Messina già all’opera per preparare la sfida col Foggia, prossimo avversario nella 33a giornata di Serie C Girone C. I giallorossi sono reduci da due pari esterni consecutivi con Benevento e Latina che hanno tenuto accesa la fiamma dei playoff. Davanti ai peloritani ci sono, però, i rossoneri vincitori nell’ultimo turno con la Juve Stabia. I satanelli sono avanti di un solo punto rispetto alla squadra di Giacomo Modica, il che porta a guardare questa sfida anche i tifosi neutrale con grandissimo interesse. Vediamo alcune statistiche e curiosità sul Foggia, prossimo avversario del Messina.
Foggia, prossimo avversario Messina: statistiche e curiosità
Abbiamo già parlato alla vigilia della gara d’andata della storia recente del Foggia. I pugliesi partecipano per la 45^ volta a campionati di terzo livello del calcio italiano. I rossoneri hanno vinto in 4 circostanze questi tornei (nel 1932-33 come Prima Divisione, nel 1959-60, 1961-62 e 2016-17 come Serie C). Ma ci sono anche alcuni ottimi piazzamenti che hanno garantito ai foggiani la promozione in Serie B, grazie ai secondi posti nel 1979-80 e nel 1988-89 e il quarto nel 1945-46.
Non solo Serie C, quindi, per il Foggia viste le tante annate passate tra B ed A. Nella mente di tanti tifosi, il periodo d’oro di questa squadra è legato ad un allenatore in particolare: Zdeněk Zeman. Il 4-3-3 del boemo ha lasciato grossi segni nel calcio pugliese ma anche in quello siciliano. Zeman ha mosso i primi passi come tecnico delle giovanili del Palermo e in tante squadre della provincia. Divenne, però, un allenatore popolare successivamente nelle esperienze con il Licata e proprio il Messina. In riva allo Stretto arrivò 8° nella stagione 1988-89, lanciando la carriera di Totò Schillaci.
Proprio grazie a questa esperienza, si posero le basi di ciò che si vide a Foggia tra il 1989 e il 1994: un periodo conosciuto da tutti come Zemanlandia. I pugliesi arrivarono due volte al 9° posto in Serie A, arrivando anche a sfiorare la qualificazione alle coppe europee. Da quella vetta, però, la squadra rossonera è caduta in basso. I fallimenti e le rifondazioni hanno costretto a ripartire dai dilettanti e ormai dal 2020 i satanelli provano a risalire in Serie B.
Cudini migliora la sua media punti, ma la difesa è un nervo scoperto
La stagione del Foggia non è stata delle più facili. Le ambizioni della vigilia erano quelli di replicare quantomeno il 4° posto dello scorso anno, con la promozione persa solo in finale contro il Lecco. I rossoneri, invece, non sono mai stati particolarmente brillanti in avvio di stagione, con il tecnico Mirko Cudini spesso sulla graticola. Tanto che, quasi alla fine del girone d’andata, si era deciso di esonerare l’ex allenatore della Fidelis Andria. Però, le gestioni ad interim di Massimiliano Olivieri e Tommaso Coletti non hanno dato i frutti desiderati, tanto che alla 22a giornata è stato richiamato lo stesso Cudini.
Il tecnico, da quando è tornato in sella al Foggia, ha migliorato la media punti della squadra, oggi migliore anche della sua prima parte di campionato. In quelle 17 partite sotto la guida di Cudini, la squadra pugliese aveva totalizzato 22 punti, con una media da 1,3 punti per gara. Totalmente diversa la situazione negli ultimi 10 incontri, che hanno segnato il rientro dell’allenatore. Infatti, sono ben 17 i punti conquistati in questo lasso di tempo, con un bilancio di 5 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. Oggi il Foggia è decimo, alla pari del Sorrento, con 42 punti e una zona playoff nuovamente agganciata.
Va detto che il miglioramento dei rossoneri è tutt’ora in itinere e tanti dati sono ancora negativi. In primis, la squadra pugliese ha il terz’ultimo rendimento esterno del campionato: sono solo 10 punti conquistati lontano dallo stadio Zaccheria. In secondo luogo, va evidenziato che i foggiani non brillano certo quando si tratta di difendersi. I rossoneri, come il Messina, hanno incassato 36 reti in stagione. Un trend che si è confermato anche durante questo Cudini-bis, visti i 10 gol in 10 partite e gli appena 2 clean sheet del portiere Pietro Perina. Tutti aspetti al quale gli uomini di Giacomo Modica dovranno prestare attenzione per provare a conquistare la piena posta in palio.
Foggia-Juve Stabia, gli highlights del prossimo avversario Messina
Da contraltare ai numeri negativi lontani da casa, il Foggia continua a macinare punti e avversari tra le mura amiche. I 32 punti centrati in 17 gare ne fanno la quarta squadra per rendimento interno. Stavolta a farne le spese è stata la capolista Juve Stabia, caduta allo stadio Zaccheria col risultato di 2-1. L’iniziale vantaggio gialloblù con Giuseppe Leone non ha scoraggiato i rossoneri, capaci di rimontare grazie a Davide Ricciardi e Luca Ercolani. A seguire, gli highlights di Foggia-Juve Stabia, ultima partita giocata dal prossimo avversario del Messina.

