglior club del mondo. è ovvio che il mio desiderio sia quello di restare. Credo che riusciremo ancora a vincere la Champions. Per il resto sento delle voci ridicole. Per questa è casa e vorrei restare. Il mondiale con l’Inghilterra? Ci punto, eccome. Siamo un po’ stanchi di arrivare vicini ad ogni obiettivo e di fermarci sul più bello”.
Tra i protagonisti dell’amichevole col Palermo anche l’allenatore che ha caratterizzato gli ultimi 15 anni della storia calcistica mondiale. Guardiola viene così descritto da Stones. “Pep mi chiede quel lavoro, tanto filtro e anche il ricamo. Comunque, chi pensa che Guardiola sia solo interessato alle tattiche sbaglia di grosso. Tiene soprattutto alla squadra, alla sua tenuta difensiva e mentale. La passione che ha è incredibile, un maniaco dei piccoli dettagli. Tutte le cose orribili che ci sono nel calcio lo appassionano allo stesso modo di quelle meravigliose. Il suo cervello elabora il football in modo diverso da chiunque altro al mondo. Vuole smettere dopo il City? So quanto ama il calcio, ma visto quanto lavora duramente, posso comprenderlo. Deve essere molto difficile dal punto di vista mentale, molto faticoso”.
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Stones: “De Bruyne felicissimo a Napoli, annata passata difficile per tutti”
Il 2024-25 non è stata una stagione facile, né per il Manchester City, né per Stones. Il centrale però fa una disamina perfetta di come si affrontano le difficoltà e dove si trovano le forze per ripartire. “Perdere tutte quelle partite l’anno scorso è stato frustrante ma ci è servito. Solo perdendo ci siamo resi conto di quello che avevamo fatto negli ultimi 7 anni. Vincere è speciale, quello che abbiamo fatto noi è fuori dall’ordinario, e siamo stati sciocchi a darlo per scontato. Ho attraversato un momento difficile dopo gli infortuni dell’ultima stagione. Alcuni rari, mi hanno logorato mentalmente. Ho ricevuto un sostegno incredibile da mia moglie, dai miei figli e dai miei amici. Ne ho approfittato per guardarmi dentro e comprendere il motivo perché amo il calcio”.
Infine, Stones regala qualche dettaglio su alcuni calciatori con cui ha diviso il campo in carriera, sia come compagni che come avversari. Uno sarà protagonista nella prossima Serie A: “De Bruyne a Napoli può continuare a cullare il bambino che è in lui, circondato dall’amore dei tifosi e dall’entusiasmo di una squadra che ha appena vinto lo scudetto. L’ho sentito pochi giorni fa ed è felicissimo. Il più forte che ho affrontato? Messi, senza dubbio. Ti lascia senza parole anche quando non ha la palla tra i piedi. Oggi direi che Bellingham è il top”.

