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Lo Faso: “Kings League? Ho ritrovato serenità, Fedez ha sensibilità rara. L’Academy…”

Simone Lo Faso racconta gli ultimi mesi vissuti sulla cresta dell’onda. L’ex calciatore – tra le altre – di Palermo e Fiorentina è reduce dall’organizzazione della prima edizione della sua Academy. Un appuntamento che ha radunato decine di bambini entusiasti nel capoluogo siciliano. Nonostante le alte temperature della parte finale di agosto, l’evento è riuscito in maniera pressochè perfetta. E il classe 1998 ha deciso di raccontare tutto ai microfoni di Sporticily.it.

L’idea della Simone Lo Faso Academy

La nascita della Simone Lo Faso Academy è stata raccontata dal diretto interessato. Un evento che ha preso spunto dai suoi successi in Kings League. In particolare, è stata la presa sui social a fare la differenza: “L’idea mi è venuta in mente a febbraio, quando ho iniziato a giocare in Kings League. Oggi ho un appeal diversa con i più giovani, questa lega unisce spettacolo, adrenalina e competizione pura. L’idea è diventata ufficiale a luglio con la nascita della Simone Lo Faso Academy. Il senso vero e proprio è quello di dare divertimento e far capire ai bimbi che non si devono per forza calcare i campi di Serie A per essere felici. Il mezzo è sempre quello del pallone da calcio, ovunque si fa è bello farlo con energia e allegria”.

Sono tante le cose che hanno reso felice Simone Lo Faso al termine della prima edizione della Academy. In primis sul piano ambientale e delle referenze positive, dei partecipanti e non solo: “Ho visto i bambini allenarsi e dedicarsi nonostante il caldo. Abbiamo anche messo dei premi e vedevo che tutti questi ragazzini vedono il calcio come un divertimento e non un lavoro. Abbiamo cercato in tutti i modi di migliorarli sia a livello individuale che collettivo. Sono tutti attestati di stima, anche dai genitori che ci hanno fatto i complimenti. Abbiamo unito la parte umana con quella tecnica e tattica. In teoria vorrei fare un’altra edizione prima della fine del 2025. Devo un attimo capire come sono organizzato con gli impegni”.

Lo sbarco in Kings League con i Boomers

La svolta per Simone Lo Faso è avvenuta all’inizio del 2025, con lo sbarco in Kings League. Uno scatto che è derivato dall’esperienza più brutta della sua carriera da calciatore. La fine della sua avventura all’Akragas è stata la chiave di volta: “Venivo dall’esperienza con l’Akragas in cui c’erano state delle situazioni scomode. Non vincevamo più una partita, la squadra e la società erano allo sbando. Per 5-6 mesi non abbiamo preso lo stipendio. In quel momento avevo bisogno di quella sana botta di adrenalina che mi mancava da tempo. Oggi ho ritrovato serenità e competitività, una serie di componenti non mi portavano più a pensare di dedicarmi al calcio”.

Ma come sono nati i primi contatti tra Simone Lo Faso e l’entourage dei Boomers? Lo racconta lo stesso calciatore, svelando che si è trattato di un amore a prima vista: “A gennaio ho ricevuto la chiamata di un membro dello staff dei Boomers. Ci siamo subiti allineati su quelle che erano le mie richieste, poi è andato tutto come doveva andare. Ho preso tutto con entusiasmo, come una rivincita personale. In molti all’inizio non credevano in questo progetto e ora mi chiedono se possono farlo anche loro. Si vede lo sviluppo sia mediatico che pratico, la Kings League se sei bravo a sfruttare le occasioni offre tante opportunità. È stato tutto un crescendo fino al Mondiale per Club che è stata un’esperienza unica”.

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Il prossimo appuntamento di Simone Lo Faso in Kings League

I prossimi appuntamenti in Kings League partiranno in pieno autunno. Lo Faso non vede l’ora di tornare a indossare la maglia dei Boomers e crescere ancora: “Il livello quest’anno si alzerà ancora di più. A ottobre abbiamo una coppa che durerà un mese e porterà a fare un torneo in Spagna. Poi si potrà accedere al Mondiale per Club di fine anno”.

Uno degli aspetti più curiosi dell’avventura di Simone Lo Faso in Kings League è l’avvicinamento a Fedez. La stella dei Boomers ha parlato del rapporto con il suo presidente: “Ci siamo avvicinati in modo naturale. Molte persone mi hanno chiesto com’è Fedez dentro e fuori dal campo. È una persona dalla sensibilità rara, può piacere o no. C’è molta curiosità attorno a lui, viene visto come il personaggio che si vede sui social. Scambiamo delle chiacchiere diverse volte, sia sui social che quando ci vediamo. Parliamo un po’ di tutto”.

Francesco Cammuca
Francesco Cammuca
Uno dei fondatori di Sporticily, vive il giornalismo sportivo (e non solo) sul campo dal 2009. Dalle sue dita arrivano articoli approfonditi e a volte taglienti, la sua voce è una di quelle che raccontano le vicende delle squadre di cui la nostra realtà si vanta di essere Media Partner.

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