Se i tifosi del Palermo dovessero associare il concetto di “cavalcata verso la Serie A” ad un nome, in tanti penserebbero a Francesco Guidolin. L’ex allenatore nativo di Castelfranco Veneto ha associato il suo nome a tante squadre importanti come Bologna e Udinese tra la fine degli anni ’90 e i primi del 2000. Ma è anche stato uno dei fautori principali della promozione del 2003-04 dei rosanero. Arrivato a gennaio, Guidolin ci mise poco ad entrare nella testa dei giocatori e portare l’attacco decisivo al campionato: una Serie B anomala, con 24 squadre e 5 promozioni dirette. Ma il Palermo vinse quel torneo (a parimerito col Cagliari) e Guidolin entrò nel pantheon del calcio rosanero
Guidolin: “Mi auguro di vedere il Palermo in Serie A”
Oggi il Palermo è lontanissimo dalla vetta, ma può ancora giocarsi le sue chance di promozione in Serie A. Potendo certamente contare su un Joel Pohjanpalo in grande spolvero, ma dovendo fare i conti con altri fattori. Queste le parole di Francesco Guidolin sul momento del Palermo, rilasciate al quotidiano La Repubblica: “Pohjanpalo lo conoscevo già ed è il classico centravanti che può fare le fortune di chiunque sieda in panchina. Deve solo continuare così. Io i playoff non li ho mai fatti nei tre campionati di B disputati nella mia carriera. Fortunatamente, ho vinto senza giocare gli spareggi. Però, li ho sempre osservati e penso che gli aspetti più importanti siano agguantare la miglior posizione possibile e avere la rosa al completo, senza infortuni gravi”.
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Insomma, serve una condizione ottimale per poter incidere agli spareggi promozione. “Se arrivi in difficoltà fisica diventa difficile: deve coesistere un mix di entusiasmo e salute, le due parole fondamentali. Serve ora più che mai voglia di vincere, visto che c’è la possibilità concreta di passare. Io mi auguro che il Palermo ce la possa fare e torni in A. Sarebbe una soddisfazione per tutti, di certo per me che sono orgoglioso di aver vissuto quel periodo indimenticabile”, conclude Guidolin.

