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Gabriele Minì: “Barcellona non semplice, voglio fare punti per il Mondiale”

Gabriele Minì racconta la prima metà della sua stagione in Formula 3. Il pilota nativo di Marineo ha fatto capire che la vettura sta migliorando. E la vittoria di Montecarlo è stato l’apice della crescita: “È stato un anno in crescendo. Abbiamo fatto un po’ di fatica nelle prime gare, soprattutto non siamo riusciti a capitalizzare nelle Feature Race. Nelle Sprint Race siamo riusciti sempre a recuperare 5-6 posizioni. Poi a Imola e soprattutto a Monaco siamo cresciuti tanto. Monaco comunque è un’altra pista”.

I grandi rivali di Gabriele Minì

Minì è stato protagonista di una diretta Instagram sul profilo ufficiale di Davide Valsecchi, pilota ed ex talent di Sky Sport. Alla presenza di Marco Melandri, il siciliano ha parlato dei rivali per la conquista del Mondiale di Formula 3. Ci sono alcuni nomi in particolare da segnare: “Il livello in griglia è molto elevato. Quelli più costanti sono quelli che sono più in alto in campionato, come Boya, Goethe, Beganovic e Browning. Sono quelli che sono sempre più spesso davanti”.

Il prossimo appuntamento della stagione di Formula 3 sarà a Barcellona. Una pista che Gabriele Minì conosce molto bene e sa come affrontare: “Domani ci prepareremo con il simulatore. Abbiamo già fatto tre giorni di test a metà stagione e siamo andati abbastanza bene. Siamo riusciti a trovare un buon setup, abbiamo fatto bene nelle simulazioni delle qualifiche. Nel weekend di gara sarà un’altra storia, non sarà semplice. Nelle simulazioni gara non conosciamo i carichi degli altri team. Siamo migliorati tanto, ma in gara sarà un lungo trenino”.

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Correre per il campionato

Al momento Gabriele Minì è al comando della classifica piloti del Mondiale di Formula 3. Il siciliano sa che non deve correre tutte le gare per vincere. Bisogna pensare a mettere dentro quanto più fieno possibile in cascina: “L’obiettivo è sempre quello di vincere, per me e per gli altri piloti. Fino a ora quando c’è stato da massimizzare lo abbiamo fatto. Quando c’era possibilità di vincere ce la siamo presa, come a Monaco. Il Mondiale dura 10 weekend, bisogna sempre provare a prendere punti. Siamo sotto pressione, quando andremo avanti con la stagione dovremo fare lo stesso lavoro”.

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