In un pomeriggio che resterà scolpito negli annali del Giro Podistico Internazionale di Castelbuono, Yeman Crippa ha regalato all’Italia una vittoria storica, riportando, dopo ben 36 anni, il tricolore in cima all’albo d’oro della manifestazione.L’ultima affermazione era stata firmata da Salvatore Bettiol nel 1989. Una prestazione impeccabile e tutta cuore quella dell’atleta azzurro, che in poche ore è passato dalla frescura degli allenamenti a Saint Moritz al caldo torrido, quasi africano, che da settimane imperversa in Sicilia e che oggi ha risparmiato solo in parte Castelbuono, lasciando spazio ad un clima meno caldo ma decisamente più umido.
Crippa ha vinto, è lui il nuovo e atteso re di Castelbuono e lo ha fatto nell’edizione numero 99, accolto dal boato e dall’abbraccio festante di un pubblico oggi numerosissimo, che ha sofferto e gioito con lui, accompagnandolo con urla gioiose metro dopo metro. Un atleta nella piena maturità sportiva che ha deciso di guardare al futuro prossimo con ulteriore ambizione, puntando alla maratona.
Giro Podistico di Castelbuono, l’impresa di Crippa
Dieci giri di un tracciato insidioso, che è l’anima stessa di Castelbuono: passaggi suggestivi davanti alla storica fontana di Piazza Margherita, repentini cambi di direzione e l’arcigna ascesa di via Mario Levante. Un percorso unico, capace di mettere alla prova anche i migliori. Partenza cauta di Crippa, a fare l’andatura il norvegese Moen, che opera la prima selezione. C’è Crippa, c’è soprattutto l’inglese Cairess e più defilato l’australiano Rayner.
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Nella seconda parte di gara, il generoso Moen si allontana così come il forte baffuto australiano. È così sfida Italia-Gran Bretagna, ma l’urlo del pubblico è il classico uomo in più. Nel penultimo giro Crippa supera Cairess, l’ultimo giro si decide alla salita Mario Levante, Crippa stacca Cairess metro dopo metro implacabilmente, capisce che “A Cursa” è sua.
L’arrivo è apoteosi pura, il catino di piazza Margherita esplode, lacrime e gioia per tutti. Missione compiuta Yeman Crippa canotta Fiamme Oro Padova ha vinto con il tempo di 34’16. Per lui il giro d’onore per ringraziare una folla delirante per il ragazzo che ha fatto innamorare di sé una intera comunità. A dieci secondi Cairess, terzo Moen in 34’39. Giacobazzi completa la sua fantastica gara al quinto posto. Il primo degli italiani è Giuseppe Gerratana dell’Aeronautica Militare (al suo quarto Giro) splendido ottavo. Diciotto gli atleti al traguardo.

