Alla vigilia del match d’andata della semifinale nazionale dei playoff di Eccellenza, il Kamarat si prepara con determinazione a alla trasferta in Calabria contro il Trebisacce. Una gara che senza dubbio si prospetta avvincente, dati gli importanti numeri portati a casa da entrambe le squadre nei rispettivi campionati. A parlare ai microfoni di Sporticily è l’estremo difensore dei siciliani, Gaetano Dolenti.
Dolenti alla vigilia di Trebisacce-Kamarat
Il portiere del Kamarat approccia con lucidità all’impegno contro il Trebisacce. “Se dobbiamo parlare di pressione pre-match, devo essere sincero: non la stiamo vivendo molto. Come ho sempre detto, per noi è fondamentale stare bene e soprattutto stare insieme. Credo infatti sia proprio la nostra spensieratezza ad averci portato a giocarci questo genere di partite. Stiamo vivendo il tutto esattamente come abbiamo vissuto le altre partite, senza pressioni in più e senza preoccupazioni in meno”. Un senso di gruppo così solido che può essere la chiave per ottenere i traguardi sperati: “Noi continueremo a fare di tutto per stare insieme e per goderci a pieno queste amicizie che si sono create, che sono tante e belle”.
Rispetto a quella che sarà la sfida sul campo, Dolenti ha le idee ben chiare: “Ci aspettiamo una partita che si giocherà sul filo del rasoio. Si tratta di un primo step di 180 minuti che non darà alcun risultato finale, a mio avviso. Credo che l’equilibrio regnerà sovrano. Abbiamo potuto apprezzare le loro qualità. Sono una squadra che corre tanto ed è giovane, così come lo siamo anche noi. Io sono certo che, se non prevarrà l’ansia della prestazione e del dover fare a tutti i costi il risultato, sarà una bella partita, combattuta su ogni fronte”.
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La vittoria dell’Avola
Gettando lo sguardo ‘dall’altra parte’, la vittoria dell’Avola – da molti sfavorito nella sfida contro il Vittoria – non ha destato particolare stupore in Dolenti: “Devo essere sincero, non ho mai creduto che fosse un’ipotesi così remota che l’Avola potesse vincere questo confronto, dato che stiamo parlando di un’ottima squadra che corre e sa giocare bene a calcio e che ha fatto, soprattutto nell’ultima parte del campionato, molto bene. Certamente – conclude – mi è dispiaciuto per il Vittoria, dato che lì ho degli amici con cui ho condiviso tanti bei momenti”.

